Il fare ricorso alla pubblica beneficenza con Lotterie è un mezzo divenuto così frequente che noi non ci saremmo ad esso appigliati, se non fossimo in certo modo costretti da un bisogno cui non si sa come altrimenti provvedere.
Il fare ricorso alla pubblica beneficenza con Lotterie è un mezzo divenuto così frequente che noi non ci saremmo ad esso appigliati, se non fossimo in certo modo costretti da un bisogno cui non si sa come altrimenti provvedere.
A’ pie’ delle alpi, a poca distanza dal Moncenisio, viveva una onesta ed agiata famiglia, Zaffiri ne era il padre. Lucrezia appellavasi la figliuola maggiorenne.
Il periodo 1900-1903, entro il quale si collocano le lettere qui pubblicate, ci pone di fronte ad una società salesiana notevolmente aumentata di opere e di membri rispetto all’anno di fondazione (1869) e caratterizzata da forti spinte innovative. Continue reading “Giulio Barberis – Lettere a don Paolo Albera e a don Calogero Gusmano durante la loro visita alle case d’America (1900-1903). Introduzione, testo critico e note a cura di Brenno Casali”
Lo studio monografico fin qui condotto ha permesso di osservare da vicino un “frammento” della vita della società di S. Francesco di Sales e cioè il continuo progresso dell’ispettoria austro-ungarica. Nel 1887 erano stati 2 i salesiani ad iniziare l’apostolato a Trento; nel 1905, l’anno della fondazione dell’ispettoria degli Angeli Custodi, erano 107. Quando nel 1919 avvenne la sua divisione nell’ispettoria polacca e in quella tedesco-ungarica, il numero dei soci si aggirava sui 415, quasi il 10% di tutti i membri della società. Continue reading “Stanisław Zimniak – Salesiani nella Mitteleuropa. Preistoria e storia della provincia Austro-Ungarica della Società di S. Francesco di Sales (1868 ca. – 1919)”
Il bicentenario della nascita di don Bosco offre un’occasione propizia per verificare l’approccio diretto dei polacchi con il Fondatore della Società Salesiana.
Il VI Convegno internazionale di studi organizzato dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana in collaborazione con l’Istituto Storico Salesiano è incentrato sulla Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’opera salesiana (SDB e FMA) dal 1879 al 1965 (o comunque non oltre la fine del ‘900), tranne qualche eccezione giustificata.
Era un giorno festivo, ed una moltitudine di giovanetti si trastullavano con piacevole ricreazione, quando sopravvenne una dirotta pioggia, che li costrinse tutti a rifugiarsi sotto ad un porticato che cingeva il giardino di ricreazione. Allora si radunarono tutti attorno ad un prete, e gli dissero: oggi la nostra ricreazione va fallita, voi solo potete farci stare allegri raccontandoci qualche bella storia.
Prima di fare pubblico invito ad un’opera di beneficenza ci sembra cosa ragionevole dare un cenno dello scopo cui tende l’opera proposta.
Si riporta il saluto della Segretaria Generale dell’Istituto delle FMA ai partecipanti al Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana.
Si riporta il saluto del Vicario del Rettor Maggiore SDB Don Francesco Cereda in occasione dell’apertura dei lavori del VI Convegno Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana.
Chi legge questi cenni storici intorno alle azioni della beata Caterina da Racconigi troverà certamente cose non comuni nelle vite dei santi.
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