Don Jacques Schepens ha presentato « le condizioni e le leggi psicologiche della comunicazione nei gruppi primari ». Si è sforzato di dimostrare che le relazioni intracomunitarie sono diverse.
Don Jacques Schepens ha presentato « le condizioni e le leggi psicologiche della comunicazione nei gruppi primari ». Si è sforzato di dimostrare che le relazioni intracomunitarie sono diverse.
Da tale relazione si ebbe chiara l’impressione che, a distanza di cento anni, lo stile della comunicazione salesiana aveva registrato una notevole evoluzione. Il suo carattere essenziale venne messo in risalto in modo particolare per le Volontarie di Don Bosco, abitualmente isolate nelle loro case e luoghi di lavoro.
F. Desramaut ha fatto un’esposizione su « la comunicazione nella comunità salesiana del secolo XIX ».
P. Giorgio Gozzelino, teologo dell’Ateneo salesiano di Torino, si è proposto di mostrare che il « dialogo » è un valore della tradizione salesiana, che sia per Don Bosco sia per i nostri contemporanei costituisce uno strumento di promozione che sarebbe un errore non valorizzare al massimo.
P. Jacinto Azcàrate, autore di un buon lavoro di storia salesiana, si è proposto di mostrare che il « dialogo » è un valore della tradizione salesiana, che sia per Don Bosco sia per i nostri contemporanei costituisce uno strumento di promozione che sarebbe un errore non valorizzare al massimo.
L’articolo tenta di mostrare quali siano le possibilità di dialogo tra il sistema preventivo e la metafora generativa della resilienza. Le due realtà poste a confronto pongono non pochi interrogativi.
Continue reading “Mara Borsi – Sistema preventivo e resilienza. Un possibile e fecondo dialogo”
La missione dei salesiani nei paesi musulmani conduce oggi a riflettere su diversi aspetti dell’educazione e del “metodo preventivo” di don Bosco.
Continue reading “Emad Samir Anis Matta – L’attualità pedagogica di don Bosco nei paesi islamici”
La prassi nasce all’interno della pastorale universitaria dell’Arcidiocesi di Torino in sinergia con la Caritas Diocesana, le istituzioni accademiche del territorio civili e religiose, le istituzioni politiche (Città Metropolitana) e il Centro Servizi per il volontariato. La finalità dell’azione è molteplice ed ha diversi piani: da un lato l’educazione dei giovani attraverso il contatto diretto con la fragilità variamente declinata ed incontrata, dall’altro l’implementazione negli enti che per missione stanno accanto alla fragilità delle competenze e della capacità innovativa dei giovani studenti universitari. Ulteriori finalità e motivazioni sono il dialogo e la collaborazione con le istituzioni coinvolte creando così un clima di fiducia reciproca e collaborazione foriero di nuove possibilità di azione pastorale. Continue reading “Ivan Andreis,Luca Peyron – Learning by service e learning by doing: nuove frontiere di pastorale giovanile ed universitaria”
Oggi non si può parlare correttamente di evangelizzazione in rapporto ad un progetto educativo, se non si tiene conto:
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Continue reading “Luigi Ricceri – Il Dialogo elemento di formazione e di vita.”
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