L’azione educativa e pastorale, come ogni azione umana, è diretta a uno o più fini. Studiare i fini dell’educazione e della pastorale è compito della riflessione teoretica, sia filosofica che teologica.
L’azione educativa e pastorale, come ogni azione umana, è diretta a uno o più fini. Studiare i fini dell’educazione e della pastorale è compito della riflessione teoretica, sia filosofica che teologica.
Chile es un país que ha crecido mucho en varios sentidos. Por un lado pasa ya de los 17,6 millones habitantes. La esperanza de vida al nacer es de 80 años y posee un Ingreso per cápita de U$ 15.230. Al mismo tiempo posee un 100% de inscripción escolar a nivel primario, y sus índices de pobreza han bajado más de 14 puntos porcentuales desde el año 2006 a 2013, cayendo de 29,1 a 14,4% en menos de una década; en el mismo período baja de 8 puntos, de 12,6% a 4,5%, en pobreza extrema.
Nel presente capitolo, gli autori dei paragrafi, trattando del “Progetto Educativo Pastorale”, ne presentano gli aspetti generali.
La Slovacchia, come numerosi altri stati del centro e dell’est Europa, a partire dal 1990, ha intrapreso cambiamenti in molte aree. Ha iniziato a modificare l’area ideologica, economica, religiosa, ecc.; ha introdotto la possibilità della libertà religiosa, economica e spirituale. L’ingresso nell’unione Europea ha dato anche la libertà di spostamento.
La experiencia educativa salesiana ha integrado los elementos del sistema preventivo con la propuesta de acompañamiento psico-social para aportar en la transformación del tejido social colombiano que ha vivido años de conflicto interno, y lograr un cambio en la cultura local a través del “modelo Ciudad Don Bosco”, obra en la cual, durante 50 años, se ha atendido a más de 85.000 niños, niñas, adolescentes y jóvenes que han sido vulnerados en sus derechos fundamentales por causa de fenómenos tales como la violencia intrafamiliar, que provoca la migración desde sus hogares a la calle, o las guerrillas, que los reclutan en sus filas para hacerlos parte de un conflicto sin sentido, o la explotación laboral, que los confina a oscuras minas de carbón acabando con sus sueños.
Il contesto che riferisce questa esperienza pastorale ed educativa è quello della Repubblica Democratica del Congo, un enorme paese di quasi due milioni e mezzo di chilometri quadrati al centro del continente africano e di circa 70 milioni di abitanti, di cui 70 % giovani (meno di 30 anni di età). In questa parte del mondo la presenza salesiana risale all’anno 1911.
In questa comunicazione cerchiamo innanzitutto di dimostrare come si diventa ragazzo di strada nella Repubblica Democratica del Congo; poi parleremo propriamente della rete di ragazzi di strada a Lubumbashi.
L’association Le Valdocco a été fondée en 1995, sur « La Dalle » à Argenteuil (Val d’Oise), dans le contexte d’une cité qui avait été traumatisée par la violence des émeutes urbaines du début des années 90. Elle est née de la rencontre entre un collectif d’habitants, inquiets pour le devenir de leurs enfants dans ce quartier marqué par la violence, et des Salésiens de Don Bosco, désireux de re-expérimenter le modèle de leur fondateur dans la réalité contemporaine de la banlieue.
Continue reading “Jean-Marie Petitclerc – Brève presentation du Valdocco”
La Corea è una nazione giovane. Le Figlie di Maria Ausiliatrice sanno che in una società dove tutto luccica e che si trova in rapida trasformazione, i giovani continuano a cercare la felicità. La cercano dentro di se stessi, e la vogliono trovare in qualcosa che non appassisca.
Il lavoro di strada rappresenta l’espressione diretta della proposta educativa di don Bosco: stare con i ragazzi condividendo le fatiche quotidiane per restituire loro dignità e costruire una proposta che li renda liberi dal disagio che vivono.
[Don Bosco] Fa della strada, delle piazze, dei posti di lavoro, del prato-cortile i luoghi di primo incontro e primo annuncio. Accoglie i giovani senza preclusioni e pregiudizi, riconoscendo e valorizzando quanto essi portano in cuore (i loro sogni, le loro difficoltà, le loro sfide). Cammina insieme ad essi adeguandosi al loro passo. Continue reading “Andrea Zampetti – Educativa di strada, educatore di strada e Sistema Preventivo”
Una tipologia di professionalità può essere delineata tenendo conto dell’eccellenza in una pratica sociale ritenuta significativa, o indispensabile, nei vari contesti sociali, culturali e lavorativi. Nel nostro caso di tratta della pratica educativa: una pratica che è segnata sia istituzionalmente, sia socialmente, sia culturalmente. Esistono elementi di qualità che risultano comuni ai vari contesti (scuola, formazione professionale, centri giovanili, oratori, centri sociali e di recupero, …)? Nelle relazioni precedenti sono stati presentati scenari all’interno dei quali sembra evidenziarsi qualcosa che era e che rimane centrale nella pratica educativa salesiana: tramite la presenza costante in mezzo ai giovani, l’educatore, o il gruppo degli educatori, attiva,
sostiene e orienta con loro un sistema di relazioni che costituisce la base fondamentale per promuoverne la crescita personale culturale, sociale, professionale.
Il 15 settembre 1861 don Bosco tenne il discorso inaugurale in occasione della dedicazione della chiesa di Santa Maria Maggiore di Vercelli, dopo i restauri dell’edificio.
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