Francesco Motto,Pietro Braido – Don Bosco tra storia e leggenda nella memoria su «Le perquisizioni». Testo critico e introduzione

Nella produzione inedita di don Bosco si trova una «memoria» autografa, intitolata «Le perquisizioni». Essa peraltro è stata largamente utilizzata e parafrasata dai primi «storici» o «memorialisti», i salesiani don Giovanni Bonetti e don Giovanni Battista Lemoyne. Continue reading “Francesco Motto,Pietro Braido – Don Bosco tra storia e leggenda nella memoria su «Le perquisizioni». Testo critico e introduzione”

Pietro Ricaldone – Circa la traslazione delle Sacre Spoglie della Ven. Sr. Maria Mazzarello da Nizza al Santuario di Maria Ausiliatrice in Torino – Circa le Feste Cinquantenarie – Centenario del Card. Cagliero – La Missione di Macas distrutta da un incendio – Cronache delle Case e delle Ispettorie e Biografie dei Confratelli defunti

Il giorno 9 febbraio si compiva, in devoto raccoglimento, una importante cerimonia. La Molto Reverenda Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, vedendo felicemente avviata la Causa di Beatificazione della Madre Maria Domenica Mazzarello, si preoccupò giustamente del luogo ove collocare le Sacre Spoglie della Venerabile il giorno auspicato in cui la Chiesa l’avesse innalzata all’onore degli altari. Il desiderio da Suor Luisa Vaschetti manifestato, nella Sua lettera del 24 febbraio, a nome pure del Consiglio Generalizio, di vedere collocata ed onorata, nel Santuario di Maria Ausiliatrice con S. Giovanni Bosco, anche la Venerabile Madre Mazzarello, Confondatrice e Prima Superiora delle Figlie di Maria Ausiliatrice sarà accolto da tutti. In data 24 Aprile 1937 la stessa Madre Generale indirizzava al S. Padre una supplica chiedendo la traslazione delle Sacre Spoglie della Venerabile Maria Domenica Mazzarello da Nizza a Torino. Continue reading “Pietro Ricaldone – Circa la traslazione delle Sacre Spoglie della Ven. Sr. Maria Mazzarello da Nizza al Santuario di Maria Ausiliatrice in Torino – Circa le Feste Cinquantenarie – Centenario del Card. Cagliero – La Missione di Macas distrutta da un incendio – Cronache delle Case e delle Ispettorie e Biografie dei Confratelli defunti”

Francesco Motto – Ricordi e riflessi di un’educazione ricevuta. Un ex allievo del primo Oratorio scrive a don Bosco

Fra le «fonti» di genere e valore diverso, atte a favorire una piena intelligibilità degli scritti propriamente pedagogici, crediamo che si possa, anzi, si debba porre la corrispondenza «d’amorosi sensi» intercorsa fra i giovani e don Bosco, corrispondenza della quale intendiamo qui offrire un significativo saggio. Se infatti è vero che il sistema educativo di don Bosco si è tradotto in documenti riflessi dopo che si è concretizzato nel vissuto quotidiano di Valdocco, è altrettanto vero che il volto di questo vissuto è prima di tutto quello dei giovani da lui accostati. Continue reading “Francesco Motto – Ricordi e riflessi di un’educazione ricevuta. Un ex allievo del primo Oratorio scrive a don Bosco”

Pietro Braido – L’idea della società salesiana nel «Cenno istorico» di don Bosco del 1873/1874

Tra i molti documenti destinati da don Bosco, in vari tempi, a informare sulla «storia» e sulla fisionomia della Società Salesiana, prima e dopo l’approvazione ufficiale (1869), il più denso e diffuso è indubbiamente il Cenno storico sulla congregazione di S. Francesco di Sales e relativi schiarimenti, stampato nel febbraio del 1874 a Roma presso la Tipografia Poliglotta. Esso è una fonte privilegiata per lo studio della figura di don Bosco fondatore, quale si rivela in uno dei momenti più significativi, anche se non il più importante. Continue reading “Pietro Braido – L’idea della società salesiana nel «Cenno istorico» di don Bosco del 1873/1874”

Francesco Motto – L’«oratorio» di Don Bosco presso il cimitero di S. Pietro in Vincoli in Torino. Una documentata ricostruzione del noto episodio

Nel presente articolo si vuole operare una ricostruzione del famoso episodio della sosta dell’Oratorio di Don Bosco presso il cimitero di S. Pietro in Vincoli a Torino. Continue reading “Francesco Motto – L’«oratorio» di Don Bosco presso il cimitero di S. Pietro in Vincoli in Torino. Una documentata ricostruzione del noto episodio”

Piera Ruffinatto – Il Sistema preventivo “spazio” del primo annuncio del Vangelo in stile salesiano

Lo studio mette in luce la corrispondenza delle strategie propositive ed evangelizzatrici del primo annuncio del Vangelo con le peculiarità delle scelte metodologiche del Sistema preventivo salesiano, al cui centro è posta la dimensione religiosa della vita dei giovani.

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Piera Ruffinatto – Don Bosco e la preventività educativa nel e oltre il suo tempo

Il contributo mette in relazione don Bosco educatore con la pedagogia preventiva per farne emergere somiglianze e originalità rispetto a quella adottata nel secolo in cui egli visse. Sin dall’inizio della sua opera, in don Bosco, è presente la convinzione sul valore preventivo dell’educazione per la società, insieme alla consapevolezza della necessità di una metodologia preventiva nella pratica educativa. Tali presupposti sono il terreno nel quale si sviluppa e matura la sua proposta, che viene consolidandosi nel “Sistema preventivo”. Continue reading “Piera Ruffinatto – Don Bosco e la preventività educativa nel e oltre il suo tempo”

Giovanni Bosco – Documenti e lettere relative all‘inizio, ampliamento e consolidamento carismatico-istituzionale dell‘opera di Valdocco

Don Bosco, su consiglio del suo direttore spirituale, san Giuseppe Cafassodall’autunno 1844 all’estate 1846 risiedette presso il Rifugio Baroloin qualità di cappellano dell’Ospedaletto di santa Filomena, inaugurato nell’agosto 1845. Nella stessa sede e successivamente in sedi provvisorie, non lontane da Valdocco, svolse il suo primo ministero sacerdotale in favore dei ragazzi, per lo più immigrati privi di riferimenti parrocchiali. Alla vigilia di trasferirsi a casa Pinardi, tracciava all’autorità civile della città di Torino, incaricata e preoccupata dell’ordine pubblico, un rapidissimo resoconto della propria triennale attività catechistica, indicando gli scopi e i risultati raggiunti, positivi tanto per la società civile che per quella ecclesiale (n. 1). Continue reading “Giovanni Bosco – Documenti e lettere relative all‘inizio, ampliamento e consolidamento carismatico-istituzionale dell‘opera di Valdocco”

Giovanni Bosco – Regolamento dell’Oratorio di S. Francesco di Sales per gli esterni

Negli anni dal 1853 al 1862, Valdocco si trasforma da Oratorio festivo – una istituzione aperta – in un’opera complessa: ospizio-internato, collegio-convitto, laboratori artigianali, scuole interne e centro editoriale, tra le sezioni più importanti. Tale trasformazione porta con sé un sensibile rafforzamento e consolidamento delle istanze preventive e disciplinari. Il “nuovo volto del sistema educativo” si accentua ancora nei decenni seguenti con il progressivo sviluppo dell’Oratorio – ormai casa centrale di una nuova Congregazione religiosa –, e specialmente con l’allargamento dell’esperienza collegiale. Quel “nuovo volto” – dai tratti preventivi e disciplinari più marcati – viene definito in modo privilegiato nel fascicolo sul Sistema preventivo del 1877, nel Regolamento dell’Oratorio di S. Francesco di Sales per gli esterni e nel Regolamento per le case della Società di S. Francesco di Sales, pubblicati nella stessa data:1877. Continue reading “Giovanni Bosco – Regolamento dell’Oratorio di S. Francesco di Sales per gli esterni”

Giovanni Bosco – Lettere di don Bosco all’arcivescovo di Torino monsignor Lorenzo Gastaldi

Il teologo, canonico, Lorenzo Gastaldi sul finire degli anni quaranta apprezzava e sosteneva l’opera degli oratori di don Bosco, la elogiava sulla stampa, lasciava che la mamma e la sorella accudissero i ragazzi dell’Oratorio di Valdocco e partendo come rosminiano per l’Inghilterra nel 1853 faceva testamento in favore di don Bosco. Di ritorno in Italia, continuò la stima verso don Bosco e la sua amicizia si intensificò con la collaborazione alla pubblicazione delle Letture cattoliche, con la predicazione ai ragazzi di Valdocco e ai salesiani, con l’insegnamento teologico a questi ultimi, con generose offerte per la chiesa di Maria Ausiliatrice.

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Giovanni Bosco – Lettere di don Bosco: Ricorsi alla beneficienza privata

I contributi economici chiesti da don Bosco e ottenuti dalle pubbliche autorità ed istituzioni non erano certamente in grado di far fronte alle ingenti spese dell’Opera salesiana. Era necessario ricorrere alla beneficenza privata. Logicamente don Bosco si rivolse con le sue lettere in particolar modo alle famiglie e ai singoli individui che godessero di possibilità economiche, vale a dire appartenenti al ceto nobiliare, per lo più grandi proprietari, e all’alta e media borghesia dell’epoca, notoriamente disponibili nei confronti di elargizioni benefiche. Una parte, seppure modesta del loro risparmio privato, poteva in effetti trovare sbocco in opere educative ed assistenziali come quelle di don Bosco.

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