Pietro Ricaldone – “Parlate del Rev.mo Rettor Maggiore durante il XV Capitolo Generale” in “Atti del Capitolo superiore della Società salesiana”

“D. Bosco, convocando nel 1877, il l ° Capitolo Generale, disse: “Il Capitolo Generale farà prendere un nuovo aspetto alla Congregazione: sarà un gran passo”. E il 5 settembre dello stesso anno, quando se ne fece l’apertura, pronunciò queste parole: “L’importanza di questo Capitolo sta in ciò: che le regole riescano pratiche, cioè che si studino i mezzi per ottenere che, in pratica, si eseguiscano uniformemente in tutte le Case”. Non trovo parole migliori per  lasciare a voi un ultimo pensiero a suggello di quanto fu detto e fatto.

Oggi D. Bosco ha ricevuto, e noi lo ricordiamo con gioia, la più alta glorificazione. Ora se,  com’egli disse, le Regole sono D. Bosco, ben possiamo aggiungere che anche le Regole furono  con lui glorificate. In esse pertanto è tutto D. Bosco, è D. Bosco glorificato, è la forza, è la fonte di nuove glorificazioni. Dev’essere quindi aspirazione e santo orgoglio dei figli il far si che l’amatissimo Padre, mediante la nostra esatta osservanza religiosa, si trovi e riviva in ogni Casa salesiana, anzi in ognuno di noi, coi lineamenti caratteristici della sua fisionomia paterna. Perciò, cari confratelli, dopo questo pratico e magnifico lavoro compiuto, ritornando alle vostre Case, ricordate a tutti ciò che D. Bosco stesso in quel primo Capitolo ripete insistentemente: 
che tutta la forza del nostro sviluppo, che l’espansione e la perpetuità della Congregazione, è nella osservanza uniforme della nostra Regola. Non prurito di riforma, dunque, come egli scrisse nelle sapienti pagine di introduzione alla Regola: neppure abbiamo bisogno di andare a bere ad altre fonti. Il Signore ci ha dato in abbondanza tutto quello che è richiesto per  l’osservanza delle nostre Costituzioni, e per corrispondere alla nostra alta missione. E  soprattutto, o cari Ispettori, e dev’essere questo il vostro costante lavoro: Vigilate, non solo perchè l’osservanza sia esemplare, ma soprattutto perchè non si introducano abusi.
Ogni inosservanza – ditelo spesso ai confratelli – è uno sfregio alla paterna figura di D. Bosco: all’incontro nell’obbedienza alle nostre leggi, ai regolamenti e alle costituzioni, è la felicità dei soci, è la forza espansiva della nostra Congregazione. Ricordiamo infine che, proprio nella  osservanza delle Regole e dei Regolamenti, è la salvezza di quelle anime, che D. Bosco ci affidò, additandoci il suo celeste programma: Da mihi animas, coetera tolle!

INDICE

  • Omaggio al Papa
  • Insegnamento catechistico
  • Pedagogia salesiana.
  • Ringraziamento
  • Conferenze
  • Le cronache e le biografie dei Confratelli defunti
  • La Buona Stampa
  • L’Azione Cattolica
  • Il triennio pratico
  • Vacanze estive
  • Studi teologici
  • Biblioteche
  • Archivi
  • Visita ispettoriale
  • Corso di perfezionamento per Coadiutori
  • Le Figlie di M. Ausiliatrice
  • Missioni e Missionari
  • Ex allievi e “Bollettino Salesiano”
  • Sistema preventivo
  • Coi parenti dei giovani
  • Rispondere alle lettere
  • Ritorno dei Missionari
  • I manoscritti
  • Il fumare
  • Parole di chiusura

Periodo di riferimento: 1938

P. Ricaldone, Parlate del Rev.mo Rettor Maggiore durante il XV Capitolo Generale, in «Atti del Capitolo superiore della Società salesiana», 19 (1938), 87, 3-46.

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

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