Sergio Todeschini – “Richieste di istituzioni salesiane in Lombardia e in Emilia Romagna sotto il governo di don Rua (1888-1910). Una analisi sulle esigenze locali e sulle risposte salesiane”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.

Durante il governo di don Bosco i salesiani non ebbero alcuna possibilità di portarsi in Lombardia e pochissime furono le case aperte in Emilia Romagna, nonostante alcuni contatti tenuti con cooperatori, enti e parroci. Le cause possono essere dipese da un interesse latente all’azione educativa salesiana, oppure solamente per una scelta voluta dai salesiani. Continue reading “Sergio Todeschini – “Richieste di istituzioni salesiane in Lombardia e in Emilia Romagna sotto il governo di don Rua (1888-1910). Una analisi sulle esigenze locali e sulle risposte salesiane”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”

Armida Magnabosco – “Visite e interventi di don Rua rettor maggiore presso le Figlie di Maria Ausiliatrice in Piemonte”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.

Il presente lavoro ha lo scopo di delineare la figura di don Michele Rua quale emerge dai suoi rapporti con le FMA del Piemonte nell’ambito della loro attività educativa, nel tempo del suo Rettorato. Per questo vengono privilegiate le visite di don Rua nelle case, ove è possibile mettere a fuoco, mediante scelte significative, le espressioni della sua sensibilità paterna verso le FMA, i loro problemi e i loro destinatari. Continue reading “Armida Magnabosco – “Visite e interventi di don Rua rettor maggiore presso le Figlie di Maria Ausiliatrice in Piemonte”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”

Thelían Argeo Corona Cortés – “La visita de don Albera a las casas de América, 1900-1903. Una estrategia de animación y gobierno en el rectorado de don Rua”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.

La prodigiosa expansión de la obra salesiana en América coincide con el periodo del Rectorado de don Miguel Rua (1888-1910). La multiplicidad de fundaciones y la urgencia de asegurar la identidad y la calidad de vida salesiana en América, constituían una preocupación prioritaria en la responsabilidad de don Rua, Rector Mayor, para el gobierno de la Congregación. Continue reading “Thelían Argeo Corona Cortés – “La visita de don Albera a las casas de América, 1900-1903. Una estrategia de animación y gobierno en el rectorado de don Rua”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”

Grazia Loparco – “Don Rua e l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice tra continuità e innovazioni”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.

Don Michele Rua, coetaneo di Maria D. Mazzarello (1837-1881), ebbe contatti con le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) dalle origini. Il confronto tra i compiti da lui svolti accanto a don Bosco e la precisazione delle figure di riferimento per le religiose “aggregate” alla congregazione salesiana, delineano gli ambiti della sua interazione fino al 1888. Continue reading “Grazia Loparco – “Don Rua e l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice tra continuità e innovazioni”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”

Grazia Loparco – “Presentazione” in “Storia e identità salesiana in Africa e Madagascar. Questioni di conservazione del patrimonio culturale”

La presenza salesiana maschile e femminile nel continente africano conta più di cento anni, ma la grande diffusione delle case e delle opere risale agli anni ’80 del Novecento.

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Guillermo Luis Basañes – “Prefazione” in “Storia e identità salesiana in Africa e Madagascar. Questioni di conservazione del patrimonio culturale”

Sebbene non sia stato don Bosco a spedire i primi membri della Famiglia Salesiana (i SDB e le FMA), il suo interesse per l’Africa è documentato; senza dubbio ci aveva pensato tante volte e ciò fu decisivo per i suoi successori.

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Gaetano Zito – “Suore per la dignità delle donne. Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.

Da quando nel 1880 le prime Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) giungono in Sicilia, nel corso di pochi anni, la loro presenza si sviluppa al punto tale da assumere una forte fisionomia, sia nell’ambito della Chiesa che della società siciliana. Già da alcuni anni in Sicilia vi erano delle congregazioni religiose femminili, impegnate in special modo nell’ambito dell’assistenza e dell’educazione, ma è proprio a partire dagli anni ’80 che nell’isola si assiste ad una progressiva ed intensa trasformazione nell’ambito della vita religiosa femminile. Continue reading “Gaetano Zito – “Suore per la dignità delle donne. Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.”

Silvano Sarti – “Evoluzione e tipologia delle Opere Salesiane” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.

Per documentare quantitativamente l’evolversi del numero delle case e del tipo di opere in esse esistenti si farà riferimento agli Elenchi  pubblicati inizialmente in un solo fascicolo, poi in due volumetti: il primo dedicato all’Europa (in seguito all’Antico Continente, che include anche Africa e Asia), il secondo all’America. Continue reading “Silvano Sarti – “Evoluzione e tipologia delle Opere Salesiane” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.”

Giovanni Bosco – Appeals to private charity

The financial contributions asked for and obtained from public authorities and institutions were certainly not enough to help him confront the huge expenses of the Salesian Work. It was necessary to appeal to private charity. Logically, Don Bosco turned especially to families and individuals who had financial possibilities, meaning those belonging to the nobility, mostly large property owners, and the upper and middle class of the time who were notably ready to dispense charity. Some of these, albeit modest in their private savings, could actually find an outlet in educational and charitable works such as those of Don Bosco.

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