In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della prima guerra mondiale, di Mons. Giovanni Cagliero e di pedagogia.
Continue reading “Paolo Albera – Un mazzetto di notizie care”
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della prima guerra mondiale, di Mons. Giovanni Cagliero e di pedagogia.
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L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.
Accostare la figura e l’opera di Giovanni Bosco con il tema dell’educazione alla gratitudine non e certamente una forzatura. Nella sua vicenda umana e spirituale, infatti, la dimensione della gratitudine ha un ruolo centrale.
L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.
Nella storia e nella tradizione riguardanti la fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice la nota consegna di san Giovanni Bosco: “Il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani”, ha connotato un aspetto imprescindibile del modo di essere e di agire delle FMA, la loro identità e missione educativa.
L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).
L’esperienza “preventiva” di don Bosco nacque da preoccupazioni morali e religiose di un prete, sollecito della salvezza eterna e temporale di giovani e adulti. Essa si è acuita a Torino già nei primi anni ’40 dinanzi all’“emarginazione” di giovani in difficoltà o a rischio di differenti categorie: carcerati o ex carcerati, “corrigendi” o ex-corrigendi, immigrati stagionali o stabili, ragazzi e ragazze “pericolanti” a rischio o già “sulla strada”, “pericolati/e” (di queste ragazze aveva avuto conoscenza diretta al Rifugio della Barolo), analfabeti o esposti al proselitismo valdese, garzoni e artigiani potenziali vittime di società operaie e mutue di tendenza laica, studenti in pericolo di finire in scuole di ispirazione laicistica o massonica.
L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).
L’intento della relazione, al di là di ogni pretesa esaustiva, è quello di focalizzare la proposta di educazione preventiva delle FMA, mettendo in evidenza le ispirazioni, le scelte prioritarie, le fatiche, le prospettive.Dopo una breve introduzione di carattere storiografico, si presenta l’esperienza educativa di Maria Domenica Mazzarello a cui segue un excursus sulle interpretazioni date al “sistema preventivo” nell’Istituto.
L’obiettivo che stiamo cercando in questa ricerca è quello di avvicinarci a una panoramica del lavoro sviluppato in campo scientifico dagli educatori salesiani del primo periodo in Uruguay, e di approfondire il significato e le ragioni che li hanno portati ad avventurarsi in questa attività.
In Brasile, la pedagogia è influenzata da una doppia corrente, che proviene dall’Europa, a cominciare dal lavoro dei gesuiti e da quello che proviene dagli Stati Uniti. Quindi la parola educazione ha un doppio significato, non sempre percepito dagli autori e dalla legislazione.
Mentre d’ordinario le mie circolari s’indirizzano a tutti indistintamente i membri della famiglia Salesiana, questa volta la mia parola è diretta particolarmente a voi, cui la fiducia dei Superiori Maggiori ha posti a capo delle nostre Case in qualità d’ispettori e Direttori. A voi è ben noto come per la missione che avete ricevuto, dovete essere le guide di altri Confratelli nel sentiero della perfezione, le sentinelle vigilanti dei giovanetti affidati alle vostre cure, i custodi dello spirito di D. Bosco, gli interpreti “autorevoli delle intenzioni dei Superiori, anzi i rappresentanti della loro stessa autorità. Foste collocati sul candelabro affinchè diffondeste tutto all’intorno viva luce di scienza e di virtù.
Continue reading “Michele Rua – Il Sacramento della Penitenza. Norme e consigli.”
Dopo aver ricevuto gli auguri e ringraziato i suoi Salesiani, Michele Rua dà alcuni avvisi e fa alcuni incoraggiamenti importanti per la Pia Società. Continue reading “Michele Rua – Ringraziamenti – Obbedienza e povertà – Vocazioni.”
L’anno 1898, che sta per finire, sarà sempre memorando nei fasti della nostra Pia Società. Voi desidererete sapere quali cose specialmente le aggiunsero lustro, ed io a comune consolazione, e dirò anche, a comune edificazione vengo ad esporvele. Merita d’essere accennata in primo luogo la riuscitissima adunanza del nostro ottavo Capitolo Generale.
Molto è stato scritto sull’evangelizzazione della Patagonia, anche se forse questa compagnia, che ha bordi epici, è un evento storico, dove è ancora possibile trovare diversi aspetti da sottolineare più attentamente.
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