In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della devozione verso Maria Ausiliatrice.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della devozione verso Maria Ausiliatrice.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della prima guerra mondiale, di Mons. Giovanni Cagliero e di pedagogia.
Continue reading “Paolo Albera – Un mazzetto di notizie care”
Indice:
Continue reading “Paolo Albera – Per i profughi delle regioni devastate dalla guerra”
Nelle deliberazioni del Secondo Capitolo Generale si fa minzione di lettere edificanti, che si scriverebbero di quando in quando a tutti i confratelli. Loro argomento sarebbero tutte quelle cose, le quali possono servire di sprone a lavorare alla maggior gloria di Dio e giovare a mantener vivo ne’ cuori il fuoco della cristiana pietà. Continue reading “Michele Rua – Gli Oratorii festivi.”
A tutti è noto quanto la precedente adunanza generale abbia studiato accuratamente il Regolamento dei Capitoli Generali che, inserito nelle Deliberazioni organiche approvate alla Santa Sede il 1° Settembre 1905, divenne obbligatorio al pari delle Costituzioni, e però sarà d’ora innanzi base e norma di tutti i Capitoli Generali. Scopo precipuo del prossimo Capitolo sarà l’elezione del Rettor Maggiore e degli altri membri del Capitolo Superiore, la revisione dei Regolamenti, attualmente ad experimentum, secondo fu deliberato nell’ultimo Capitolo Generale, e la discussione di quelle altre proposte giudicate vantaggiose per il buon andamento della Pia Società. Continue reading “Michele Rua – XI Capitolo Generale.”
L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.
Maria Ko riflette sul significato della gratitudine partendo dalle Parole di don Bosco alle FMA: “Abbiate come gloria il vostro bel titolo di Figlie di Maria Ausiliatrice, e pensate spesso che il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla Gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani”.
Continue reading “Maria Ko – “Monumento vivo di riconoscenza”: Il simbolo di un’identità”
L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.
Nella storia e nella tradizione riguardanti la fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice la nota consegna di san Giovanni Bosco: “Il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani”, ha connotato un aspetto imprescindibile del modo di essere e di agire delle FMA, la loro identità e missione educativa.
L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.
Accostare la figura e l’opera di Giovanni Bosco con il tema dell’educazione alla gratitudine non e certamente una forzatura. Nella sua vicenda umana e spirituale, infatti, la dimensione della gratitudine ha un ruolo centrale.
L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).
L’intento della relazione, al di là di ogni pretesa esaustiva, è quello di focalizzare la proposta di educazione preventiva delle FMA, mettendo in evidenza le ispirazioni, le scelte prioritarie, le fatiche, le prospettive.Dopo una breve introduzione di carattere storiografico, si presenta l’esperienza educativa di Maria Domenica Mazzarello a cui segue un excursus sulle interpretazioni date al “sistema preventivo” nell’Istituto.
L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).
L’esperienza “preventiva” di don Bosco nacque da preoccupazioni morali e religiose di un prete, sollecito della salvezza eterna e temporale di giovani e adulti. Essa si è acuita a Torino già nei primi anni ’40 dinanzi all’“emarginazione” di giovani in difficoltà o a rischio di differenti categorie: carcerati o ex carcerati, “corrigendi” o ex-corrigendi, immigrati stagionali o stabili, ragazzi e ragazze “pericolanti” a rischio o già “sulla strada”, “pericolati/e” (di queste ragazze aveva avuto conoscenza diretta al Rifugio della Barolo), analfabeti o esposti al proselitismo valdese, garzoni e artigiani potenziali vittime di società operaie e mutue di tendenza laica, studenti in pericolo di finire in scuole di ispirazione laicistica o massonica.
Le Costituzioni, uscite dal cuore paterno di D. Bosco, approvate dalla Chiesa, infallibile ne’ suoi insegnamenti, saranno la guida, la difesa in ogni pericolo, in ogni dubbio o difficoltà. San Francesco d’Assisi diceva: Benedetto sia il religioso che osserva le sue sante Regole! Esse sono il libro della vita, la speranza della salute, il midollo dal Vangelo, la via della perfezione, la chiave del Paradiso, il patto della nostra alleanza con Dio”. Continue reading “Michele Rua – Osservanza delle Costituzioni e dei Regolamenti.”
Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.