El trabajo que se presenta tiene un doble objetivo: por un lado dar a conocer la documentación inédita dejada por el Padre Salesiano Lino Delvalle Carbajal, sus viajes y registros de la Pampa – Patagonia y Tierra del Fuego Argentina;
El trabajo que se presenta tiene un doble objetivo: por un lado dar a conocer la documentación inédita dejada por el Padre Salesiano Lino Delvalle Carbajal, sus viajes y registros de la Pampa – Patagonia y Tierra del Fuego Argentina;
I documenti di fondazione della prima casa salesiana nel Veneto orientale, l’Astori di Mogliano, ci fanno pensare ad un’opera giunta nelle mani dei salesiani quasi all’improvviso, al di fuori di ogni loro progetto. Continue reading “Giuseppe Polo – “Don Mosè Veronesi e la fondazione dell’Astori a Mogliano Veneto (Treviso)”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”
La acción social de las Hijas de María Auxiliadora, en los umbrales de la Patagonia en la Patagonia misma, entre los años 1880 y 1920 tuvo muchas presencias significativas. Una de ellas es motivo de este trabajo de investigación: la formación de maestras, quienes ya profesionales supieron vivir el sistema preventivo.
Ogni congresso internazionale dei Cooperatori Salesiani costituisce comprensibilmente una tappa significativa nella storia della stessa Famiglia Salesiana. Esaminarne i documenti e le finalità connesse con la loro realizzazione può risultare utile, se non doveroso, anche ai fini di una corretta e adeguata ricostruzione di una questione non priva di interesse storiografico. Risultarono utili alla elaborazione e diffusione di una concezione della cooperazione salesiana. Continue reading “Cosimo Semeraro – “Identità sociale dei Salesiani fra cooperazione e beneficienza. I primi tre congressi internazionali dei Cooperatori Salesiani tra fine Ottocento e inizio Novecento” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922”. Significatività e portata sociale.”
Con il presente lavoro si è cercato di analizzare l’espansione dell’istituto delle FMA negli anni 1872-1922 sotto l’aspetto dell’apertura di case e dell’attivazione di opere. Per il presente lavoro, dopo aver preso coscienza della molteplicità dei dati, per poter sistematizzare il materiale e individuare tendenze sono stati scelti due criteri di raccolta. Continue reading “Enrica Rosanna – “Estensione e tipologia delle Opere delle Figlie di Santa Maria Ausiliatrice (1872-1922)” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922”. Significatività e portata sociale.”
Desideroso di mettere a disposizione di chiunque lo volesse un testo di storia sacra – ed ecclesiastica in particolare – Giovanni Bosco realizzò questo volume.
Il racconto, realizzato sotto forma di dialogo e diviso in epoche, parte dai primordi della Chiesa fino ad arrivare all’epoca a lui contemporanea.
L’Istituto Salesiano S. Ambrogio situato in via Copernico a Milano presso la Stazione Centrale, cominciò a costituirsi negli ultimi anni dell’800. Per comprendere maggiormente le ragioni che spinsero i Salesiani, i sacerdoti secolari e un circolo di laici entusiasti dell’«Opera di don Bosco» a questa «impresa», è indispensabile analizzare, seppur brevemente, i mutamenti sociali, politici e culturali che maggiormente contribuirono e favorirono la chiamata dei Salesiani a Milano. Continue reading “Sergio Todeschini – “I Salesiani a Milano, le ragioni di una presenza (1886-1895)”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”
L’impegno sociale delle FMA non può essere pensato al di fuori della loro coscienza educativa, e d’altra parte la loro vocazione educativa mira esplicitamente alla «rigenerazione» della società, a partire non solo dalle fasce sociali più deboli (e più estese), ma anche dalla componente più svantaggiata, cioè ovunque quella femminile. Mentre lo scopo dell’elevazione morale e culturale fu comune, altri aspetti invece risposero a caratteristiche locali. Continue reading “Grazia Loparco – “Orientamenti e strategie di impegno sociale delle Figlie di Maria Ausiliatrice” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale””
L’opera di don Bosco mise le prime salde radici nella Torino carloalbertina, capitale del regno sardo, in una stagione che preludeva a radicali mutamenti politico- istituzionali. Una Torino che al fasto, pur misurato, della corte, alle penombre dei salotti aristocratici, al fermento delle piazze commerciali, all’alacrità delle botteghe artigiane e degli opifici, opponeva povertà materiali e miserie morali incalcolabili Continue reading “Rosanna Roccia – “«Spendersi senza risparmio» L’azione salesiana nelle nuove periferie di Torino fra Ottocento e Novecento. I primordi degli oratori maschili del Martinetto, di San Paolo, di Monterosa”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”
Nella congregazione salesiana come nella Chiesa, a provocare un nuovo approccio alla questione sociale fu anzitutto la pubblicazione, il 15 maggio del 1891, dell’enciclica Rerum novarum di Leone XIII sulla condizione degli operai. Secondo don Bosco, il duplice fine dell’educazione consisteva nel formare allo stesso tempo «buoni cristiani e onesti cittadini». Questo motto tra i più consueti a don Bosco può essere considerato l’espressione e la sintesi del suo umanesimo educativo. Continue reading “Morand Wirth – “Orientamenti e strategie di impegno sociale dei Salesiani di Don Bosco” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale””
Per documentare quantitativamente l’evolversi del numero delle case e del tipo di opere in esse esistenti si farà riferimento agli Elenchi pubblicati inizialmente in un solo fascicolo, poi in due volumetti: il primo dedicato all’Europa (in seguito all’Antico Continente, che include anche Africa e Asia), il secondo all’America. Continue reading “Silvano Sarti – “Evoluzione e tipologia delle Opere Salesiane” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.”
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