Pietro Stella – Don Bosco, Religious outlook and spirituality

The passage introduces two types of historical reconstruction linked to the figure of Don Bosco: the religious outlook and spirituality. The religious outlook refers to the way Don Bosco perceived his relationship with God and developed a personal approach to action and involvement in history. Spirituality concerns the specific way in which he conceived Christian perfection and sought to realise it. Continue reading “Pietro Stella – Don Bosco, Religious outlook and spirituality”

Giovanni Caputa – Simone Srugi. Nella storia di Betgamal

La comunità salesiana di Beitgemal in Terra Santa, che conta già 128 anni di storia, è erede e custode di tante ricchezze e risorse; di “vissuti di santità” altamente qualificati, di espressioni di fede duramente provate per le difficili situazioni politiche, economiche, sociali, religiose ed ecclesiali che hanno dovuto affrontare i salesiani nella storia della comunità. Ma questa storia corre il pericolo di essere dimenticata, perdendo in questo modo anche la ricchezza spirituale di quanto Dio ha suscitato in quella terra, custode non solo di memorie bibliche ma anche di santità salesiana. Don Gianni Caputa ci offre un vero tesoro presentandoci la vita di Simone
Srugi (1877-1943) nel suo contesto, la più ricca presentazione agiografica fra quelle proposte fino ad oggi. Continue reading “Giovanni Caputa – Simone Srugi. Nella storia di Betgamal”

Giselda Capetti – Il cammino dell’Istituto nel corso di un secolo. Vol 1: Dalle origini alla morte del Fondatore

Suor Giselda Capetti, con questo studio, ci dà così un valido aiuto per approfondire la vita e lo spirito dell’Istituto. Dal suo sorgere a Mornese, essa ne segue il cammino lungo il corso di un secolo, nel continuato susseguirsi di passi segnati da varie e alterne vicende.

Ci presenta però solo il filo storico nel suo svolgersi di anno in anno e non si sofferma a tessere la particolareggiata trama dei singoli fatti. Ci presenta la storia dell’Istituto, in questa prima parte, il periodo delle origini e gli anni successivi, mentre ancor vivevano il Santo Fondatore e la Santa Confondatrice. Continue reading “Giselda Capetti – Il cammino dell’Istituto nel corso di un secolo. Vol 1: Dalle origini alla morte del Fondatore”

Giselda Capetti – Il cammino dell’Istituto nel corso di un secolo. Vol 2: Da don Rua successore di Don Bosco al nuovo ordinamento giuridico dell’Istituto 1888-1907

Questo secondo volumetto raccoglie in breve nei più importanti avvenimenti di circa un ventennio di storia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, svoltasi sotto il governo del Beato Don Rua.

Vi rifulge la sua azione illuminata e prudente di superiore e guida spirituale, la sua paterna e solerte cura e l’impegno assiduo di continuare in fedeltà assoluta l’opera del Fondatore, per assicurarvi il progressivo sviluppo e il graduale assestamento, fra l’incalzante moltiplicarsi delle fondazioni.

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Adriana R. Silva Castillo – María y el Espíritu Santo en la enseñanza de las Superioras Mayores del Instituto de las Hijas de María Auxiliadora. Cincuenta años de recorrido 1958-2008

En este libro la autora hace una lectura teológica de las Cartas Circulares de ocho Superioras Generales y de las actas de los Capítulos Generales del Instituto en el período comprendido entre 1958 y 2008. Son cincuenta años que están marcados por el cambio de perspectiva teológico que el Concilio Vaticano II trajo a la Iglesia, fruto de un siglo XX fermental en estudios bíblicos y patrísticos y en un acercamiento ecuménico que permitió abrirse a miradas diversas sobre el misterio de la fe cristiana. Continue reading “Adriana R. Silva Castillo – María y el Espíritu Santo en la enseñanza de las Superioras Mayores del Instituto de las Hijas de María Auxiliadora. Cincuenta años de recorrido 1958-2008”

  • Titolo: Don Rua continua la missione salesiana (dettaglio)
  • Autore del dipinto: Cyril Uhnák ( Slovacchia )
  • Località: Cappella della comunità don Rua (Università Pontificia Salesiana, Roma)
  • Anno di realizzazione: 2019
  • Tecnica: Acrilico su tela

Corso di Sistema Preventivo – Unità 7: Ambiente educativo familiare

Il sistema preventivo di don Bosco ha preso forma prevalentemente in comunità giovanili di grandi dimensioni: oratori, ospizi, collegi, scuole. Esso è, quindi, primariamente programma di una pedagogia d’ambiente. Nonostante questo, nella prassi e nella mente di don Bosco, esso prevede con altrettanta nettezza che qualsiasi istituzione educativa si modelli sulla forma della famiglia, sia pure con differenti tonalità secondo i diversi ambienti.

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Corso di Sistema Preventivo – Unità 6: Itinerari educativi della virtù e della vocazione

La carità occupa un posto di eccellenza nel quadro delle virtù offerte ai giovani, come appare in particolare nel limpido cammino di santità di Domenico Savio. Farsi carico dei piccoli e grandi problemi del prossimo, saper vivere gioiosamente in comunione coi compagni, crescere nella convivialità e nell’amicizia è il primo comandamento di vita nella casa dei giovani di don Bosco. Ovviamente non potevano mancare nella mappa delle virtù cristiane proposte a giovani e adulti le altre virtù teologali, che, tuttavia, non modificano l’ispirazione intensamente “morale” dell’intero impianto di base, poggiato sui “doveri” e sul tirocinio delle virtù acquisite. Nella biografia del giovane martire Pancrazio don Bosco invita ad ammirare «quella viva fede, quella ferma speranza, quella infiammata carità», che era stata preceduta da una virtuosa fanciullezza.

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Corso di Sistema Preventivo – Unità 5: Itinerario educativo dell’allegria, della gioia e della festa

La gioia è caratteristica essenziale dell’ambiente familiare ed espressione dell’amorevolezza, risultato logico di un regime basato sulla ragione e su una religiosità, interiore e spontanea, che ha la sua sorgente ultima nella pace con Dio, nella vita di grazia. «Il contatto fraterno e paterno dell’educatore coi suoi allievi» «non avrebbe valore né effetto senza l’efficacia della vita gioiosa, dell’allegria sullo spirito del giovane, che per essa si dischiude alla penetrazione del bene». La gioia, l’allegria, è elemento costitutivo del “sistema”, inscindibile dallo studio, dal lavoro e dalla pietà.

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Corso di Sistema Preventivo – Unità 4: Itinerari educativi dei doveri, della correzione e delle virtù operative

Nel Sistema Preventivo di don Bosco il giovane, singolo e in comunità, diventa discepolo e conformandosi interiormente all’ordine, rappresentato dai regolamenti e dalle prescrizioni, si disciplina in tutti i settori e strati della propria vita interiore ed esteriore. L’educazione diventa, così, opera di obbedienza e di disciplina nel senso più ampio: l’adempimento del dovere è in realtà compimento dei doveri, tutti, verso Dio, verso gli altri, verso se stessi. “I doveri” e “il dovere” si succedono, intrecciandosi, costantemente: tutto ciò che si ha da fare per salvarsi è il dovere del proprio stato – studio, lavoro – come banco di prova e di verifica dell’autenticità del compimento di tutti gli altri.

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Sistema Preventivo – Unità 3: Obiettivi del buon cristiano e dell’onesto cittadino collegati con la cultura dei diritti

Il sistema educativo di don Bosco, come l’intera azione pastorale e la spiritualità, non si presenta con la radicalità di altri moderni profeti dell’educazione. Egli non mira alla creazione dell’uomo nuovo come intesero, in epoche e con visuali differenti, le pedagogie moderne. Ma non indulge neppure, con mentalità restauratrice, a un puro ritorno all’uomo antico, quello della tradizione cristiana e civile dell’ancien régime. Don Bosco ha concepito e attuato la propria opera educativa per il raggiungimento di fini insieme antichi e nuovi, portando i giovani ad accogliere e formare in sé sia la fedeltà alla perenne novità cristiana sia la capacità di inserimento in una società affrancata dai più pesanti vincoli dell’ancien régime e proiettata verso nuove conquiste. È la stessa comprensione, seppur differenziata, che di lui hanno i suoi contemporanei.

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Sistema Preventivo – Unità 2: Principi educativi della ragione-razionalità e della religione-spiritualità

La ragione, la “ragionevolezza” permea tutto l’ambiente e lo stile educativo di Don Bosco; soprattutto nell’ambito dell’educazione religiosa dove al sentimentalismo pietistico egli vuol sostituita una “pietà” convinta, cosciente, fondata su una impegnativa e seria “istruzione” religiosa.

Ma di “ragione” è, soprattutto, satura l’amorevolezza. Ragione significa, anzitutto, razionalità, guida della vita spirituale attraverso la chiarezza delle idee e della verità e non mediante la suggestione o la pressione emotiva e sentimentale. In questo senso, essa costituisce un elemento essenziale della carità soprannaturale e dell’autentica amorevolezza, che non dev’essere puro slancio affettivo e istintivo.

Ma ragione, “ragionevolezza”, nella concezione vissuta da D. Bosco, è anche buon senso, semplicità, rifuggire da ogni artificio e da ogni “montatura”. Essere “ragionevoli” educativamente significa, allora, evitare stranezze, artifici, complicazioni. Lo vuole il clima della famiglia e di ogni convivenza normale.

Lettura del brano su don Bosco: “Ragione e pedagogia religiosa del Sistema Preventivo” di Pietro Braido

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Sistema Preventivo – Unità 1: Il principio dell’amorevolezza che si traduce in assistenza attiva

Nella concezione educativa di don Bosco il principio metodologico di base è il principio dell’amorevolezza: costruire fiducia, confidenza e amicizia attraverso un atteggiamento non facile di farsi prossimo ai giovani rispetto a tutta la loro vita. L’amorevolezza è quella bontà simpatica, quotidiana, affettiva ed effettiva nel desiderare il bene per la persona del giovane. Don Bosco raccomanda che gli educatori “come padri amorosi parlino, servano di guida ad ogni evenienza, diano consigli ed amorevolmente correggano”.

Lettura del brano su don Bosco: “Amorevolezza termine dai molti significati” di Pietro Braido

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Aldo Giraudo – Il “darsi a Dio per tempo” come atteggiamento di fondo della spiritualità salesiana

All’interno della giornata di studio “Dono di sé: approccio teologico, spirituale e pedagogico”, Aldo Giraudo sintetizza il “darsi a Dio per tempo” come atteggiamento di fondo della spiritualità salesiana.

La giornata di studio è stata organizzata nella collaborazione del Centro Studi Don Bosco e del Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice e si è svolta il 21 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana.

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