Eusebio Maria Vismara – Un precursore del Sistema Preventivo: S. Anselmo d’Aosta

L’autore confronta gli insegnamento di S. Anselmo di Aosta sull’educazione dei ragazzi e dei giovani oblati nei monasteri benedettini con i principi del Sistema Preventivo. Mette in risalto le molte sintonie (paternità, pazienza, adattamento, moderazione nelle correzioni e nei castighi, amorevolezza, conquista del cuore) e alcune differenze.

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Giovanni Bosco – Il Giovane provveduto

I. IL GIOVANE PROVVEDUTO Apparso in prima edizione nel 1847, “Il giovane provveduto” è il libro di don Bosco che ebbe il maggior successo editoriale. L’anno della sua morte venne stampata la 119a edizione. Se ne fecero ristampe, con pochissimi adattamenti, fino al 1961.

È anche il libro al quale don Bosco fu più affezionato e che raccomandò costantemente. Rappresenta il punto di arrivo delle sue esperienze pastorali tra i giovani del primo Oratorio e costituisce la base per gli sviluppi del suo programma di santità giovanile. In esso troviamo evidenziati i contenuti e i metodi del modello di vita cristiana proposto ai giovani, i suoi inconfondibili “orizzonti di spiritualità giovanile”. Continue reading “Giovanni Bosco – Il Giovane provveduto”

Giovanni Bosco – Lettera da Roma alla comunità salesiana dell’Oratorio di Torino-Valdocco

Nelle pagine del fascicolo pedagogico del 1877, don Bosco mette in risalto i vantaggi del Sistema preventivo e altri motivi per cui esso dovrebbe essere preferito; ma, allo stesso tempo, egli riconosce che la “applicazione pratica” del metodo di educazione da lui proposto comporta, per gli educatori, “alcune difficoltà”. Le difficoltà non mancarono neppure a Valdocco, specialmente nell’ambito disciplinare. Continue reading “Giovanni Bosco – Lettera da Roma alla comunità salesiana dell’Oratorio di Torino-Valdocco”

Giovanni Bosco – Cooperatori salesiani ossia un modo pratico per giovare al buon costume ed alla civile società

In ogni tempo si giudicò necessaria l’unione tra i buoni per giovarsi vicendevolmente nel fare il bene e tener lontano il male. Scopo fondamentale de’ Cooperatori Salesiani si è di fare del bene a se stessi mercè un tenore di vita, per quanto si può, simile a quello che si tiene nella vita comune.

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Filippo Rinaldi – Anno santo – Giubileo della nostra consacrazione al cuore di Gesù – Centenario del primo sogno di D. Bosco – Strenna per i confratelli e per i giovani

Il Santo Padre Pio XI con la magnifica Bolla del 29 maggio scorso, Infinita Dei misericordia, ha proclamato a tutto il mondo il grande Giubileo dell’Anno Santo, da celebrarsi in Roma dai
primi Vespri della vigilia del Natale prossimo a quelli della vigilia di Natale del 1925. Questo grande universale Giubileo ricorre ogni 25° anno, e questo si suol chiamare Anno Santo, sia perchè s’inizia, si svolge e si chiude con riti sacri, sia principalmente per una maggior elargizione di speciali aiuti del Cielo, ad eccitare gli animi verso un più alto grado di santità e di perfezione, e a promuovere la restaurazione cristiana della società.

Si presenta primo alla memoria il 25° anniversario della Consacrazione al Cuor di Gesù (1° gennaio 1925), indetta dal venerando D. Rua con apposita Circolare del 21 novembre 1900, e compiuta in tutte le Case proprio all’inizio del nuovo secolo. « Mi par bello — esclamava il Servo di Dio — e, direi, sublime, nell’istante che divide due secoli, presentarci a Gesù, unirne espiatrici per i misfatti dell’uno, e apostoli per conquistare l’altro al suo amore. Continue reading “Filippo Rinaldi – Anno santo – Giubileo della nostra consacrazione al cuore di Gesù – Centenario del primo sogno di D. Bosco – Strenna per i confratelli e per i giovani”

Aldo Giraudo – Il “darsi a Dio per tempo” come atteggiamento di fondo della spiritualità salesiana

All’interno della giornata di studio “Dono di sé: approccio teologico, spirituale e pedagogico”, Aldo Giraudo sintetizza il “darsi a Dio per tempo” come atteggiamento di fondo della spiritualità salesiana.

La giornata di studio è stata organizzata nella collaborazione del Centro Studi Don Bosco e del Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice e si è svolta il 21 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana.

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Rossano Sala – Il paradigma del donarsi nella Pastorale Giovanile Salesiana alla luce del Sinodo

All’interno della giornata di studio “Dono di sé: approccio teologico, spirituale e pedagogico”, Rossano Sala sviluppa una riflessione attualizzante sul paradigma del donarsi nella Pastorale Giovanile Salesiana alla luce del Sinodo.

La giornata di studio è stata organizzata nella collaborazione del Centro Studi Don Bosco e del Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice e si è svolta il 21 marzo 2019 all’Università Pontificia Salesiana.

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Giovanni Bosco – Principi pedagogici-didattici e questioni disciplinari



I dieci brevi documenti riportati in seguito – alcuni forse meno conosciuti che i precedenti nella storiografia salesiana – presentano anch’essi interesse nell’ottica della maturazione e della pratica del sistema educativo di don Bosco. Si tratta di una selezione, necessariamente limitata, di lettere personali a autorità responsabili della pubblica istruzione, a giovani e a educatori, e di circolari su tematiche pedagogico-didattiche. Continue reading “Giovanni Bosco – Principi pedagogici-didattici e questioni disciplinari”

Principi pedagogici-didattici e questioni disciplinari



I dieci brevi documenti riportati in seguito – alcuni forse meno conosciuti che i precedenti nella storiografia salesiana – presentano anch’essi interesse nell’ottica della maturazione e della pratica del sistema educativo di don Bosco. Si tratta di una selezione, necessariamente limitata, di lettere personali a autorità responsabili della pubblica istruzione, a giovani e a educatori, e di circolari su tematiche pedagogico-didattiche. Continue reading “Principi pedagogici-didattici e questioni disciplinari”

La dimensione mariana della spiritualità salesiana



Don Bosco, instancabile apostolo della devozione mariana, nel Giovane provveduto sottolinea il ruolo della santa Vergine in ordine alla salvezza individuale: ella è mediatrice di grazie, difesa dagli assalti del male, sostegno nell’ impegno di vita cristiana e nel cammino verso la santità. Gli argomenti sono ripresi nel libretto Il mese di maggio (1858), dove il santo inquadra esplicitamente la devozione mariana popolare e giovanile in un contesto finalizzato ad un serio fervoroso impegno etico e spirituale e collega devozione mariana e salvezza eterna. Dieci anni più tardi (1868), in occasione dell’inaugurazione della chiesa di Maria Ausiliatrice, compila un opuscolo intitolato Maraviglie della Madre di Dio invocata sotto il titolo di Maria Ausiliatrice. Continue reading “La dimensione mariana della spiritualità salesiana”

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