All’accoglienza della popolazione da parte dei salesiani di Villa Sora a Frascati l’autore ha dedicato successivamente poche righe, ricavate per lo più da un breve articolo apparso sul giornaletto dell’Istituto nel 1975.
All’accoglienza della popolazione da parte dei salesiani di Villa Sora a Frascati l’autore ha dedicato successivamente poche righe, ricavate per lo più da un breve articolo apparso sul giornaletto dell’Istituto nel 1975.
Nel periodo 1879-1888 dall’Italia meridionale, escluse le isole, a don Bosco (1815-1888) pervennero 29 richieste di fondazioni: 14 domande furono per i seminari, 10 per la scuola, e di queste alcune riguardavano la scuola pubblica, una per l’opera dei sordomuti del padre Lorenzo Apicella, una per l’oratorio e due in generale. Le domande si protrassero nel tempo e coinvolsero anche don Michele Rua (1837-1910), che fu il successore di don Bosco come Rettor Maggiore della società salesiana (1888-1910).
Il presente articolo approfondisce le azioni condotte da Don Bosco tra il 1864 ed il 1868 narrate tramite un epistolario; questo approfondimento costituisce la prosecuzione dell’articolo in RSS 31 (1997) p. 263.
Spesso si cita la riflessione attribuita a Don Bosco: “Voi compirete l’opera, che io incomincio; io abbozzo, voi stenderete i colori…”. Che cosa fecero i Salesiani, i Salesiani e i loro numerosi cooperatori e amici quando il loro fondatore scomparve? Si sono accontentati di mantenere i lavori lanciati da lui? Sono riusciti a svilupparli, a crearne di nuovi?.
Il presente articolo approfondisce il rapporto tra Don Bosco ed il movimento ceciliano.
Continue reading “Josip Gregur – Don Bosco und das Movimento Ceciliano”
Nell’approccio alla storia della scuola e delle istituzioni educative si deve spesso costatare che sono scarsi i materiali superstiti capaci di fornire “elementi chiari per la ricostruzione della vita interna dell’istituto” di cui si vogliono conoscere la genesi e lo sviluppo. D’altra parte, non è un fatto eccezionale verificare che determinati documenti custoditi negli archivi e citati magari da qualche monografia scientifica rimangano tuttavia poco fruibili, per lo meno da parte di una più vasta cerchia di potenziali lettori interessati ai contenuti di quei documenti.
Maria Mazzarello mother’s ability to read forms one of the key means of her own human, christian and religious development. From the author’s research to date no academic studies have been found which locate and analyse all the known texts Maria Mazzarello read. It is the intention of the author to name these texts.
Continue reading “Edna Mary Mac Donald – Maria Domenica Mazzarello and the question of literacy”
L’intento di questa ricerca ha lo scopo di far meglio conoscere la benefattrice Marie Lasserre, che è avvolta in un alone di mistero e, attraverso la sua corrispondenza con don Michele Rua e don Celestino Durando, i soli che ne conoscevano l’esistenza, le origini dell’istituto di Caserta, del quale è fondatrice.
Uomo di vasta cultura, don Tempini si sforzò di affrontare gli studi sulla classicità e di presentarli alla fruizione del mondo scolastico attraverso un approccio globale, interdisciplinare in cui introdurre, accanto agli specifici elementi di natura prettamente linguistica, i più ampi e pregnanti contenuti letterari, filosofici e storici al fine di esaltare — in uno spettro d’interezza — l’humanitas di queste scomparse ed immortali civiltà. Allo stadio di manoscritto sono rimasti invece alcuni disegni omiletici e gli schemi delle meditazioni tenute nel corso di periodici cicli di esercizi spirituali.
Continue reading “Oliviero Franzoni – Il salesiano don Ottavio Tempini, sacerdote ed educatore”
Il primo Presidente Nazionale degli ex-allievi salesiani d’Italia al momento dell’organizzazione della Federazione nel 1921 fu l’avv. Felice Andrea Masera, di Angelo e Angela Maria Villa, nato a Moncalieri (Torino) il 19 maggio 1885 e morto ivi il 6 aprile 1938, colpito da ictus cerebrale che per due settimane gli tolse la parola ma non la conoscenza.
L’ autrice in questa lettera scrive alle proprie consorelle, circa l’appena avvenuta inaugurazione del monumento destinato a San Giovanni Bosco. Conseguentemente a questo evento sottolinea la positiva nascita di un nuovo desiderio di assistere ad un maggior numero di funzioni di natura commemorativa per il Santo. Seguono interventi delle consigliere.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 aprile 1920”
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