La seconda parte del contributo sul lavoro apostolico ed educativo dei salesiani a Vienna si concentra su alcuni aspetti dell’educazione, praticata dai salesiani nei confronti degli educandi.
La seconda parte del contributo sul lavoro apostolico ed educativo dei salesiani a Vienna si concentra su alcuni aspetti dell’educazione, praticata dai salesiani nei confronti degli educandi.
Nelle Case Salesiane dell’Antico Continente sta per incominciare il nuovo anno scolastico e in quelle del Nuovo, terminate le scuole, si faranno gli Esercizi spirituali. Questa è l’epoca più opportuna per rivolgere una raccomandazione quella cioè di curare con somma diligenza la preparazione dei giovani alla loro missione.
Le but de notre recherche est de retracer le processus de la fondation de l’école professionnelle officielle de Lubumbashi (Elisabethville) qui ouvrit ses portes en 1955.
Questo contributo intende indagare sé e come nell’Istituto delle FMA si ponga il problema circa la preparazione delle suore al compito educativo; quale sia l’evoluzione della sensibilità nei confronti della preparazione pedagogica ed educativa; se e dove appaia lo studio della pedagogia; quali sussidi in linee metodologiche pratiche proponga, ecc.
Un’indagine sulle risposte delle FMA alle sfide prodotte ai processi mondiali in atto tra fine ‘800 e metà ‘900 deve tener conto della natura e della missione educativa dell’istituzione, della sua struttura organizzativa e di governo, e dei destinatari. Questi fattori connotano la percezione della realtà da parte delle religiose e l’interazione tra governo centrale e locale. Le fonti che sono state selezionate per questo studio sono inerenti al governo centrale e questo indica l’angolatura della ricerca, al contempo delimita la tipologia dell’informazioni e le conseguenti valutazioni.
L’interesse diffuso tra gli studiosi di storia per le istituzioni educative incoraggia la pubblicazione di fonti utili all’arricchimento della tipologia documentaria. In particolare per gli istituti religiosi femminili rivestono un carattere singolare le visite ispettive conservate nell’archivio centrale dello Stato, nel fondo del Ministero della Pubblica Istruzione. In un contesto culturale polemico (1884-1902), con insufficiente capacità da parte dello Stato di rispondere alle crescenti attese di istruzione femminile, le relazioni redatte da funzionarie statali su istituzioni gestite da religiose rivelano gli atteggiamenti, le attese, la qualità delle critiche e gli aspetti prioritari su cui si appuntava l’attenzione.
Con l’aiuto di documentazione archivistica per lo più inedita, il saggio ricostruisce il primo quarantennio dell’opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia, vista nella particolare prospettiva dell’incidenza sociale. Vengono così presentate le case effettivamente fondate, le richieste non esaudite e le motivazioni addotte per l’accettazione o il rifiuto. Ne risulta di conseguenza sia un quadro della situazione dell’isola nelle sue componenti politiche, religiose, sociali, culturali, sia il possibile impatto su di esse delle FMA, fra le quali assume ruolo di primo piano la madre Morano, dichiarata beata dall’attuale pontefice.
Un riordino dell’archivio dell’opera salesiana di Corigliano d’Otranto, che si apprestava a celebrare il centenario della fondazione (1901-2001), ha portato alla luce il manoscritto “Brevi cenni sulla Colonia Agricola S. Nicola di Corigliano d’Otranto (Lecce)“.
Dopo alcune indagini, resoci conto che il documento fu presentato come memoria/monografia alla «IIIª Esposizione delle Scuole professionali e Colonie agricole Salesiane» (Torino luglio-settembre 1910), abbiamo ritenuto opportuno pubblicarlo, per una migliore conoscenza storica delle origini dell’opera salesiana di Corigliano d’Otranto.
Prima della II guerra mondiale la congregazione salesiana in Polonia era concentrata soprattutto sull’attività istruttivo-educativa della gioventù povera, abbandonata e in pericolo; rispondeva così ai bisogni della società. I salesiani polacchi non si impegnavano di regola nella pastorale parrocchiale, ma quando la esercitavano, vicino alle città o nelle periferie, avevano come obiettivo lo sviluppo dell’attività educativa e culturale. Però durante la II guerra mondiale, quando le loro scuole e i convitti vennero chiusi, furono costretti ad esercitare una pastorale intesa più ampiamente. Continue reading “Stanisław Wilk – I Salesiani nella vita religiosa della Polonia occupata (1939-1945)”
Il crescente interesse per la storia delle istituzioni educative ha incentivato la pubblicazione di fonti e studi. Accanto ai documenti normativi, burocratici e informali serbati dagli Istituti religiosi, vanno segnalate delle fonti inedite, sicuramente non viziate da intenti apologetici, e cioè le relazioni delle visite ispettive conservate nel fondo del Ministero della Pubblica istruzione (MPI) dell’Archivio centrale dello Stato a Roma (ACS). Dal 1875 le ispettrici governative ebbero l’incarico di visitare gli educatori femminili e riferire sull’andamento dei convitti e sulla qualità dell’istruzione impartita. Continue reading “Grazia Loparco – L’attività educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia attraverso le ispezioni governative (1884-1902)”
“Osserva che sta per chiudersi il Mese di Maria per lasciare il posto al Mese del S . Cuore ( V art.192 Manuale e pag. 17 Deliberazioni Cap. Gen VII ). Esorta tutte a passarlo nel maggior fervore, offrendo le pie pratiche di esso secondo le intenzioni di S.S. Papa Benedetto XV, invocando benedizioni sugli esami delle nostre alunne e pregando perché l ’animo di queste si disponga a passar bene le vacanze.”
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 maggio 1915”
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