Maria Franca Mellano – Torino 1862 la svolta post-fransoniana nelle aspettative di alcuni ecclesiastici in Piemonte. Note in margine ad una recente edizione dell’epistolario fransoniano

Torino nel 1862 era da poco la capitale del nuovo regno d’Italia, in attesa però di trasmettere a Roma quel titolo con le relative incombenze; dunque una città sulla quale si addensava una notevole valanga di problemi a vari livelli. In generale si potrebbe dire che essa era alla ricerca di una nuova identità, tenuto conto che quella acquisita un anno prima era votata a  annullarsi in tempi che si presumevano brevi, e quella originaria, di capitale dello Stato sabaudo, era irrimediabilmente caduta per la scelta risorgimentale che il Piemonte aveva fatto. Si tratta – a pensarci bene – di un dramma profondo, destinato a scuoterla fin nei recessi più nascosti.

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Francesco Motto – Gli sfollati e i rifugiati nelle catacombe di S. Callisto durante l’occupazione nazifascista di Roma. I salesiani e la scoperta delle Fosse Ardeatine

Col presente studio si vuole contribuire a colmare, almeno in parte, la lacuna che riguarda l’assistenza cattolica a Roma nel 1943/44, presentando la pagina di solidarietà scritta dalle due comunità salesiane presenti sulla tenuta delle catacombe di S. Callisto, compresa fra la via Appia Antica, la via Ardeatina e il vicolo delle Sette Chiese, a poche centinaia di metri dalla moderna via Cristoforo Colombo. Continue reading “Francesco Motto – Gli sfollati e i rifugiati nelle catacombe di S. Callisto durante l’occupazione nazifascista di Roma. I salesiani e la scoperta delle Fosse Ardeatine”

Giovanni Bosco,Jesús Borrego – II. Texto. 1876 La Patagonia e le terre australi del Continente Americano (a cura di J. Borrego)

Il presente articolo riporta un documento di Don Bosco, in cui vengono raccolte, sulla base delle fonti del tempo, delle informazioni e descrizioni della Patagonia e delle terre Australi dell’America del sud.

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Antonio M. Papes – Il profilo biografico di Giacomo Delmastro (1861- 1879)

Nel 1931 usciva per le stampe una breve biografia di questo «chierico» salesiano, dichiarandola scritta dal beato Don Bosco. La nota mostra che Don Bosco ne fu sì l’autore morale, ma che l’estensore materiale va ricercato tra i «segretari» di Don Rua, al quale personalmente risalgono alcuni importanti interventi. A sua volta il «segretario» aveva preso il materiale da un folto manoscritto che il sac. Pietro Conti, parroco di Pralormo nella diocesi d’Asti, aveva inviato a Don Rua. Di questa “Vita” si offrono in appendice alcune pagine interessanti, che il profilo pubblicato aveva trascurato. Continue reading “Antonio M. Papes – Il profilo biografico di Giacomo Delmastro (1861- 1879)”

Francis Desramaut – Autour de six logia attribués à don Bosco dans les Memorie Biografiche

Sono tutti autentici i «detti», anche importanti, attribuiti a don Bosco? Lemoyne, e coloro che lo hanno seguito e utilizzato, hanno sempre adottato un metodo di composizione corretto e oggettivo? Nel presente studio l’Autore offre un primo contributo alla soluzione del problema. L’analisi critica, storica e letteraria di alcuni tra i «logia» più significativi attribuiti a don Bosco, avvalora l’ipotesi che non pochi di essi sono stati arbitrariamente ricostruiti, manipolati o inventati. Continue reading “Francis Desramaut – Autour de six logia attribués à don Bosco dans les Memorie Biografiche”

Antonio M. Papes – La presenza salesiana nella Pampa argentina negli scritti del Padre Celso José Valla S.D.B

Nel presente articolo viene presentata l’attività storico-letteraria del padre Celso J. Valla (Colón, Bs As 1919) che dal collegio di San Nicolás de los Arroyos (Bs As) giunse al sacerdozio nel 1945. Svolse attività missionaria quasi interamente nella Pampa per oltre un ventennio prima di dedicarsi all’opera di procuratore e di storiografo della provincia (dal 1967).

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Francis Desramaut – La «Mise à l’Index» par les Salésiens français de la première biographie complète de don Bosco en 1888

I primi tre libri che possono essere descritti come biografie di Don Bosco sono stati scritti in francese. Nel 1881, il medico belga Charles d’Espiney (1824-1891), collaboratore e amico di Don Bosco, pubblicò un racconto aneddotico intitolato “Don Bosco”, che ebbe fin da subito un grande successo. Il viaggio di Don Bosco in Francia (1883) provocò, oltre a due pubblicazioni sulla sua presenza a Parigi, una di Leon Aubineau, l’altra di un “Vecchio Magistrato” non identificato, la scrittura di un’opera copiosa, per la quale Don Bosco stesso provò grande stima “Don Bosco e la pia Società Salesiana“, di Albert du Boÿs (1804-1889). Questo libro di Albert du Boys fu immediatamente tradotto in italiano e pubblicato nel 1884 con una prefazione elogiativa. Continue reading “Francis Desramaut – La «Mise à l’Index» par les Salésiens français de la première biographie complète de don Bosco en 1888”

Antonio Ferreira da Silva – 1890: La visita di mons. Cagliero in Brasile

Nel 1876, D. Giovanni Cagliero accettava di aprire il Collegio Pio a Villa Colon, nei pressi di Montevideo. A dirigere questo collegio don Bosco inviava il giovane sacerdote Luigi Lasagna, uomo di grandi vedute, intraprendente e che sapeva unire l’obbedienza cosciente e sofferta all’originalità delle idee e alla costanza nel battere sentieri nuovi. Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – 1890: La visita di mons. Cagliero in Brasile”

Pietro Braido – Don Michele Rua precario «cronacista» di don Bosco. Introduzione e testi critici

Oltre a registrazioni e annotazioni legate al suo ufficio di «prefetto» (ossia vicedirettore e amministratore dell’Oratorio), don Michele Rua ha lasciato una breve cronaca, che abbraccia il periodo di tempo che va dal 1 settembre 1867 al 16 marzo 1869. Essa può riuscire interessante sia per taluni contenuti e osservazioni particolari, assenti dagli altri documenti, sia per lo stile generalmente ispirato a sobrietà e realismo, che non lo sottrae però alla temperie generale dell’ambiente. Continue reading “Pietro Braido – Don Michele Rua precario «cronacista» di don Bosco. Introduzione e testi critici”

Francesco Motto – La «Vita del giovanetto Savio Domenico»: un beffardo commento de «Il Cittadino» di Asti nel 1860

Nel presente articolo, l’autore si propone di realizzare una seria analisi storica da condurre con competenza e serenità di giudizio che, mentre non preclude aprioristicamente l’intervento del soprannaturale, non si trincera dietro comodi alibi apologetici. Del resto, meno che per una certa storiografia ormai attardata, le fonti agiografiche non sono più oggetto di demonizzazione, tante e tali sono le iniziative maturate in tale ambito in questi ultimi anni. Il compito degli storici, dunque, ivi compreso l’agiografo, non è di costruire archi di trionfo (o colonne infami), ma di raccogliere dati e di delineare il soggetto in tutta obiettività, nelle sue luci e nelle sue ombre. Continue reading “Francesco Motto – La «Vita del giovanetto Savio Domenico»: un beffardo commento de «Il Cittadino» di Asti nel 1860”

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