Sistema Preventivo – Unità 3: Obiettivi del buon cristiano e dell’onesto cittadino collegati con la cultura dei diritti

Il sistema educativo di don Bosco, come l’intera azione pastorale e la spiritualità, non si presenta con la radicalità di altri moderni profeti dell’educazione. Egli non mira alla creazione dell’uomo nuovo come intesero, in epoche e con visuali differenti, le pedagogie moderne. Ma non indulge neppure, con mentalità restauratrice, a un puro ritorno all’uomo antico, quello della tradizione cristiana e civile dell’ancien régime. Don Bosco ha concepito e attuato la propria opera educativa per il raggiungimento di fini insieme antichi e nuovi, portando i giovani ad accogliere e formare in sé sia la fedeltà alla perenne novità cristiana sia la capacità di inserimento in una società affrancata dai più pesanti vincoli dell’ancien régime e proiettata verso nuove conquiste. È la stessa comprensione, seppur differenziata, che di lui hanno i suoi contemporanei.

La coesistenza dei valori è lo stile dell’intera operatività di don Bosco educatore: cattolico convinto, immerso in Dio, fedele alla Chiesa e al papa, prete dappertutto; e, indissolubilmente, cittadino inserito nella società, impegnato con un suo apporto specifico al progresso materiale e spirituale di essa. In questo modo egli intendeva la collocazione giuridica e operativa dei membri della sua società religiosa nel Cenno istorico sulla società salesiana del 1874: «Ogni membro in faccia alla Chiesa sia un religioso e nella civile società sia un libero cittadino». I Cooperatori erano invitati a condividere l’identico stile di azione: «Il nostro programma sarà inalterabilmente questo: Lasciateci la cura dei giovani poveri ed abbandonati, e noi faremo tutti i nostri sforzi per far loro il maggior bene che possiamo, ché così crediamo poter giovare al buon costume ed alla civiltà».

Lettura del brano su don Bosco e “L’educazione del buon cristiano e onesto cittadino secondo i bisogni dei tempi” di Pietro Braido


Siamo eredi e portatori di un carisma educativo che tende alla promozione di una cultura della vita e al cambiamento delle strutture. Per questo abbiamo il dovere di promuoverei diritti umani. La storia della Famiglia Salesiana e la rapidissima espansione anche in situazioni culturali e religiose tanto lontani e diversi da quelli che ne hanno visto la nascita, testimonia come il sistema preventivo di Don Bosco sia una porta di accesso garantita per l’educazione giovanile di qualunque contesto e una piattaforma di dialogo per una nuova cultura dei diritti e della solidarietà. Come Salesiani l’educazione ai diritti umani, in particolare quelli dei minori, è la via privilegiata per realizzare nei diversi contesti l’impegno di prevenzione, di sviluppo umano integrale, di costruzione di un mondo più equo, più giusto, più salubre. Il linguaggio dei diritti umani ci permette anche il dialogo e l’inserimento della nostra pedagogia nelle differenti culture del mondo.

L’azione salesiana comprende sempre la preoccupazione perla salvezza integrale della persona: conoscenza di Dio, comunione filiale con Lui attraverso l’accoglienza di Cristo, mediazione sacramentale della Chiesa. Avendo scelto la gioventù e i giovani poveri, i Salesiani accettano i punti di partenza in cui i giovani si trovano e le loro possibilità di fare un cammino verso la fede. In ogni iniziativa di recupero, di educazione e di promozione della persona, si annuncia e si realizza la salvezza che sarà ulteriormente esplicitata man mano che i soggetti se ne renderanno capaci. Cristo è un diritto di tutti. Va annunciato senza forzare i tempi, ma senza lasciarli passare invano.Proprio il riferimento a Cristo, l’Uomo nuovo, può aiutarci a ripensare l’impegno della promozione dei diritti umani e di educazione dei giovani più svantaggiati e a rischio, facendoci comprendere la meta della realizzazione integrale della vita umana.

Lettura attualizzante di Pascual Chàvez Villanueva: “La Missione Salesiana e i diritti umani, in particolare i diritti dei minori”


Scarica qui la presentazione sulle finalità educative del “buon cristiano e dell’onesto cittadino” in prezi e in pdf

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