Sabino Frigato – Educazione ed evangelizzazione. La riflessione della Congregazione salesiana nel Postconcilio

Lo studio che viene proposto prende in esame “quanto” e “come” la Congregazione salesiana, a partire dal Concilio Vaticano II a oggi, ha riflettuto sulla natura della sua missione educativa e pastorale tra i giovani. Punto di partenza di questa indagine è il CG19 celebratosi nella primavera del 1965 a lavori conciliari ancora in corso. Negli Atti del CG la Congregazione esprime in modo netto la propria identità educativa consolidata dalla tradizione salesiana e sintetizzabile nello slogan formare “buoni cristiani e onesti cittadini”. Continue reading “Sabino Frigato – Educazione ed evangelizzazione. La riflessione della Congregazione salesiana nel Postconcilio”

Michal Vojtáš – L’uso educativo dei sogni da parte di don Bosco: contesti, processi, intenzioni

Particolare interesse ha l’approccio ai sogni di don Bosco proposto da Michal Vojtáš alla luce delle sue competenze pedagogiche. Dopo essersi confrontato con il realismo funzionale di Braido e la prospettiva comunicativa di Stella, l’autore integra il loro approccio leggendo la narrazione dei sogni come atto educativo nel suo stesso darsi, così da cogliere il processo dinamico entro cui si colloca ed evidenziarne la storia degli effetti, immediati e remoti. Attingendo alle Cronachette dei primi salesiani, Vojtáš ricostruisce un ricco processo educativo-narrativo fatto d’interpretazione della situazione, accoglienza della chiamata e di opportune applicazioni pratiche. Continue reading “Michal Vojtáš – L’uso educativo dei sogni da parte di don Bosco: contesti, processi, intenzioni”

Aldo Giraudo – Direção espiritual em S. João Bosco: 1. Características peculiares da direção espiritual oferecida por Dom Bosco aos jovens

O aprofundamento da experiência espiritual e educativa de Dom Bosco deu grande oportunidade para focalizar o tema do acompanhamento tão urgente atualmente. A reflexão teve três momentos de interesse. […] O segundo (A. Giraudo) apresentava as especificidades peculiares da direção espiritual oferecida por Dom Bosco aos jovens. Continue reading “Aldo Giraudo – Direção espiritual em S. João Bosco: 1. Características peculiares da direção espiritual oferecida por Dom Bosco aos jovens”

Aldo Giraudo – Direção espiritual em São João Bosco: 2. Conteúdos e itinerários do acompanhamento espiritual dos jovens na praxe de Dom Bosco

O aprofundamento da experiência espiritual e educativa de Dom Bosco deu grande oportunidade para focalizar o tema do acompanhamento tão urgente atualmente. A reflexão teve três momentos de interesse. […]  O terceiro (A. Giraudo) oferecia de maneira sistemática os conteúdos e as estratégias do acompanhamento espiritual dos jovens no ser e no agir de Dom Bosco. Continue reading “Aldo Giraudo – Direção espiritual em São João Bosco: 2. Conteúdos e itinerários do acompanhamento espiritual dos jovens na praxe de Dom Bosco”

Richard Wanner – Don Bosco’s gift to the Church: a spirituality for youth

St. John Bosco (1815-1888) was a product of Piedmont in northern Italy. His seventy-two years spanned a time of industrialization in Turin and other major cities and the complexities of Italian unification. Despite an often harsh anti-clerical atmosphere and the volatile political situation , a number of saints rose to prominence in nineteenth century Piedmont.

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Wim Collin – La pedagogia della scelta nelle narrazioni biografiche di don Giovanni Bosco

Come mostrato nello studio, c’è una differenza notevole e molto importante tra le descrizioni delle vite dei giovani scritte da don Bosco. Savio, Magone e Besucco potrebbero essere  considerati come l’ideale realizzato dell’educazione dell’educatore torinese. Don Bosco  racconta di come i giovani si trasformano progressivamente diventando “cittadini onesti e buoni cristiani”, capaci di dare spazio alla vita spirituale e di comportarsi come cristiani  impegnati per il bene dei compagni e della società. Nella seconda parte si sono accostate le vite di Pietro, Valentino e Severino. Qui, la realizzazione dell’ideale pedagogico non è percepita come nella vita degli altri. La strada per la realizzazione è più difficile e conosce diversi  ostacoli. Non che l’educazione, certamente nel caso di Pietro e Severino, non raggiunga il suo obiettivo. Però abbiamo mostrato come lo scrittore, in queste biografie, permetta al lettore di
costatare come alcuni elementi sfavorevoli, quali un cattivo ambiente, l’assenza di una figura adulta forte e capace di infondere fiducia, la presenza dei cattivi amici e l’influenza delle letture sbagliate siano dannosi per l’educazione. Le vite di Pietro, Valentino e Severino, in conclusione, possono essere lette come un invito esplicito di don Bosco agli educatori, ai genitori, agli  insegnanti, ma anche ai giovani stessi, di prendersi cura delle giovani generazioni e della loro educazione, per aiutarli a costruire nel loro presente, e in vista del loro futuro, una vita riuscita e felice. Continue reading “Wim Collin – La pedagogia della scelta nelle narrazioni biografiche di don Giovanni Bosco”

Pietro Stella – Il modo di lavorare di don Bosco nella composizione della “vita” di Domenico Savio

Al di là dell’importanza che ha sempre avuto nella prassi educativa dei salesiani, la Vita di Domenico Savio scritta da don Bosco ebbe tra fine Ottocento e prima metà del Novecento un’importanza tutta particolare nel vissuto religioso e sociale cattolico, soprattutto in Italia. Il libretto rispondeva in effetti a una sorta di richiesta individuale e collettiva, più o meno consapevole ed esplicita. Ci si spiega così il notevole successo editoriale che la Vita ebbe fin dal suo primo apparire (1859). Continue reading “Pietro Stella – Il modo di lavorare di don Bosco nella composizione della “vita” di Domenico Savio”

Michele Pellerey – La professionalità educativa e la competenza pedagogica. Attenzioni irrinunciabili dell’offerta formativa della famiglia salesiana oggi

Una tipologia di professionalità può essere delineata tenendo conto dell’eccellenza in una pratica sociale ritenuta significativa, o indispensabile, nei vari contesti sociali, culturali e lavorativi. Nel nostro caso di tratta della pratica educativa: una pratica che è segnata sia istituzionalmente, sia socialmente, sia culturalmente. Esistono elementi di qualità che risultano comuni ai vari contesti (scuola, formazione professionale, centri giovanili, oratori, centri sociali e di recupero, …)? Nelle relazioni precedenti sono stati presentati scenari all’interno dei quali sembra evidenziarsi qualcosa che era e che rimane centrale nella pratica educativa salesiana: tramite la presenza costante in mezzo ai giovani, l’educatore, o il gruppo degli educatori, attiva,
sostiene e orienta con loro un sistema di relazioni che costituisce la base fondamentale per promuoverne la crescita personale culturale, sociale, professionale.

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Runita Borja – La spiritualità emergente nell’associazionismo femminile degli ambienti delle FMA

In questo studio si ripercorre in modo breve la storia dell’associazionismo giovanile promosso dalle Figlie di Maria Ausiliatrice dall’inizio dell’Istituto (1872) fino alla metà del secolo XX. In sintonia con il contesto ecclesiale, le FMA sentirono subito la necessità di promuovere associazioni proprie per la formazione delle ragazze come una strategia educativa che rispondeva alla esigenza dell’età giovanile, come pure al bisogno di attività spontanea e di vita sociale nel gruppo, mentre offriva spazi per la formazione religiosa in un clima di impegno, di gioia e di carità.

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