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- Note di viaggio.
- La Meditazione su Don Bosco.
- Meditazioni per la Novena e per la Commemorazione mensile di San Giovanni Bosco.
- L’ottantesimo genetliaco di S. S. Papa Pio XII.
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Il presente studio premette una contestualizzazione di carattere storico e teologico che fa da quadro di riferimento all’intera riflessione, e presenta le fonti documentarie e letterarie della ricerca.
Partendo dal «sistema preventivo di don Bosco» come criterio pedagogico fondamentale degli orientamenti educativi dell’Istituto delle FMA, l’articolo analizza in che modo viene presentato ed interpretato negli Atti dei Capitoli Generali (CG) dal 1880 al 1922 ed evidenzia le prospettive emergenti nell’ambito dell’educazione della donna.
Il volume raccoglie le voci della prima assemblea internazionale di Figlie di Maria Ausiliatrice che ha riflettuto sugli Esercizi spirituali nell’Istituto e sul cammino che la parola di Dio accolta, contemplata, celebrata e annunciata ha compiuto in esso.
Il testo comprende una prima parte sul ruolo fondamentale della Scrittura in questa particolare esperienza di vita spirituale e una parte storica sugli Esercizi spirituali nelle origini della Congregazione Salesiana e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice; la terza parte offre alcune riflessioni bibliche sulla “profezia dell’insieme”.
Il volume raccoglie i contributi degli Esercizi spirituali alle partecipanti al Capitolo Generale XX. Essi mantengono la freschezza del linguaggio parlato e il tono meditativo dei contenuti proposti. Si trattano di meditazioni sulla prima comunità cristiana e sulla prima comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice».
Le due icone della prima comunità cristiana e della prima comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice sono presentate da suor Maria Ko e suor Piera Cavaglià, docenti presso la Facoltà “Auxilium” di Roma, e sono illuminate dalla parola profonda del Salesiano don Josep Colomer, docente nello studentato teologico salesiano di Barcelona. Esse costituiscono una valida piattaforma teologico-carismatica a sostegno dello sforzo comune di risalire all’autenticità del carisma originario per inculturarlo nell’oggi, alle soglie del terzo millennio.
Figlia di Maria Ausiliatrice, donna intrepida e maestra nata, Maddalena Morano ha incarnato in un modo tutto peculiare il carisma dell’educazione cristiana secondo il Sistema Preventivo di S. Giovanni Bosco da lei personalmente conosciuto. La Facoltà con questa pubblicazione – curata dalla Prof. Sr. Maria Luisa Mazzarello – si propone di rievocare e di far conoscere i cammini profetici da lei percorsi nella sua infaticabile attività in Piemonte e soprattutto in Sicilia, dove tra-scorse 27 anni della sua vita lasciando un’impronta indelebile.
Come viene concepito l’impegno dei laici nella Chiesa tra Otto-Novecento? E in che modo le indicazioni in merito, del magistero e della riflessione teologica, vengono veicolate alla «base» della Famiglia Salesiana da parte dei superiori della Congregazione? Una prima risposta può essere tentata richiamando anzitutto, per l’epoca in questione: l’ecclesiologia dominante, gli orientamenti del magistero e la concreta azione svolta dal laicato, per passare poi a scorrere il Bollettino Salesiano (BS), indirizzato ai Cooperatori salesiani in gran parte laici, e i testi prodotti dai Congressi Internazionali degli stessi Cooperatori svoltisi tra 1895 e 1920.
Gratitudine ed educazione: un legame fondato ed inscindibile. Il nesso tra i due termini nasce dal fatto che, pur riferendoci all’una o all’altra realtà, in entrambi i casi ci occupiamo di un vissuto genuinamente e squisitamente umano, adatto al singolo e alla convivenza.
Non esiste persona abituata a ringraziare senza esserne stata educata e d’altra parte non c’è educazione vera se non quando la si accompagna – con impegno, gradualmente e fin dalla nascita – alla consapevolezza realistica e salutare che nella vita non tutto è dovuto, non si è autosufficienti, si ha bisogno degli altri, fino a quando non si riconosce che i beni e le conquiste di cui usufruiamo oggi sono frutto di lavoro e di lotta, di studio e di ricerca delle generazioni che ci hanno preceduto e a cui, per questo, dobbiamo riconoscenza.
Come l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha interpretato e proposto una visione spirituale di don Bosco? Qual è stata la visione spirituale del fondatore recepita e comunicata attraverso il proprio magistero? Sono alcune domande che hanno dato avvio ad uno studio, sintetizzato nelle seguente pagine, obiettivo del quale è mettere in rilievo quegli aspetti dello spirito di don Bosco che le superiore generali dell’Istituto delle FMA hanno evidenziato nelle Lettere circolari.
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