Pietro Braido – Stili di educazione popolare cristiana alle soglie del 1848

In questo articolo vengono messi a confronto Ferrante Aporti, educatore sociale, e don Bosco. Sono accomunati dalla stessa sensibilità ‘popolare’ per l’educazione e dall’ispirazione umanitaria cristiana. Mentre differiscono l’uno dall’altro per i destinatari e per i metodi usati, ad esempio Aporti si qualifica soprattutto per gli asili infantili, mentre don Bosco è notoriamente considerato il padre e maestro dei giovani.

Continue reading “Pietro Braido – Stili di educazione popolare cristiana alle soglie del 1848”

Pietro Braido – La prassi di Don Bosco e il sistema preventivo. L’orizzonte storico

Tutta la prassi «educativa» di don Bosco, un’ intera vita consacrata ai giovani, è «preventiva». Essa, infatti, è essenzialmente progettuale, previsionale e propositiva, impegnata nel presente a garantire il futuro, temporale e spirituale, dei giovani, di ciascun giovane, e della società civile e religiosa, in cui sono chiamati ad operare; e, correlativamente, a predisporre istituzioni e persone (SDB, FMA, Cooperatori) disponibili ad assicurare continuità e dinamicità a tale impegno. Ancor prima don Bosco aveva inserito i laici nel suo lavoro in favore degli oratori. «Pii signori di Torino» collaborano nelle prime scuole festive e serali (MO 184, Cenno storico e Cenni storici). Laici e laiche sono membri di commissioni, promotori e promotrici delle lotterie da lui organizzate (Cenno storico ed Elenchi vari del 1852, 1857, 1862, 1865, 1866).

Continue reading “Pietro Braido – La prassi di Don Bosco e il sistema preventivo. L’orizzonte storico”

Pietro Braido – Don Bosco per i giovani: l’ « oratorio » una « congregazione degli oratori »

Piccole vicende, a un certo punto del tutto ovvie, hanno portato don Bosco a fermarsi a Torino, prete proveniente dalla campagna, perfettamente acclimatato col mondo della città. Erano stati ardui, al paese, i primi passi segnati dalle concrete difficoltà di studiare e seguire la vocazione ecclesiastica. Decisiva fu la scelta operata alla fine della sua formazione clericale, nel 1844. In teoria avrebbe potuto optare di nuovo per l’universo di origine, ritornare alle « radici » familiari, ambientali, culturali, come semplice potenziale « curato di campagna ». Ma in pratica le esperienze degli anni 1841-1844 lo avevano già preorientato in una certa direzione: l’occuparsi di ragazzi con particolari problemi morali e religiosi, diversi da quelli finora incontrati nelle sue terre e nella cittadina della sua formazione studentesca e seminaristica, la quieta Chieri, tradizionale, quasi « monacale ».

Continue reading “Pietro Braido – Don Bosco per i giovani: l’ « oratorio » una « congregazione degli oratori »”

Pietro Braido – Don Bosco educatore delle moltitudini

 

La singolarità della «presenza» di don Bosco nel mondo sembra un fatto incontestabile, scandito, a partire dal 31 gennaio 1888, da alcune date salienti: la morte (1888), la dichiarazione di venerabilità (1907), il centenario della nascita (1815), la beatificazione (1929), la canonizzazione (1934), il centenario della morte. Parallelamente, con lo sviluppo delle sue opere e la diffusione delle biografie, si sono succeduti i tentativi di esposizione organica e di approfondimento del «sistema» o «metodo» educativo, da lui in qualche modo ufficializzato nel 1877 con la pubblicazione delle pagine sul sistema preventivo nella educazione della gioventù. Sembra ragionevole ricercare e approfondire ciò che di valido egli ha attinto da una tradizione secolare, che è bene comune di tutti; accogliere quel tanto di originale, di nuovo, che egli offre alla comunità ecclesiale e civile; e accettare coraggiosamente anche l’invito al superamento che è insito nell’intera sua esperienza di vita. La ripetuta esortazione a operare secondo «i bisogni dei tempi» potrà apparire generica, ma, accolta con intelligenza e confrontata con la quotidiana realtà in movimento, può tradursi in programmi vitali e tempestivi.

Continue reading “Pietro Braido – Don Bosco educatore delle moltitudini”

Pietro Braido – Religiosi nuovi per il mondo del lavoro

II presente lavoro, si propone tre obiettivi principali, raccogliendosi prevalentemente intorno a tre gruppi di concetti e di intuizioni:
1) introdurre storicamente ad una rapida e precisa conoscenza della genesi e dello sviluppo dell’idea e della realtà del «Coadiutore» in seno alia Famiglia Salesiana, in quanto Società religiosa specificamente consacrata all’educazione della gioventù; 2) offrire la raccolta, per quanto possibile completa, dei documenti salesiani ufficiali o di una certa importanza,
dislocatisi lungo tutta la storia della Società dai primordi al 1960; 3) tentare un primo rapido «profilo» del Coadiutore Salesiano, alla luce dei suoi essenziali impegni religiosi e educativi, timida premessa ad un tipo caratteristico di teologia, di morale e di spiritualità «professionale»

Continue reading “Pietro Braido – Religiosi nuovi per il mondo del lavoro”

Cosimo Semeraro,Giorgio Zevini,Juan Picca,Morand Wirth,Rafael Vicent – La risposta d’amore. Dimensione mistica della vita spirituale

I Quaderni di Spiritualità Salesiana, promossi dall’Istituto di Spiritualità della facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana, intendono mantenere un legame con la vita concreta. Per questo si presentano in una formula semplice e adatta a lettori che cercano testi per la lettura spirituale e la riflessione personale o vogliono trovare materiali utili agli incontri di formazione.

Ciascun quaderno focalizza una tematica connessa al vissuto spirituale e alla missione salesiana. Senza pretesa di esaustività, si vogliono mettere a fuoco problemi e punti nodali, in vista del nutrimento interiore e dell’aggiornamento.

Continue reading “Cosimo Semeraro,Giorgio Zevini,Juan Picca,Morand Wirth,Rafael Vicent – La risposta d’amore. Dimensione mistica della vita spirituale”

Aldo Giraudo,Fabio Attard,Gabriele Mana,Giorgio Zevini,Jesús Manuel García,Mara Scoliere,María Esther Posada,Raffaele Mastromarino – Accompagnare tra educazione, formazione e spiritualità

In ambito cristiano l’esercizio della “direzione spirituale” è iniziato con la formazione dei monaci ma è divenuta un’istanza centrale per chiunque decida di intraprendere un cammino di crescita spirituale. Anche all’alba del terzo millennio si sente il bisogno di una paternità spirituale: in particolare tra i giovani, i quali vanno in cerca di maestri, di padri e madri nello Spirito per essere aiutati ad affrontare un cammino di fede non illusorio tra i flutti e gli scogli, le nebbie e le confusioni della postmodernità. Questo quaderno presenta una serie di riflessioni sull’accompagnamento in prospettiva salesiana. Sono voci, prospettive ed esperienze diverse, non esaustive certamente, ma animate dall’unica ambizione di stimolare la riflessione e il confronto.

Continue reading “Aldo Giraudo,Fabio Attard,Gabriele Mana,Giorgio Zevini,Jesús Manuel García,Mara Scoliere,María Esther Posada,Raffaele Mastromarino – Accompagnare tra educazione, formazione e spiritualità”

Capitolo Generale XXVII Salesiani di don Bosco – “Witnesses to the radical approach of the Gospel” Work and temperance.

The Acts of the GC27 are divided into three fundamental parts: the text which develops the theme “Witnesses to the radical approach of the Gospel”; the deliberations; the appendices. All these parts are important and contribute to an understanding of the Chapter event and of its spirit. Added to these are my presentation and the analytical index of the development of the theme. It should not be forgotten that these Acts find in the letter of convocation written by the Rector Major emeritus Fr pascual Chavez, some ideas which can help with a better interpretation of even the Chapter itself. Continue reading “Capitolo Generale XXVII Salesiani di don Bosco – “Witnesses to the radical approach of the Gospel” Work and temperance.”

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑