In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo del delegato apostolico, della direzione paterna e come esercitarla e dei modelli di Don Bosco e Madre Mazzarello.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo del delegato apostolico, della direzione paterna e come esercitarla e dei modelli di Don Bosco e Madre Mazzarello.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della figura del superiore e della dolcezza e della fermezza che esso deve tenere.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo dello spirito di Don Bosco da conservare nelle case salesiane, delle costituzione e della spiritualità salesiana.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della prima guerra mondiale, del terremoto abbruzzese, degli oratori festivi e delle Missioni Salesiane.
Continue reading “Paolo Albera – Motivi di conforto nelle attuali tristezze”
Martedì 6 Don Rinaldi è stato ricevuto dal Santo Padre Pio XI, che lo trattenne in udienza intima dalle 19,15 alle 20,15, un’ora precisa, piena per lui d’indescrivibile consolazione. Da ogni sua parola traspariva una stima e venerazione profonda per il Venerabile Padre e una grande fiducia nell’Opera Salesiana; e tanta era l’intimità con cui parlava, che in certi momenti gli sembrava di essere con Don Bosco medesimo, il quale non avrebbe potuto trattarlo con più dolce paternità. Continue reading “Filippo Rinaldi – Lettera del Rettor Maggiore”
Il Santo considerava e coltivava la Musica come strumento di bene e intendeva che i suoi giovanetti, dedicandosi a essa, incominciassero quasi a desiderare e pregustare quelle armonie che poi sarebbero andati a godere in Paradiso. Mentre infatti Don Bosco « intendeva che il canto e la musica — parte integrante delle sue scuole — contribuissero all’educazione religiosa e morale dei giovani, dall’altra parte voleva che, mediante la musica e il canto, i fedeli trovassero in chiesa le attrattive di cui tante belle cose ci lasciarono scritte gli antichi e segnatamente S. Agostino.
Continue reading “Pietro Ricaldone – Il Canto Gregoriano – La musica sacra e ricreativa”
“Il 24 maggio del 1934, dopo aver assistito ai trionfi della Canonizzazione del nostro Santo Fondatore, invitandovi, coll’animo ancor ripieno delle più soavi emozioni, a innalzare con me l’inno del ringraziamento a Dio per le cose veramente mirabili di cui ci volle, in quei giorni d’imperituro ricordo, fortunati spettatori e strumenti, io vi diceva: « Non potremo giammai
ringraziare quanto si merita il Signore del bene che ci ha fatto glorificando in modo così eccelso il nostro Padre».
Continue reading “Pietro Ricaldone – Strenna del 1935: Fedeltà a Don Bosco Santo”
Il mese della festa del Beato Don Bosco suggerisce di intrattenere tutti proprio nell’intimità del cuore che sente sempre più vivo il bisogno di comunicare qualcosa di quanto don Rinaldi ha veduto ed udito da Lui e di Lui, e che adesso si ha la fortuna di avere non solo Padre e Maestro desideratissimo, ma Patrono potente in cielo.
Michele Rua esprime nella lettera la notizia del decesso di don Bosco: “Coll’angoscia nel cuore, cogli occhi gonfi dal pianto, con mano tremante vi do l’annunzio più doloroso, che io abbia mai dato, o possa ancor dare in vita mia; vi annunzio che il nostro carissimo Padre in Gesù Cristo, il nostro Fondatore, l’amico, il consigliere, la guida della nostra vita è morto.”
Continue reading “Michele Rua – Annunzio della morte di don Bosco”
In questa sezione vengono offerti tre contributi che sono stati realizzati per la presentazione del volume “Don Michele Rua primo successore di don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)“.
L’autrice, nel presente contributo, ha evidenziato da un punto di vista sociologico il rapporto tra carisma e istituzione chiaramente emergente da molti contributi contenuti nel volume.
Il vuole essere la giustificazione della paternità spirituale del Cardinale Gabriel-Marie Garrone che l’“Auxilium” rivendica. Paternità spirituale che la Facoltà “Auxilium” riconosce come dono di Dio e di cui sente tutta la responsabilità quale impegno di realizzare nella propria vita quanto le è stato proposto.
Dei tre capitoli, strettamente collegati tra loro, il primo: Il Cardinale Gabriel-Marie Garrone. Una vita a servizio della Chiesa, vuole evidenziare come Dio, sapiente educatore, prepari il cammino e guidi passa passo chi a lui totalmente si affida e, nello stesso tempo, come l’autentica consacrazione a Dio nel sacerdozio sia sempre un mediare Cristo, via e verità, a tutti coloro che si incontrano. La vita del Card. Garrone ne è limpida testimonianza.
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