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- Introduzione.
- Approccio storico.
- Impegno di fedeltà.
- Valorizzazione della nostra memoria storica.
- Una nuova mentalità. Una conversione culturale.
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Il contributo mette in evidenza la stima di Giovanni Battista Montini-Paolo VI per la Famiglia Salesiana e, in particolare, per la pedagogia di don Bosco. Cardinale a Milano insiste perché i Salesiani subentrino all’Ente-Beccaria di Arese (MI), il carcere minorile, nell’educazione di quei ragazzi che tutti chiamano “Barabitt”, piccoli Barabba. Da Papa, in più occasioni manifesta il suo apprezzamento per l’opera salesiana e incoraggia la Famiglia Salesiana ad una fedeltà creativa al sistema pedagogico di don Bosco. Continue reading “Rachele Lanfranchi – Giovanni Battista Montini – Paolo VI e la Famiglia salesiana. Scommessa sulle risorse della pedagogia salesiana”
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Dalla corrispondenza di mons. Cagliero, mons. Lasagna, don Vespignani e altri, si costata una voglia di autonomia dalle curie diocesane riguardo sia alla vita delle comunità religiose che al loro apostolato. Non solo le esperienze avute a Montevideo, a San Paolo del Brasile, a Cuiabá, a La Plata, ad Ancud generavano un tale sentimento; provenienti essi da Valdocco, portavano inciso nell’animo il ricordo dei difficili rapporti tra don Bosco e la curia torinese. Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – Patagonia: I- Realtà e mito nell’azione missionaria salesiana – Il vicariato apostolico della Patagonia Settentrionale”
La data del 25 aprile 1945 — giorno centrale e culminante di un movimento insurrezionale svoltosi tra il 18 aprile e il 2 maggio — nella coscienza nazionale italiana è ormai assurta a sintesi e simbolo dell’intera lotta di Liberazione e a momento fondamentale della storia della nazione italiana, nel più ampio quadro del dramma, delle sofferenze, degli impegni politico-morali della II guerra mondiale. Continue reading “Francesco Motto – Don Francesco Beniamino Della Torre, Salesiani e Resistenza a Milano. 25 aprile 1945 nell’Istituto S. Ambrogio il CLNAI proclama l’insurrezione nazionale”
Prima della II guerra mondiale la congregazione salesiana in Polonia era concentrata soprattutto sull’attività istruttivo-educativa della gioventù povera, abbandonata e in pericolo; rispondeva così ai bisogni della società. I salesiani polacchi non si impegnavano di regola nella pastorale parrocchiale, ma quando la esercitavano, vicino alle città o nelle periferie, avevano come obiettivo lo sviluppo dell’attività educativa e culturale. Però durante la II guerra mondiale, quando le loro scuole e i convitti vennero chiusi, furono costretti ad esercitare una pastorale intesa più ampiamente. Continue reading “Stanisław Wilk – I Salesiani nella vita religiosa della Polonia occupata (1939-1945)”
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Il 25 luglio 1944, ad un anno esatto dal crollo del fascismo e a meno di due mesi dall’entrata in Roma delle forze angloamericane, l’ispettore salesiano di Roma, don Ernesto Berta, inviava ai Cooperatori una circolare per invitarli a continuare il loro appoggio spirituale, morale e materiale alle opere salesiane. Continue reading “Francesco Motto – L’istituto salesiano Pio XI durante l’occupazione nazifascista di Roma: «asilo, appoggio, famiglia, tutto» per orfani, sfollati, ebrei”
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Unica nel suo genere, perché fondata da S. Giovanni Bosco, la Scuola “Nostra Signora delle Grazie” si presenta come la rivitalizzazione di una ispirazione pedagogica, mediazione educativa privilegiata per la promozione integrale della donna in vista del suo inserimento propositivo nella società. La fedeltà allo stile educativo di don Bosco, interpretato con creatività e coraggio dalle prime insegnati, consente alla Scuola, nel suo lento e faticoso sviluppo, di esprimersi una trama di relazioni pervase di serietà e di impegno e, al tempo stesso, di attenzione ai reali problemi delle alunne.
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