L’articolo si propone di evidenziare l’identità e il ruolo di una figurachiave delle scuole gestite dall’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da Don Bosco per l’educazione integrale della donna: la consigliera scolastica.
L’articolo si propone di evidenziare l’identità e il ruolo di una figurachiave delle scuole gestite dall’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da Don Bosco per l’educazione integrale della donna: la consigliera scolastica.
L’articolo intende rievocare una figura di primo piano alle origini della Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», recentemente scomparsa, ma sempre viva nel ricordo di docenti e studenti: Lina Dalcerri (1902-1998). A grandi linee si tratteggia il suo itinerario umano e culturale, si focalizza l’apporto peculiare da lei dato al primo sviluppo di questa Istituzione e il contributo offerto all’approfondimento della spiritualità educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in un periodo di profonde trasformazioni e sfide. Viene presentata a conclusione la rassegna dei suoi scritti in ordine cronologico.
Lo studio, intenzionalmente analitico e descrittivo, evidenzia come l’azione educativa dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da S. Giovanni Bosco nel 1872 a Mornese (Alessandria) trovò fin dall’inizio una modalità concreta e definita nella quale istituzionalizzarsi: la scuola.
Il contributo accosta, dal punto di vista storico-pedagogico, l’esperienza educativa di S. Marza D. Mazzarello e della prima comunità educativa di Mornese (Alessandria).
Dopo aver considerato tale esperienza nella pluralità dei suoi protagonisti e nelle loro reciproche relazioni, si passa a focalizzare alcune scelte metodologiche, indicatori decisivi della fecondità pedagogica dell’ambiente educativo in esame.
Il noto studioso della pedagogia salesiana esplora la ricchezza semantica, teologica e pedagogica dell’amorevolezza, realtà pluridimensionale che nel metodo educativo di don Bosco si integra con i valori della ragione e della religione.
Continue reading “Pietro Braido – I molti volti dell’amorevolezza”
Giovan Battista Tamietti (1848-1920) è stato uno dei salesiani della “prima generazione”. Ricevette da don Bosco un incarico di prestigio: la direzione della collana “Latini Christiani Scriptores in usum scholarum”.
L’edizione critica dell’epistolario di don Bosco è giunta al sesto volume, che comprende 422 lettere del biennio 1878-1879, delle quali oltre cento non comprese nell’epistolario precedente di Eugenio Ceria.
Continue reading “Francesco Motto – Epistolario di don Bosco: lettere inedite del biennio 1878-1879”
Nel maggio 1868 don Bosco fu invitato dal vescovo di Alba, l’amico Eugenio Galletti, a tenere il panegirico di san Filippo Neri al clero della sua diocesi. Egli compose con molta cura il discorso, concentrando l’attenzione sullo zelo apostolico e sul metodo pastorale di Filippo.
Continue reading “Aldo Giraudo – Il panegirico di don Bosco in onore di san Filippo Neri (1868)”
En primer lugar mi más cordial saludo a todas y todos los participantes en este Congreso Internacional de Pedagogía. Un especial saludo y mi agradecimiento a las personas que han organizado este evento y que han confiado en mí para poder presentar esta experiencia formativa a todos ustedes.
L’esperienza di don Giulio Barberis, primo maestro dei novizi della Congregazione salesiana, risulta paradigmatica perché maturata sotto la guida diretta di don Bosco.
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