Aujourd’hui, la question est souvent posée : est-il encore possible qu’un éducateur du XXIe siècle puisse se référer à un pédagogue du XIXe ?
Continue reading “Jean-Marie Petitclerc – Le système préventif repensé dans l’horizon actuel”
Aujourd’hui, la question est souvent posée : est-il encore possible qu’un éducateur du XXIe siècle puisse se référer à un pédagogue du XIXe ?
Continue reading “Jean-Marie Petitclerc – Le système préventif repensé dans l’horizon actuel”
Lo zelo fa concepire a D. Bosco il desiderio di fornire ad ogni parrocchia abili cantori. Egli gusta ed ama ardentemente la musica, eppure ha una predilezione pel canto gregoriano. Mi è dolce ricordare i loro sforzi, coronati da splendidi risultati, per insegnare colla musica sacra il canto prettamente ecclesiastico, sia in Italia come in Francia. Don Michele Rua si compiace nel pensiero che i Salesiani furono considerati da vari Vescovi e ragguardevoli personaggi quali strumenti per rialzare il decoro delle sacre funzioni, e furono sempre chiamati a cantare nelle più grandi solennità. Lo zelo dei maestri in varie case si comunicò agli alunni, che presero a coltivare il canto gregoriano con non minor gusto ed impegno che la musica. Si ebbero quindi esecuzioni di canto ecclesiastico nelle grandi funzioni, che poterono star a petto della più bella musica. Continue reading “Michele Rua – Lo spirito di D. Bosco – Vocazioni.”
Indice:
Continue reading “Paolo Albera – Le strenne per l’anno 1921”
Nell’anniversario della morte del Venerabile Fondatore e Padre, don Rua sente irresistibile bisogno di rivolgere di nuovo qualche parola e alcune riflessioni sullo stato della cara Congregazione e sopra loro stessi. In questa giornata, dovrebbe essere naturale immaginare che D. Bosco dal cielo, ove per giudizio infallibile della Chiesa si trova, ripeta, con un’efficacia senza pari, alcuni insegnamenti e varie utilissime raccomandazioni, che si udivano dalle sue labbra durante la sua carriera mortale. Continue reading “Michele Rua – La consacrazione del tempio di Maria Liberatrice.”
A Novembre 1903 il Rettor Maggiore fu a Roma dove ebbe la grande fortuna di poter avvicinare il Santo Padre Pio X. Egli lo accolse con la più squisita bontà, ed avendolo ricevuto nelle ore antimeridiane con vari altri Direttori, non potendosi allora comodamente trattare di affari particolari, ebbe l’insigne degnazione d’invitarlo a tornare nuovamente in Vaticano nel pomeriggio, ed in questa seconda udienza lo trattenne da solo per circa tre quarti d’ora, dimostrandosi confidente: volle essere informato delle opere salesiane, e concesse quanto si domandò. Continue reading “Michele Rua – Udienza del Santo Padre Pio X. Capitolo Generale X.”
Se vogliamo trovare ancora una connotazione dell’operato dei salesiani al Castro Pretorio, è opportuno rifarsi a giudizi che possano riassumere e qualificare la loro azione educativa. È vero che le considerazioni in questo caso potrebbero risultare generiche, ma sappiamo che l’impronta di don Bosco è stata duratura e tale da rappresentare il collante dell’azione dei salesiani in tutte le parti in cui hanno operato.
I due memorandi avvenimenti, dai quali continuano a sgorgare queste benedizioni e consolazioni, sono inseparabili l’un dall’altro: la Beatificazione del Padre risplende qual gemma nella corona splendidissima del Giubileo d’oro del Papa, e Questi, a sua volta, ha tenuto a farla brillare di tutta la sua bella luce. Egli l’ha fatto regalmente, sia con l’Augusta Parola, espressione genuina della sua profonda convinzione, tanto nelle udienze più solenni, dinanzi a decine di migliaia di pellegrini, come in quelle più intime, non però meno solenni delle prime, per l’eccellenza dei personaggi che le componevano, nelle quali s’è degnato distribuire in ricordo oltre 30 mila medaglie del Beato, eccitando tutti all’imitazione di Lui; e sia nelle ultime Lettere
Encicliche, sgorgate dal suo gran Cuore — tutto sollecitudine e tenerezza per la Chiesa e per le anime — quale magnifico inno di ringraziamento a Dio per il fausto compimento del Suo Giubileo così fecondo di beni preziosi e duraturi.
Il Padre e Fondatore è Beato!
Il tempio e la piazza furono veramente affollati tutto il dì, dalle prime ore del mattino fin oltre la mezzanotte: sia per le funzioni, attese le lunghe ore per non perdere il posto: e sia — cosa veramente eccezionale — per l’illuminazione della Basilica, voluta dal S. Padre, per rendere la Beatificazione del Fondatore affatto straordinaria.
Il Papa era raggiante e ancor tutto commosso per l’esito della Beatificazione. Continue reading “Filippo Rinaldi – La solenne Beatificazione di D. Bosco – Nella luce della Parola del Papa – Il 2 giugno a Roma – La vera gloria del Beato – Le moltitudini attorno al Beato – Il trionfo del 9 giugno in Torino – Per i figli del popolo e per le Missioni – Le nostre responsabilità”
Il giorno della festa di S. Giuseppe — che sarà doppiamente solenne e cara — nella sala del Concistoro, in Vaticano, ha avuto luogo la lettura del Decreto di approvazione dei due miracoli operati per l’intercessione di D. Bosco e che erano stati scelti e proposti per la sua beatificazione. Questo Decreto chiude la serie delle prove che la Santa Madre Chiesa esige rigorosamente prima di decretare l’onore degli altari a un Servo di Dio.
Viene documentata la storia dell’opera salesiana di Civitavecchia dalla fondazione (1928) fino al secondo dopoguerra (1948). La ricerca è basata sulle fonti trovate negli archivi ecclesiastici di Civitavecchia e di Roma e sulla Cronaca della casa di Civitavecchia, quando è stata redatta.
Continue reading “Kamil Pozorski – I Salesiani a Civitavecchia: 1928-1948”
Negli anni 1923-24 c’è stato il tentativo di realizzare la fusione o la federazione tra l’Ospizio salesiano del S. Cuore al Castro Pretorio e l’Orfanotrofio comunale di S. Maria degli Angeli alle Terme di Diocleziano.
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