Piera Cavaglià – Lo stemma dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L’esigenza di avere uno stemma proprio emerge in seguito alla “separazione” dell’Istituto dalla Società Salesiana. Infatti, in una delle sedute del Consiglio generale in data 26 luglio 1905 si prende in considerazione il fatto, e si stabilisce di farlo preparare per poi sottoporlo all’approvazione del Capitolo generale. Nel verbale dell’adunanza si legge: “Si è determinato di presentare al Capitolo Generale un timbro o bollo da adottarsi per tutta la Congregazione”.

Nei verbali del Capitolo generale successivo, tuttavia, non si trova nulla al riguardo.

Si costata però che dal 1907 le pratiche d’ufficio dell’Istituto venivano timbrate con lo stemma che si è conservato fino ad oggi.

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Filippo Rinaldi – Lettera del Rev.mo Rettor Maggiore dei Salesiani Sac. Filippo Rinaldi

Il Rettor Maggiore don Filippo Rinaldi scrive alla Madre Generale e a tutte le FMA, in occasione della festa di Maria Ausiliatrice nell’anno del giubileo d’oro della fondazione dell’Istituto delle FMA (1922). Ripercorre brevemente il cammino realizzato da don Bosco per la fondazione dell’Istituto e risalta come in quest’opera egli sia stato guidato da Dio.

Sottolinea l’ispirazione  di don Bosco di voler  fondare un Istituto che fosse il “monumento della sua riconoscenza” a Maria Ausiliatrice.

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Maria Ko – “Monumento vivo di riconoscenza”: Il simbolo di un’identità

L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.

Maria Ko riflette sul significato della gratitudine partendo dalle Parole di don Bosco alle FMA: “Abbiate come gloria il vostro bel titolo di Figlie di Maria Ausiliatrice, e pensate spesso che il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla Gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani”.

  • Simbolo di una identità
  • A Maria, con Maria e come Maria
  • Maria monumento vivo
  • Maria monumento vivo di riconoscenza
  • Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice monumento vivo di riconoscenza a Maria

Periodo di riferimento: 1972 – 2012

Ha Fong Maria Ko, “Monumento vivo di riconoscenza”: Il simbolo di un’identità, in Antonella Meneghetti – Maria Spolnik (eds.), Gratitudine ed educazione. Un approccio interdisciplinare, Roma, LAS 2012, 201-213.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Anita Deleidi – Educare alla gratitudine nella fedeltà alle origini dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.

Nella storia e nella tradizione riguardanti la fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice la nota consegna di san Giovanni Bosco: “Il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani, ha connotato un aspetto imprescindibile del modo di essere e di agire delle FMA, la loro identità e missione educativa.

Anita Deleidi, partendo dalle lettere Circolari di madre Marinella Castagno e madre Antonia Colombo, mette in evidenza il significato educativo-spirituale della gratitudine.

  • Richiami alla gratitudine nelle circolari di madre Marinella Castagno e di madre Antonia Colombo
  • «Saper ringraziare è saper trasformare la vita»
  • “Farsi dono nella gratuità”
  • “La festa porta a farsi dono”
  • “Il grazie si fa benedizione”

Periodo di riferimento: 1972 – 2012

Anita Deleidi, Educare alla gratitudine nella fedeltà alle origini dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, in Antonella Meneghetti – Maria Spolnik (eds.), Gratitudine ed educazione. Un approccio interdisciplinare, Roma, LAS 2012, 201-213.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Piera Ruffinatto – Educare alla gratitudine riflessioni alla luce del sistema preventivo di Giovanni Bosco

L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.

Accostare la figura e l’opera di Giovanni Bosco con il tema dell’educazione alla gratitudine non e certamente una forzatura. Nella sua vicenda umana e spirituale, infatti, la dimensione della gratitudine ha un ruolo centrale.

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Pietro Braido – “Prevenire” ieri e oggi con don Bosco. Il significato storico e le potenzialità permanenti del messaggio

L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).

L’esperienza “preventiva” di don Bosco nacque da preoccupazioni morali e religiose di un prete, sollecito della salvezza eterna e temporale di giovani e adulti. Essa si è acuita a Torino già nei primi anni ’40 dinanzi all’“emarginazione” di giovani in difficoltà o a rischio di differenti categorie: carcerati o ex carcerati, “corrigendi” o ex-corrigendi, immigrati stagionali o stabili, ragazzi e ragazze “pericolanti” a rischio o già “sulla strada”, “pericolati/e” (di queste ragazze aveva avuto conoscenza diretta al Rifugio della Barolo), analfabeti o esposti al proselitismo valdese, garzoni e artigiani potenziali vittime di società operaie e mutue di tendenza laica, studenti in pericolo di finire in scuole di ispirazione laicistica o massonica.

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Piera Cavaglià – La proposta di educazione preventiva delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Eredità e prospettive

L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).

L’intento  della relazione, al di là di ogni pretesa esaustiva, è quello di focalizzare la proposta di educazione preventiva delle FMA, mettendo in evidenza le ispirazioni, le scelte prioritarie, le fatiche, le prospettive.Dopo una breve introduzione di carattere storiografico, si presenta l’esperienza educativa di Maria Domenica Mazzarello a cui segue un excursus sulle interpretazioni date al “sistema preventivo” nell’Istituto.

Nell’ultima parte si mette in luce alcune coordinate pedagogiche che lasciano intravedere l’impegno delle FMA nel coniugare la fedeltà al carisma educativo dei Fondatori con le nuove istanze culturali ed educative emergenti.

Periodo di riferimento: 1837 – 1998

Piera Cavaglià, La proposta di educazione preventiva delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Eredità e prospettive, in Piera Cavaglià – Hiang-Chu Ausilia Chang – Marcella Farina – Enrica Rossana (eds.), Donna e umanizzazione della cultura alle soglie del terzo millennio. La via dell’educazione, Roma, LAS 1998, 327-371.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Paolo Albera – L’XI Capitolo Generale – Elezione del nuovo Rettor Maggiore – In udienza dal Papa Pio X – Programma da lui tracciato – Notizie varie

In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della memoria di Don Rua, dell’Undicesimo Capitolo Generale, di Papa Pio X, delle scuole professionali e della persecuzione in Portogallo.

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