II tema del fascicolo è fedelmente indicato dalla formula, letteralmente presente nel titolo di quasi tutti i contributi: l’insegnamento religioso nella scuola.
II tema del fascicolo è fedelmente indicato dalla formula, letteralmente presente nel titolo di quasi tutti i contributi: l’insegnamento religioso nella scuola.
L’attività etica non è mortificazione della personalità umana. Al contrario, responsabilità e vita morale sono l’espressione più elevata dell’autentica umanità di ognuno, che è razionalità, libertà, amore (e Grazia, in clima cristiano). Essa, infatti, significa governo intelligente di se, capacità di adeguato rapporto con gli altri e con Dio, uso costruttivo e fecondo di tutte le energie personali.
Continue reading “Pietro Braido – Responsabilità educative dei genitori. Indirizzi e polemiche”
Il contenuto di questo libretto si articola in tre parti:
– linee essenziali della vita di Don Bosco
– sintesi del suo pensiero pedagogico e spirituale
– documenti significativi del sistema preventivo
Continue reading “Biagio Amata – S. Giovanni Bosco. Una vita per i giovani”
Da qualsiasi punto venga affrontata, teorico o pratico, sul piano organizzativo o nel momento esecutivo, nella fase di progettazione o in quella della verifica dei risultati, la realtà catechistica si presenta complessa, problematica, addirittura angosciosa; oggi, forse, più di ieri e, osiamo una previsione, più di domani. Essa soffre, infatti, con tutta probabilità, oltre che delle contraddizioni di sempre (che attingono, per certi aspetti, il mistero, quello della salvezza
offerta e della libera risposta umana), di quella crisi di transizione, forse di crescenza e di ascesa, che sembra condizionare tante iniziative e imprese contemporanee, anche nel campo pastorale, e si esprime spesso in critica al passato, insoddisfazione del presente, inquietudine per l’avvenire.
L’ansia di rinnovamento, che sembra caratterizzare il nostro tempo, scuote anche le istituzioni educative, appesantite talora dalla stessa loro antichità e dalle lontane origini, partecipi delle medesime crisi dei giovani e dei metodi, garantite da risultati sempre meno convincenti. Pare, tuttavia, che quanto più si moltiplicano speranze, proposte, iniziative, mezzi, metodi tanto più acuta si faccia sentire l’esigenza di ordine, di chiarezza, di onestà e solidità critica. Si avverte, infatti, il pericolo che trionfino le parole invece delle idee, le formule ad effetto in luogo delle soluzioni realistiche, la retorica al posto della ragione.
Indice:
Continue reading “Pietro Braido – Linee di un sistema di formazione umana in prospettiva cristiana”
Nel seguente articolo si tratterà della difficile coesistenza di teorici e pratici, contemplativi e uomini di azione. In varie versioni essa si è largamente sviluppata come contrapposizione
della vita alle idee, della prassi alla verità logica; o ancora come antitesi tra la scienza e la tecnica, da una parte, con i loro quadri sistematici e le previsioni esatte, e, dall’altra, l’uomo concreto o la natura o la storia reale e vissuta, che spezza schemi e annulla previsioni.
Il seguente articolo scritto in occasione del 150° anniversario della nascita di Don Bosco ripercorre i due elementi fondamentali e significativi del suo messaggio: l’intelligenza, l’intuizione, del suo tempo e dei suoi fenomeni caratteristici, specialmente se connessi con la preponderante vocazione giovanile, e il quasi connaturale istinto di adeguarvi pensieri, sentimenti, azioni; e insieme, l’amore, sincero e profondo, la schietta simpatia, che segnò inconfondibilmente la sua azione umana, cristiana, sacerdotale.
In questo libro sono presenti episodi della vita di Don Bosco che generalmente non trovano riscontro nelle biografie correnti.
Continue reading “Pietro Brocardo – Don Bosco ti ricordiamo. Confidenze inedite”
Nel seguente articolo si analizzeranno le problematiche ricerche sul settore della psicologia e psico-sociologia religiosa. In particolare si prenderà un aspetto preciso e determinato nel settore: l’idea di Dio in gruppi di ragazzi appartenenti a una zona geografica e cronologica discretamente limitata.
Il rapporto tra “giovani e tempo” può essere accostato, dibattuto e verificato a
partire dalle prospettive più diverse. Di tanto in tanto l’educatore si trova di fronte a interventi a livello di studio o di pubblicistica che vogliono porre l’accento sulla dialettica tra questi due poli che, inevitabilmente, racchiudono un certo fascino e soprattutto alcune sfide.
All’inizio del Poema Pedagogico A. S. Makarenko sembra accettare con qualche esitazione il programma enunciato dall’immediato superiore gerarchico, ma che in realtà diventerà in seguito più consapevolmente suo attraverso un’appassionata esperienza di rieducazione: «bisogna costruire un uomo nuovo in una maniera nuova». In senso generico il medesimo tema egli aveva probabilmente incontrato spesso nelle letture fatte durante gli studi magistrali. Non c’è educatore o pedagogista che, elaborando una dottrina circa la crescita delle generazioni nuove, non si sia riferito a una concezione dell’uomo e della realtà. Il rapporto educazione-uomo è il più ovvio e inevitabile. « L’uomo — si legge al principio delle lezioni kantiane sulla Pedagogia — è la sola creatura che deve essere educata. Per educazione s’intende la cura (mantenimento, trattamento), la disciplina (governo) e l’istruzione unita alla formazione. Per conseguenza l’uomo è successivamente infante, educando e scolaro».
Continue reading “Pietro Braido – Linee di una pedagogia realistica e dinamica”
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