Luigi Ricceri – «Lavoro e temperanza» contro l’imborghesimento

Indice:

  • Il sogno di Don Bosco
  • Interrogativi per gli anni Settanta
  • Lavoro e temperanza, binomio inscindibile
  • Il lavoro, una pedagogia e una spiritualità
    • Una missione compiuta in letizia
    • Quando il lavoro si sostituisce alla preghiera
  • L’insegnamento del CGS
  • Invito a un leale confronto
    • Il campo della lotta
    • I richiami pratici dei Regolamenti
  • Il tempo, un tesoro da trafficare
    • Quel servizio salesiano chiamato assistenza
    • Tanti modi per perdere tempo
  • Lo scopo del nostro lavoro: evangelizzare
    • Il tempo libero non sia tempo perso
    • Conclusione.

Periodo di riferimento: 1974 – 1974

L. Ricceri, «lavoro e temperanza» contro l’imborghesimento, in «Atti del Capitolo Superiore» 55 (1974) 276, 3-47

Maria Maul – “Der Geist Don Boscos weht in dieser Anstalt Salesianische erziehung im salesianum Wien III von 1909 bis 1922. Teil II

La seconda parte del contributo sul lavoro apostolico ed educativo dei salesiani a Vienna si concentra su alcuni aspetti dell’educazione, praticata dai salesiani nei confronti degli educandi.

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Luigi Ricceri – Rinnovato appello per i Volontari e la solidarietà fraterna – Un responsabile impegno per il Capitolo Generale – Uniti nella preghiera come nella collaborazione – Rappresentanza allargata al Capitolo Generale – Collaborare con ottimismo costruttivo – Lasciamoci condurre dall’amore.

Indice:

  • Rinnovato appello per i Volontari e la solidarietà fraterna
  • Un responsabile impegno per il Capitolo Generale
  • Uniti nella preghiera come nella collaborazione
  • Rappresentanza allargata al Capitolo Generale
  • Collaborare con ottimismo costruttivo
  • Lasciamoci condurre dall’amore.

Periodo di riferimento: 1969 – 1969

L. Ricceri, rinnovato appello per i Volontari e la solidarietà fraterna – Un responsabile impegno per il Capitolo Generale – Uniti nella preghiera come nella collaborazione – Rappresentanza allargata al Capitolo Generale – Collaborare con ottimismo costruttivo – Lasciamoci condurre dall’amore., in «Atti del Capitolo Superiore» 50 (1969) 259, 3-12

Renato Ziggiotti – Impegno per il nostro secondo Centenario. – Le difficoltà dell’ora e la Strenna sulla pace. – Cause che minacciano la pace: a) I sette vizi capitali dilaganti nel mondo; b) L’accidia dei buoni. – Qual è dunque il nostro compito? 1) Curare la nostra pace interiore con Dio; 2) Pace col prossimo: Superiori, confratelli, allievi. – Il sogno del 31 dicembre 1860. – La festa di San Domenico Savio al 6 maggio. – Per la Causa di Beatificazione cli Pio IX. – Visitatori straordinari.



Indice:

  • Impegno per il nostro secondo Centenario.
  • Le difficoltà dell’ora e la Strenna sulla pace.
  • Cause che minacciano la pace: a) I sette vizi capitali dilaganti nel mondo; b) L’accidia dei buoni.
  • Qual è dunque il nostro compito? 1) Curare la nostra pace interiore con Dio; 2) Pace col  prossimo: Superiori , confratelli, allievi.
  • Il sogno del 31 dicembre 1860.
  • La festa di San Domenico Savio al 6 maggio.
  • Per la Causa di Beatificazione di Pio IX.
  • Visitatori straordinari.

Periodo di riferimento: 1961 – 1961

R. Ziggiotti, impegno per il nostro secondo Centenario. – Le difficoltà dell’ora e la Strenna sulla pace. – Cause che minacciano la pace: a) I sette vizi capitali dilaganti nel mondo; b) L’accidia dei buoni. – Qual è dunque il nostro compito? 1) Curare la nostra pace interiore con Dio; 2) Pace col prossimo: Superiori, confratelli, allievi. – Il sogno del 31 dicembre 1860. – La festa di San Domenico Savio al 6 maggio. – Per la Causa di Beatificazione cli Pio IX. – Visitatori straordinari., in «Atti del Capitolo Superiore» 42 (1961) 217, 2-13

Martha Seide – Martha Sèïde, Don Bosco, guida spirituale nella corrispondenza con Claire Louvet



In questo studio si presenta il profilo di Don Bosco come guida spirituale, attraverso le lettere che scrisse alla cooperatrice salesiana francese Claire Louvet (1832 -1913). Di questa corrispondenza non disponiamo ancora dell’edizione critica e neppure di studi specifici, tranne il contributo di John Itzaina pubblicato nel 1990, in cui l’autore costata alcuni tratti che rivelano Don Bosco come guida nella vita spirituale, tuttavia quest’aspetto è ancora praticamente tutto da esplorare. Nel presente contributo si mettono a fuoco le caratteristiche della paternità spirituale di Don Bosco nell’accompagnamento spirituale di questa grande cooperatrice francese che godeva della stima e riconoscenza della Congregazione. Nella prima parte si mostrano alcuni cenni biografici di Claire Louvet, nella seconda si presentano alcune linee ermeneutiche dell’epistolario per farne emergere possibili percorsi di direzione/guida spirituale. Al termine dello studio, l’autrice segnala alcune questioni aperte che potrebbero costituire ulteriori prospettive di ricerca per approfondire questa dimensione del santo piemontese.

Periodo di riferimento: 1882 – 1887

Martha Sèïde, Don Bosco, guida spirituale nella corrispondenza con Claire Louvet, in Istituto Storico Salesiano – Centro Studi Figlie di Maria Ausiliatrice. Aldo Giraudo et alii (eds.), Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Comunicazioni. Atti del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (Nel Bicentenario della nascita di Don Bosco), Roma 19-23 novembre 2014, Roma, LAS 2016, pp. 475 – 489.

Pietro Ricaldone – La nostra divozione a Maria Ausiliatrice



“Il 9 giugno di quest’anno ricorreva l’80° anniversario della consacrazione del tempio eretto dal nostro santo Fondatore e Padre in Valdocco, a onore di Colei che gli fu costantemente Madre, Guida e Aiuto. Sarebbe bastata anche solo questa cara ricorrenza a offrirmi occasione propizia per intrattenermi con voi sul dolcissimo argomento della Madonna di Don Bosco. Ma si aggiungono altri motivi, suggeriti dai tempi difficili che attraversiamo: tempi così pieni di pericoli per la Chiesa Cattolica, pei suoi figli, per le sue famiglie religiose, pei suoi Vescovi e Sacerdoti, e in particolare pel suo Capo visibile, da far sì che l’80° anniversario del Santuario di Valdocco possa considerarsi veramente provvidenziale per rianimare in noi la divozione a Maria SS. Ausiliatrice. Parmi infatti che, in questi giorni specialmente, io debba far mie le parole, a voi ben note, del nostro grande Padre: « Ricorriamo a Lei, in Lei confidiamo: e saremo salvi, perchè Essa è potente… Conviene pregare, operare, e riporre ogni nostra fiducia in Dio e nel potente patrocinio di Maria Ausiliatrice… Oh, Maria Ausiliatrice è un terribile patrocinio: terribile per quelli che vogliono opporsi all’opera sua, ma onnipotente per coloro che si tengono sotto il suo manto… Il Signore e la sua Divina Madre non permetteranno che si ripeta invano: Maria, Aiuto dei Cristiani, pregate per noi» (1). Affinché queste e altre simili espressioni di San Giovanni
Bosco servano veramente, in queste ore di prova, a rincorare noi e le anime che ci sono affidante, è necessario che procuriamo anzitutto di conoscere sempre meglio Maria Ausiliatrice e più ancora che ci sforziamo di corrispondere al suo amore con pratiche attuazioni, sulle orme del nostro Padre. Tutti infatti ricordiamo che egli, mosso da ardente pietà filiale verso Ausiliatrice, si fece non soltanto ideatore e costruttore del di Lei Santuario in Valdocco, ma inoltre sapiente apologista e divulgatore del suo titolo, apostolo del suo culto, fondatore di monumenti viventi per la sua gloria, modello e maestro di quella santità diffusiva appresa alla sua scuola secondo la promessa di Gesù benedetto a lui fanciullo di nove anni: «Io ti darò la Maestra » (2). Continue reading “Pietro Ricaldone – La nostra divozione a Maria Ausiliatrice”

María Andrea Nicoletti – El discurso misionero salesiano a través de «Raccolta di vedute della missione salesiana della Patagonia» de Domenico Milanesio (1904)



Attraverso l’opuscolo «Raccolta di vedute delle Missioni salesiane della Patagonia», scritto da Domenico Milanesio nel 1904, si analizza il discorso missionario che l’autore, con intenti propagandistici, tenta di far conoscere ai Cooperatori salesiani onde collaborino alle missioni patagoniche.

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Giuseppe Biancardi – L’apostolato dei laici tra Otto-Novecento nella chiesa e negli orientamenti diffusi nella famiglia salesiana



Come viene concepito l’impegno dei laici nella Chiesa tra Otto-Novecento? E in che modo le indicazioni in merito, del magistero e della riflessione teologica, vengono veicolate alla «base» della Famiglia Salesiana da parte dei superiori della Congregazione? Una prima risposta può essere tentata richiamando anzitutto, per l’epoca in questione: l’ecclesiologia dominante, gli orientamenti del magistero e la concreta azione svolta dal laicato, per passare poi a scorrere il Bollettino Salesiano (BS), indirizzato ai Cooperatori salesiani in gran parte laici, e i testi prodotti dai Congressi Internazionali degli stessi Cooperatori svoltisi tra 1895 e 1920.

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Norbert Wolff – Entre la France et l’Allemagne, l’Italie et la Belgique, la Suisse et l’Inde. Notes sur la vie d’Eugène Méderlet (1867-1934)



La figura di mons. Eugenio Méderlet – salesiano, missionario, arcivescovo di Madras – non è certo molto nota, soprattutto per il periodo precedente alla sua partenza per le missioni dell’India nel 1907.

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