La Strenna a ricordo dell’Anno Santo tocca molteplici argomenti:
- L’Immacolata
- Soavi ricordi
- Messaggio di Purezza
- Natura della castità
La Strenna a ricordo dell’Anno Santo tocca molteplici argomenti:
” Gratias agamus Domino Deo nostro” . È questo il primo dovere. Entro la Basilica i giovani portarono una nota di gaiezza non mai vista sotto quelle volte maestose, che durante l’attesa essi fecero echeggiare degli inni a D. Bosco e dei sacri cantici soliti a intonarsi nelle case. Continue reading “Pietro Ricaldone – Circa i festeggiamenti per la Canonizzazione di D. Bosco – Quattro promesse fatte al Santo Padre – Studiamo Don Bosco”
Don Paolo Albera esorta a ricercare e coltivare con zelo tra i confratelli le vocazioni missionarie, di cui vi è presentemente grandissimo bisogno, per lo sviluppo grande preso dalle Missioni. Spera che la lettura di questo scritto susciti, in tutti i Salesiani un vivo desiderio di rendersi sempre più utili alle Missioni, sia manifestando ai superiori, quando l’avessero, la volontà di recarsi a lavorare nelle Missioni, sia svolgendo con amore vocazioni adatte tra i giovani, o almeno con le loro preghiere. Continue reading “Paolo Albera – Lettera sulle Missioni Salesiane, e sulla necessità di provvedere personale idoneo per le medesime. – Disimpegno diligente dei proprii doveri”
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“Fra tutte le Circolari che ebbi la gioia di scrivere dal giorno che mi fu addossata la croce del Rettorato, penso che questa sia delle più importanti per mantenere in fiore lo spirito e le
opere della nostra amata Società. Intendo parlarvi del Rendiconto. Nell’accingermi a trattare un così vitale argomento pregai il Signore di volere, per intercessione di Maria Ausiliatrice e di
S. Giovanni Bosco, illuminare la mia mente: ed ora Lo supplico di disporre i vostri cuori ad accogliere le mie povere parole in modo da tradurle in consolanti frutti di perfezione religiosa
e di apostolato salesiano.
Don Ricaldone crede utile portare a conoscenza una circolare inviata ai Direttori: essa è stampata a continuazione di queste parole introduttive, in questo stesso numero degli Atti del Capitolo. Dalle relazioni fatte dai Visitatori straordinari i Superiori si sono persuasi della necessità, non solo d’insistere sopra alcuni punti della vita religiosa, ma di renderne agevole e controllata la pratica a vantaggio dei Soci e delle Opere nostre. A tal fine vengono suggeriti e ordinati ai Direttori alcuni mezzi pratici che è bene conoscano tutti, acciocché si possa contribuire efficacemente alla loro costante attuazione. Continue reading “Pietro Ricaldone – Circolare ai Direttori sull’osservanza religiosa e sui loro doveri particolare: Rendiconto – L’esercizio della Buona Morte – Le due Conferenze mensili – Riunioni del Capitolo della Casa – Soluzione del Caso – Lezione del Nuovo Testamento. Consigli pratici per facilitarne l’attuazione”
Della vita di Francesco Besucco, Il Pastorello delle Alpi, riportiamo soltanto la seconda parte, poiché i primi quattordici capitoli sono ricalcati quasi alla lettera sulla lunga testimonianza inviata dal parroco di Argentera. Don Bosco interviene soltanto dal capitolo XV in poi, ma in modo efficacissimo, al punto che Alberto Caviglia considera questo testo un prezioso “documento costruttivo della pedagogia spirituale e morale del santo educatore […], in quanto l’autore, più che in ogni altro libro congenere, scende alla teoria, ed esprime le sue idee con l’espressa intenzione d’insegnarle”.
La vita di Domenico Savio (1859) e i profili biografici di Michele Magone (1861) e Francesco Besucco (1864), sono tra i documenti pedagogici e spirituali più importanti di don Bosco, efficace illustrazione narrativa delle convinzioni e della pratica formativa del santo, nel primo ventennio di attività. Qui riproduciamo la piccola biografia di Domenico Savio nell’ultima edizione curata personalmente da don Bosco (1878). Continue reading “Giovanni Bosco – Vita del giovanetto Savio Domenico allievo dell’Oratorio di S. Francesco di Sales”
Se, nella vicenda spirituale del Savio, l’autore riconosce, insieme ai meriti dell’educazione familiare, “i lavori che la grazia divina aveva già operato in così tenera età”, grazie alla straordinaria recettività del ragazzo, nell’avventura spirituale di Michele Magone egli evidenzia inequivocabilmente l’efficacia del proprio metodo educativo. La trasformazione morale e spirituale dell’adolescente e i suoi rapidi progressi appaiono, di fatto, in gran parte frutto del suo impegno come educatore e guida spirituale, risultato della strategia formativa messa in atto e della fervente comunità giovanile di Valdocco in cui il “generale” di Carmagnola viene inserito.
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