Giovanni Bosco – National and international geographic expansion of salesian work

From 1863 onwards the Salesian work which arose at Valdocco and through other oratories in Turin began to expand rapidly, as already indicated, through numerous foundations first in Italy—Piedmont, Liguria (no. 18) and then in other regions—and finally in France and Latin America (nos. 21, 24, 25, 27).

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Giorgio Chiosso – Problemi aperti e prospettive del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (2014)

Un passaggio decisivo della ricostruzione storica degli anni a venire potrebbe impegnarsi a rispondere a domande del tipo: come il sistema preventivo ha risposto, d’un lato, ai cambiamenti sopra delineati e, per un altro verso, come si è inculturato nelle realtà non occidentali? Come è stata interpretata la pedagogia boschiana dopo il Concilio, e quali frutti non solo pratici ma anche teorici ha portato? Ovvero come sono stati reinterpretati i princìpi fondanti del sistema? Continue reading “Giorgio Chiosso – Problemi aperti e prospettive del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (2014)”

Giovanni Bosco – Beginning, extension and charismatic and institutional consolidation of the work at Valdocco

Don Bosco, at the advice of his spiritual director, St Joseph Cafasso from autumn 1844 to summer 1846 lived at the Barolo Refuge as chaplain of the Little Hospital of St Philomena, opened in August 1845. In the same place and in other temporary places not far from Valdocco, he carried out his early priestly ministry on behalf of boys, mostly immigrant lads who had no parish of reference. On the vigil of his move to the Pinardi house, he drew up for the civil authorities of the city of Turin, who were responsible for and concerned about public order, a very brief account of his three years of catechetical activity, indicating the aims and results he had achieved that were positive both for civil society and the Church (no. 1).

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Pietro Braido – Contemporaneità di Don Bosco nella pedagogia di ieri e di oggi

Per contribuire fin dall’inizio alla chiarezza del dialogo, si crede opportuno riassumere le conclusioni a cui si vuole arrivare, nello svolgimento del tema: 1. Don Bosco non è l’unico educatore o pedagogista del suo tempo, nè l’unico « grande » anche solo nel campo cattolico. 2. Don Bosco non è l’unico prete che nel suo tempo si sia interessato di ragazzi, di gioventù povera e abbandonata o no. 3. Tra essi Don Bosco è, indubbiamente, un «Grande»: soprattutto per avere approfondito intuitivamente e praticamente comuni esperienze educative, attuandole in forme ardite e organiche, e con vastità di visuale. Continue reading “Pietro Braido – Contemporaneità di Don Bosco nella pedagogia di ieri e di oggi”

Aldo Giraudo – Interrogativi e spinte della Chiesa del postconcilio sulla spiritualità salesiana

Chi un giorno vorrà cimentarsi nella ricostruzione storica dei percorsi di attuazione del Concilio Vaticano II da parte della Famiglia Salesiana, si troverà ad analizzare una varietà di eventi e realizzazioni, coordinati dall’alto o promananti dalla base, che testimoniano l’entusiasmo, la cordiale apertura e il grande fervore operativo del postconcilio. Il rinnovamento conciliare era atteso e desiderato. I frutti più evidenti sono stati, innanzitutto, l’impegno di aggiornamento della vita religiosa e della specifica missione – sulla duplice linea del ritorno alle fonti, in fedeltà allo spirito del Vangelo e all’intenzione del Fondatore – e dell’adattamento alle mutate condizioni dei tempi, nella sensibilità alle indicazioni di rinnovamento della Chiesa e agli appelli del mondo e dei giovani (PC 2). Continue reading “Aldo Giraudo – Interrogativi e spinte della Chiesa del postconcilio sulla spiritualità salesiana”

Marcella Farina,Maria Marchi – Maria nell’educazione di Gesù Cristo e del cristiano. 1. La pedagogia interroga alcune fonti biblico-teologiche

Il presente volume contiene gli Atti del Seminario di studio sul tema Maria nell’educazione di Gesù Cristo e del cristiano svoltosi presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium nel dicembre 2001.

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Grazia Loparco,Maria Piera Manello – Maria nell’educazione di Gesù Cristo e del cristiano 2. Approccio interdisciplinare a Gv 19,25-27

Il presente volume raccoglie gli Atti del pre-seminario svolto all’Auxilium l’8 febbraio 2003 sul tema: Maria nell’educazione di Gesù Cristo e del cristiano in cui si è avviato un confronto tra discipline teologiche e scienze dell’educazione. Esso si pone come prosecuzione della riflessione sul medesimo tema affrontato in un precedente seminario, i cui Atti sono stati pubblicati dall’Editrice LAS nel 2002.

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Grazia Loparco – Le Figlie di Maria Ausiliatrice nella società italiana (1900-1922). Percorsi e problemi di ricerca

Queste pagine, ravvivate dal­la non rara citazione di autori dei primi del Novecento, come Turati, Treves, e del­la rivista Critica sociale, di storici ben noti, come Jemolo e Menozzi, dal­la conoscenza di studi anche “laici”, ci presentano queste Figlie di Maria Ausiliatrice nel loro insieme: attive, coraggiose, vivaci, fedeli al proprio carisma salesiano, e insie­me sensibili al­le esigenze del momento. I terribili ispettori governativi del Ministero del­la Pubblica Istruzione (nel­le scuole), e del Ministero degli Interni (nei convitti per operaie) lentamente superano la loro diffidenza, anche se parlano ancora di suore “furbe”. Quei liberali e quei socialisti sbagliavano. Non si trattava di furbizia, ma di adattamento ai tempi, di autentica ansia apostolica, che negli ospedali militari evitava qualunque pressione per la frequenza ai sacramenti, e si limitava a cenni accetti ed efficaci, e nel­le scuole, negli oratori, nei convitti mostrava un sincero amor patrio, ma unito sempre al­la piena fedeltà al papa, evitava troppe devozioni, ed insisteva sul­l’essenziale, correttezza, sacrificio, letture sane, confessione e comunione. Le Figlie di Maria Ausiliatrice non erano furbe nel senso deteriore, e forse non mancava in esse ogni tanto una certa ingenuità. Certo non erano per nul­la politicanti, erano solo fe­deli al­la classica massima di don Bosco: “Dammi le anime, prendi il resto”.

Periodo di riferimento: 1900 – 1922

Loparco Grazia, Le Figlie di Maria Ausiliatrice nella società italiana (1900-1922). Percorsi e problemi di ricerca, Roma, LAS 2000.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Bogdan Stańkowski – Giovanni Bosco and young people in the master-apprentice relationship perspective. Upbringing implications in view of work with socially maladjusted youth

The author of this article wants to explore the phenomenology of Giovanni Bosco’s encounter with his pupils. We would like to explain two explorative issues, that is, a) what are the characteristic features of Giovanni Bosco’s relations with his students and what are the resulting implications; and b) how socially maladjusted youth perceive their educator and how such teacher-student relations fit into the category of the master-apprentice dialogue?

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