In questo libro sono presenti episodi della vita di Don Bosco che generalmente non trovano riscontro nelle biografie correnti.
Continue reading “Pietro Brocardo – Don Bosco ti ricordiamo. Confidenze inedite”
In questo libro sono presenti episodi della vita di Don Bosco che generalmente non trovano riscontro nelle biografie correnti.
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Il rapporto tra “giovani e tempo” può essere accostato, dibattuto e verificato a
partire dalle prospettive più diverse. Di tanto in tanto l’educatore si trova di fronte a interventi a livello di studio o di pubblicistica che vogliono porre l’accento sulla dialettica tra questi due poli che, inevitabilmente, racchiudono un certo fascino e soprattutto alcune sfide.
All’inizio del Poema Pedagogico A. S. Makarenko sembra accettare con qualche esitazione il programma enunciato dall’immediato superiore gerarchico, ma che in realtà diventerà in seguito più consapevolmente suo attraverso un’appassionata esperienza di rieducazione: «bisogna costruire un uomo nuovo in una maniera nuova». In senso generico il medesimo tema egli aveva probabilmente incontrato spesso nelle letture fatte durante gli studi magistrali. Non c’è educatore o pedagogista che, elaborando una dottrina circa la crescita delle generazioni nuove, non si sia riferito a una concezione dell’uomo e della realtà. Il rapporto educazione-uomo è il più ovvio e inevitabile. « L’uomo — si legge al principio delle lezioni kantiane sulla Pedagogia — è la sola creatura che deve essere educata. Per educazione s’intende la cura (mantenimento, trattamento), la disciplina (governo) e l’istruzione unita alla formazione. Per conseguenza l’uomo è successivamente infante, educando e scolaro».
Continue reading “Pietro Braido – Linee di una pedagogia realistica e dinamica”
Questa sua ricerca rappresenta un saggio scientificamente valido di riflessione teologico-pastorale, innanzi tutto per la struttura ben articolata dell’intero studio, ed inoltre per il rigore con cui è stato utilizzato il metodo « empirico-critico », proprio della Teologia pastorale. Ha compiuto un’analisi scientificamente vagliata degli attuali orientamenti e modelli di pastorale generale e di pastorale giovanile, adottati soprattutto nelle Chiese locali italiane.
Continue reading “Riccardo Tonelli – Pastorale giovanile oggi”
Abstract
Per il figlio Guglielmo, quindicenne, prigioniero e lontano dal suo cuore di madre, la nobildonna catalana Duoda (sec. IX) scrisse un manualetto di vita cristiana, in modo che il giovane potesse trovare in quelle pagine lo specchio nel quale scorgere, al di sopra di ogni possibile dubbio, lo stato di salute della propria anima. Questa preoccupazione materna di guida e di educazione cristiana dei giovani traduce l’esortazione di Paolo a Tito: «Esorta ancora i più giovani a essere assennati, offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta, con purezza di dottrina, dignità, linguaggio sano e irreprensibile, perché il nostro avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto nostro» (Tt 2,6-8). A questa tradizione di pedagogia cristiana, fatta di insegnamento e di testimonianza, si richiama il contenuto del presente volume, dedicato all’accompagnamento spirituale dei giovani. La competenza e l’esperienza pastorale dei singoli autori e l’armonica articolazione delle tematiche rendono oltremodo valida e attuale la proposta d’insieme del presente sussidio, che, oltre alle relazioni presentate al convegno del 2-4 gennaio 1998, ampliate e rielaborate per la stampa, ospita anche un’appendice bibliografica con più di duecento titoli sul tema in questione.
Continue reading “Jesús Manuel García – Accompagnare i giovani nello Spirito”
Secondo Caselle, per più anni benemerito sindaco di Chieri, esplorando l’archivio storico del comune e i registri parrocchiali di Chieri, quelli comunali e parrocchiali a Castelnuovo e altrove e in più gli atti notarili depo
Nel seguente articolo si tratta nei nuovi statuti riguardanti la Facoltà di Scienze dell’educazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma entrati in vigore in via sperimentale nell’anno 1970-71, i quali comportano interessanti innovazioni sia sul piano del governo, che è essenzialmente collegiale, con larga partecipazione degli studenti a tutti i livelli, sia nella determinazione dei fini, delle strutture, dei programmi e dei piani di studio.
Continue reading “Pietro Braido – Rinnovamento di una Facoltà di scienze dell’educazione”
Nel seguente articolo si discute del lavoro di educatori e insegnanti inteso come “missione” sociale: comunicazione vitale di verità e valori in funzione della plenaria crescita umana (e cristiana) dei giovani. La pedagogia, la didattica e le scienze affini (ausiliarie e strumentali) si occupano dei complessi dinamismi interessati in tale comunicazione. In questo senso esse possono considerarsi un aspetto essenziale della cultura e delle abilità professionali di tutti gli educatori e degli inevitabili collaboratori.
L’ occasione offerta da alcune forme particolarmente vistose nel tempo, nello spazio, nei metodi, della «contestazione» (tra cui quella «globale») invita a impostare il discorso secondo approcci molteplici con intenti prevalentemente pedagogici. Si proporranno qui alcune «proposte» che riguardano sostanzialmente i seguenti punti: 1) la descrizione del fenomeno; 2) le remote matrici psico-sociologiche; 3) condizioni più immediatamente « situazionali »; 4) orientamenti interpretativi più generali; 5) ipotesi di intervento in senso prevalentemente educativo.
Non è necessario ricorrere a molte parole per sottolineare l’evidenza, teorica e pratica, che il discorso sulla realtà educativa oggi come sempre viene interpretato entro un quadro di riferimento più vasto, più o meno riflesso: una certa visione dell’uomo, una determinata concezione della vita, un modo definito di collocare l’educando nella società, nel tempo presente e nell’avvenire. Sembra, quindi, utile per chi si occupa di problemi concreti come per chi li teorizza delineare alcuni indirizzi prevalenti nel contesto pedagogico contemporaneo.
Non si farà un elenco esauriente di teorie; né le tendenze delineate saranno oggetto di giudizi di approvazione o di condanna.
In questo libro vi sono le informazioni raccolte da Don Bosco sul giovane Luigi Colle, scomparso prematuramente all’età di 17 anni. Questi dati gli furono forniti da coloro che vissero con il compianto Luigi, ne conobbero lo spirito religioso e caritatevole, nonché il fervore che animava costantemente il suo bel cuore.
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