Filippo Rinaldi – “Lettera del Rettor Maggiore” in “Atti del Capitolo Superiore”

Una cara notizia è giunta da Roma, cioè l’annunzio ufficiale che il 30 giugno prossimo venturo avrà luogo la Congregazione antipreparatoria sopra l’eroismo delle virtù del Ven. Padre Don Bosco. È una Congregazione delle più importanti per far progredire la Causa della sua Beatificazione.

L’attività, lo zelo per guadagnar anime a Gesù Cristo, il fervore nel servizio di Dio, lo spirito di sacrificio, il disprezzo di sè, la riservatezza e la modestia, l’amore alla purezza e alla povertà,
la continua unione con Dio, l’umile sommessione alle autorità costituite, hanno da essere altrettanti raggi illuminanti la santità del Padre. Amare e cercar d’estendere sempre più il campo d’azione e le opere che furono designate a lui e a tutti da Gesù Cristo nel primo sogno e nei seguenti; praticare come lui la mansuetudine e la carità coi grandi e coi piccoli; seguire  fedelmente i suoi metodi, far acquisto della scienza per condurre la gioventù sulla via del bene; non fare un passo, non dire una parola, non por mano a un’impresa che non abbia di mira la gioventù; professare una devozione tenerissima alla Vergine Benedetta nostra Ausiliatrice,
lasciandoci da lei guidare con l’umiltà e la fortezza che tanto aveva raccomandato al fanciullo Giovannino Bosco: tutte queste cose hanno da essere come altrettanti colori con cui dipingere al vivo in tutti la dolce immagine paterna. E questo modello sarà tanto più conosciuto,  apprezzato, amato e glorificato, quanto più numerose e parlanti ne saranno le riproduzioni. Per riuscire in questa grande impresa bisogna per base generale usare la massima sollecitudine per mettere in pratica le Regole della Società.

Per accelerare la beatificazione del Ven. Padre è necessario unire a quanto ha raccomandato anche le preghiere più fervorose e insistenti. Infatti nell’imminenza di tali Congregazioni più importanti si sogliono raccomandare preghiere speciali ai devoti del Servo di Dio del quale sta per discutersi la causa.

I Salesiani non debbono assolutamente far politica, nè prestarsi comunque ad aiutare coloro che ne fanno; e questo vale per i Superiori come per i sudditi, per i sacerdoti e chierici come per
i coadiutori. La politica dev’essere quella di Don Bosco: la politica del Pater noster: adveniat regnum tuum!

Don Bosco nelle Memorie scritte da lui stesso per l’ammaestramento, dice che all’età di circa 12 anni Don Calosso lo ammaestrò intorno al modo di fare ogni giorno un po’ di meditazione, e aggiunge che da quell’epoca ha cominciato a gustare che cosa sia la vita spirituale.

INDICE:

  • Notizie della Causa di Beatificazione di Don Bosco: che si ha da fare per affrettarla
  • Dovere di non occuparsi di politica
  • Meditazione

Periodo di riferimento: 1925

F. Rinaldi, “Lettera del Rettor Maggiore” in «Atti del Capitolo Superiore» 6 (1925) 28, 344-350.

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Comments are closed.

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑