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- Prima memoranda udienza di S. S. Papa Giovanni XXIII. Tre raccomandazioni.
- Consacrazione del Tempio a San Giovanni Bosco a Roma. Tre anniversari degni di speciale memoria.
- La Strenna generale sulla Santa Messa.
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Il Santo Padre si è degnato di innalzare alla dignità episcopale altri tre Figli di S. Giovanni Bosco. Il primo è Mons. Orlando Chaves, creato Vescovo di Corumbà nel Brasile. Il secondo è Mons. Michele Arduino, destinato alla Diocesi di Shiu-Chow nella Cina. Il terzo è Mons. Angelo Muzzolon, eletto Vicario Apostolico del nuovo Vicariato Apostolico del Chaco Paraguayano l’11 marzo dell’anno corrente.
Don Ricaldone invita tutti a ringraziare il Signore per l’apertura della Casa del Prenestino-Roma, destinata ad accogliere centinaia e centinaia di Ragazzi di Don Bosco. Continue reading “Pietro Ricaldone – Tre nuovi Vescovi Salesiani – La Casa pei «Ragazzi di Don Bosco» al Prenestino-Roma – La preghiera « O Padre e Maestro della gioventù».”
L’affidamento della parrocchia della “città nuova” di Littoria ai salesiani sul finire del 1933, fortemente voluta da papa Pio XI, fu un’occasione in cui la Congregazione salesiana venne invitata a confrontarsi direttamente, e in qualche modo a suggellare una saldatura, con l’operato del regime fascista, proprio nel momento della massima celebrazione di don Bosco, la sua canonizzazione (1934).
La storiografia anche recente si è scarsamente interessata ai registri scolastici come fonte storica. Ancor meno a quei registri che documentano l’attività scolastica e professionale di quei giovani che si dedicano all’apprendimento di una professione, le cosiddette scuole di arti e mestieri.
Continue reading “Giorgio Rossi – I registri scolastico-professionali come fonte storica”
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Viene pubblicata una memoria di don Francesco Làconi circa la lunga e pericolossima operazione – nota finora soltanto in estrema sintesi e con notevoli imprecisioni – della protezione concessa, grazie all’intervento diretto del Rettor Maggiore don Pietro Ricaldone, da varie case salesiane del Piemonte (e successivamente di Roma e di Buenos Aires) al famoso quadrumviro fascista Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon, condannato a morte dai “repubblichini” di Salò e ricercato sia dai tedeschi che dai partigiani.
«A Dio profondamente grata / della sua conversione alla fede romana / per tema che il popolo di Roma / dall’ignoranza e dalla licenza traviato / perdesse la fede / a scopo d’istruzione e di sollazzo / Francesca C. Clemson anglosassone / quest’aula innalzò / MCMVIII».
L’epigrafe non è più visibile al pubblico, ma indicava quella che oggi è la sala cinematografica Greenwich a Roma-Testaccio, della cui ideazione, progettazione e costruzione l’autrice ricostruisce la storia.
Continue reading “Maria Franca Mellano – La sala Clemson a Roma-Testaccio (1908)”
La tematica in oggetto è stata già presa in considerazione all’inizio degli anni settanta e solo recentemente è ricomparsa in varie pubblicazioni.
Nell’ambito degli studi sui Cattolici e la Resistenza, l’«esigenza di disporre di dati quantitativi e accertati e di una documentazione coeva e convalidata dagli opportuni riscontri, al fine di superare un’attività di studio molto spesso in larga parte ancora basata sulla memorialistica e sulla letteratura successiva», è stata recentemente sottolineata nel corso di un convegno nazionale organizzato dall’Istituto Sturzo; convegno nazionale che concludeva cinque convegni interregionali di studio, nei quali si era anche affermato che all’interno del mondo ecclesiastico era «stato fin troppo trascurato dagli storici il ruolo ricoperto dagli ordini e dagli istituti religiosi».
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