In questo scritto vengono ricordati i confratelli chiamati da Dio alla vita eterna nell’anno 1876.
Continue reading “Giovanni Bosco – Società di s. Francesco di Sales”
In questo scritto vengono ricordati i confratelli chiamati da Dio alla vita eterna nell’anno 1876.
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Eccomi di nuovo a voi, miei cari amici, col cappello in mano e col codino che si fa ogni dì più lungo, ad augurarvi il buon anno. Eh! Ma non temete che io sia di quelli che vengono a farvi augurii per cavarne la strenna. No no. Anzi la strenna bene o male voglio darvela io, mostrandovi in questi tempi di guerre i danni delle medesime, lasciandovi qualche buon consiglio e qualche ricetta, e facendovi ridere con qualche storiella.
Continue reading “Giovanni Bosco – Il Galantuomo. Almanacco per l’anno 1878”
Il gradimento universale con cui fu accolto il fascicolo delle lettere dei Missionari Salesiani «Da Torino alla Repubblica Argentina » ci anima a pubblicare le altre dai medesimi missionari scritte intorno al vasto campo Evangelico, che la Provvidenza Divina tiene preparato agli operai della fede. Queste racconteranno le varie azioni nei primi mesi della loro dimora in quelle regioni e le speranze per la Patagonia.
Più volte fui richiesto di esprimere verbalmente o per iscritto alcuni pensieri intorno al così detto sistema preventivo, che si suole usare nelle nostre case. Per mancanza di tempo non ho potuto finora appagare questo desiderio, e presentemente volendo stampar il regolamento che finora si è quasi sempre usato tradizionalmente, credo opportuno darne qui un cenno che però sarà come l’indice di un’operetta che vo preparando se Dio mi darà tanto di vita da poterlo terminare, e ciò unicamente per giovare alla difficile arte della giovanile educazione.
Continue reading “Giovanni Bosco – Regolamento per le Case della Società di s. Francesco di Sales”
Le nostre costituzioni, o figliuoli in G. C. dilettissimi, furono definitivamente approvate dalla Santa Sede il 3 aprile 1874. Questo fatto deve essere da noi salutato come uno dei più gloriosi per la nostra Congregazione, come quello che ci assicura che nell’osservanza delle nostre regole noi ci appoggiamo a basi stabili, sicure, e, possiamo dire, infallibili, essendo infallibile il giudizio del Capo Supremo della Chiesa, che le ha sanzionate.
Lo scopo dell’Oratorio festivo è di trattenere la gioventù ne’ giorni di festa con piacevole ed onesta ricreazione dopo di aver assistito alle sacre Funzioni di Chiesa. Questo Oratorio è posto sotto la protezione di s. Francesco di Sales, perchè coloro che intendono dedicarsi a questo genere di occupazione devono proporsi questo Santo per modello nella carità, nelle buone maniere, che sono le fonti da cui derivano i frutti che si sperano dall’Opera degli Oratorii.
Già in Germania, in Francia, in Inghilterra ed in molti paesi d’Italia si fondarono opere di beneficenza a questo fine e se ne ottennero buoni effetti, ma insufficienti ai molti ed urgenti bisogni. Mentre noi altamente lodiamo queste opere cominciate, e di tutto cuore pregheremo Dio che le faccia ognor più prosperare a sua maggior gloria, sembra opportuno proporne un’altra, che forse ci potrà più prestamente venire in aiuto. È questo un corso di studio per giovani adulti che intendono consacrarsi a Dio nello stato Ecclesiastico.
Alla nuvoletta veduta dal profeta Elia, è giustamente paragonata in questi ultimi tempi la divozione a Maria Ausiliatrice. Quale saggio di quanto siasi ormai distesa la divozione a Maria Ausiliatrice, e in prova della bontà e della potenza con cui questa Madre celeste soccorre chi la invoca sotto il titolo di Aiuto dei Cristiani, noi publichiamo nel presente fascicolo varie grazie, di cui ci venne fatta relazione.
Il Patronato di S. Pietro aperto nella città di Nizza in favore dei fanciulli pericolanti fu dai Nicesi accolto con grande benevolenza. Tutti però desideravano che la Pia Istituzione venisse con una festa di famiglia inaugurata, affinchè ognuno fosse in certo modo pubblicamente assicurato che i loro voti erano appagati.
Appena s’incominciò l’Opera degli Oratorii nel 1841 tosto alcuni pii e zelanti sacerdoti e laici vennero in aiuto a coltivare la messe che fin d’allora si presentava copiosa nella classe de’ giovanetti pericolanti. Questi Collaboratori o Cooperatori furono in ogni tempo il sostegno delle Opere Pie che la Divina Provvidenza ci poneva tra mano.
Le nostre costituzioni al capo sesto articolo 3° stabiliscono che ogni tre anni si debba tener un capitolo generale cui è attribuita la facoltà di trattare e proporre tutte le cose che possono tornare a vantaggio dei soci in particolare, o della Congregazione in generale. Essendo appunto già trascorsi tre anni dalla definitiva nostra approvazione è dovere che questo capitolo sia intimato e celebrato.
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