In questo secondo libro, Giovanni Bosco racconta la vita di Giuseppe Burzio a partire dal momento in cui vestì l’abito chiericale, fermandosi a prima che entrasse al noviziato di Pinerolo (affrontato poi nel libro III).
In questo secondo libro, Giovanni Bosco racconta la vita di Giuseppe Burzio a partire dal momento in cui vestì l’abito chiericale, fermandosi a prima che entrasse al noviziato di Pinerolo (affrontato poi nel libro III).
La acción social de las Hijas de María Auxiliadora, en los umbrales de la Patagonia en la Patagonia misma, entre los años 1880 y 1920 tuvo muchas presencias significativas. Una de ellas es motivo de este trabajo de investigación: la formación de maestras, quienes ya profesionales supieron vivir el sistema preventivo.
Il libro contiene cenni storici riguardanti la vita del chierico Luigi Comello, scritti da Giovanni Bosco, suo “collega”. Lo scritto era indirizzato ai seminaristi di Chieri, luogo in cui lo stesso Comollo visse, affinché potesse servire loro come modello.
Un argomento che mostra l’eccellenza dell’uomo, è certamente l’aver un Angelo per custode. Creato che ebbe Iddio il cielo, la terra e tutte le cose, che nel cielo e nella terra si contengono, lasciò che seguissero da per sé stesse il corso delle leggi loro naturali secondo l’ordine della quotidiana provvidenza, che le conserva. Dell’uomo non fu così. Oltre d’averlo arricchito di nobili facoltà sì spirituali, come corporali, costituito a presiedere a tutte le altre creature, volle, che un celeste spirito ne prendesse la cura per modo.
Continue reading “Giovanni Bosco – Il divoto dell’Angelo Custode”
ON THE LIFE OF DOMINIC SAVIO WRITTEN BY FATHER JOHN BOSCO. THE AUTHOR’S INTENTIONS AND THE WAYS OF INTERPRETATION
Summary
Don Bosco wrote the biography of the youngster Dominic Savio in 1859 as a booklet for a monthly series Letture Cattoliche publication in his sixth year. With the publication of this brief but important booklet, the first period of the pastoral and educative action of the Saint can be considered closed. In fact, after a few months, precisely on 18th December of the same year, Don Bosco officially founded the Salesian Society and thus initiated the new phase of his life as founder of religious families, consolidator and propagator of the work that from Turin will spread throughout the world with ever growing success. Continue reading “Aldo Giraudo – Wokół “Życia” Dominika Savio napisanego przez księdza Jana Bosko : intencje autora i sposoby interpretacji”
Gli ambienti salesiani hanno la felice sorte di possedere un libro di preghiere che fu indiscutibilmente un best seller nel suo genere. Ristampato molte volte e tradotto in varie lingue, « Il giovane provveduto » richiedeva un adeguato riferimento: è quanto ha poi fatto con il suo intervento il belga Jacques Schepens.
L’argomento della seconda giornata fu la storia e lo studio delle tradizionali pratiche di pietà dei nostri ambienti giovanili. Lo spirito critico e le ben note qualità di analisi del Desramaut misero in piena luce gli atteggiamenti e i modi di fare specifici di don Bosco.
L’argomento della seconda giornata fu la storia e lo studio delle tradizionali pratiche di pietà dei nostri ambienti giovanili. A tale riguardo Carla Barberi presentò una ricerca su S. Maria Domenica Mazzarello.
Gli Atti del CG27 si suddividono in tre parti fondamentali: il testo di sviluppo del tema “Testimoni della radicalità evangelica”; le deliberazioni; gli allegati. Queste parti sono tutte importanti e contribuiscono a comprendere l’evento capitolare e il suo spirito. Si aggiungono a queste parti la mia presentazione e l’indice analitico circa lo sviluppo del tema. Non si deve dimenticare che questi Atti trovano nella lettera di indizione del Capitolo, scritta dal Rettor Maggiore emerito don Pascual Chávez, delle tracce che possono aiutare ad una migliore interpretazione dell’evento capitolare stesso. Continue reading “Capitolo Generale XXVII Salesiani di don Bosco – “Testimoni della radicalità evangelica”. Lavoro e temperanza. Documenti Capitolari”
Il “sistema educativo” o, più comprensivamente, l’esperienza preventiva di don Bosco è un progetto, che è cresciuto e si è progressivamente dilatato e specificato nelle più svariate istituzioni e opere realizzate dai molti collaboratori e discepoli. È ovvio che la sua vitalità operativa può essere garantita nel tempo soltanto dalla fedeltà alla legge di ogni autentica crescita: il rinnovamento, l’approfondimento, l’adattamento, nella continuità. Continue reading “Pietro Braido – Prevenire non reprimere. Il sistema educativo di don Bosco”
In occasione del primo centenario dell’opera salesiana (1841-1941) il Rettor Maggiore don Pietro Ricaldone pubblicò quest’ampia lettera circolare, nella quale affrontava tre temi strettamente legati tra di loro: l’Oratorio festivo secondo il metodo di don Bosco; il catechismo e il suo metodo; l’istruzione religiosa dei giovani. Ispirandosi a don Bosco egli proponeva un approccio metodologico più avvertito con suggerimenti operativi concreti. Continue reading “Pietro Ricaldone – Oratorio festivo, catechismo, istruzione religiosa”
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