L’Epistolario (1874-1903) del missionario salesiano Don Domingo Tomatis è una delle pubblicazioni che l’Istituto Storico Salesiano di Roma ha realizzato, al fine di far conoscere le fonti relative alla Storia delle Missioni Salesiane.
L’Epistolario (1874-1903) del missionario salesiano Don Domingo Tomatis è una delle pubblicazioni che l’Istituto Storico Salesiano di Roma ha realizzato, al fine di far conoscere le fonti relative alla Storia delle Missioni Salesiane.
La liturgia è punto unificante di ogni formazione cristiana e religiosa integrale.
Questo principio viene enunziato nella «Ratio fundamentalis institutionis et studiorum» dei SDB quando si parla della formazione specifica del salesiano presbitero. Ma è indubbio che esso ha un valore più ampio, è valevole cioè per tutte le fasi della formazione salesiana, a cominciare dal suo primo grado iniziale fino a quella permanente.
Nel 1905 madre Anna Masera, ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Guaratinguetá, nel sudest del Brasile, inviava a mons. Giulio Tonti, nunzio apostolico in quella nazione, una relazione nella quale riferiva sul bene che facevano le religiose di Maria SS.ma Ausiliatrice, sotto la direzione dei salesiani di don Bosco.
È uscito il secondo volume dell’Epistolario di don Bosco nell’edizione
critica curata, come per il primo, da Francesco Motto, direttore dell’Istituto
Storico Salesiano di Roma. Contiene il testo, corredato dal relativo apparato
delle varianti e da copiose note storiche, di 537 lettere.
Di esse 144 (il 26,8%) sono inedite.
L’intento di questa ricerca ha lo scopo di far meglio conoscere la benefattrice Marie Lasserre, che è avvolta in un alone di mistero e, attraverso la sua corrispondenza con don Michele Rua e don Celestino Durando, i soli che ne conoscevano l’esistenza, le origini dell’istituto di Caserta, del quale è fondatrice.
Nel 1904, i preti salesiani Pietro Perrot e Giuseppe Bologna, due uomini di carattere opposto, l’uno calcolatore segreto, metodico e timoroso, l’altro estroverso e pieno di idee e progetti scoppiettanti, avevano conosciuto destini paralleli nel territorio francese.
Continue reading “Francis Desramaut – Les crises des inspecteurs de France (1904-1906)”
«Maria, aiutatemi». Con queste due semplici parole, vergate con mano pesantissima in calce ad un foglio di appunti di mons. Lorenzo Gastaldi, don Bosco svelava la profonda angoscia e la forte preoccupazione per il futuro che gravavano sul suo spirito in quel mese di maggio del 1867, allorché seppe che un suo libretto, Il Centenario di S. Pietro Apostolo, correva il rischio di finire nell’elenco dei libri proibiti dalla Chiesa.
Torino nel 1862 era da poco la capitale del nuovo regno d’Italia, in attesa però di trasmettere a Roma quel titolo con le relative incombenze; dunque una città sulla quale si addensava una notevole valanga di problemi a vari livelli. In generale si potrebbe dire che essa era alla ricerca di una nuova identità, tenuto conto che quella acquisita un anno prima era votata a annullarsi in tempi che si presumevano brevi, e quella originaria, di capitale dello Stato sabaudo, era irrimediabilmente caduta per la scelta risorgimentale che il Piemonte aveva fatto. Si tratta – a pensarci bene – di un dramma profondo, destinato a scuoterla fin nei recessi più nascosti.
Nella commemorazione dei 100 anni di presenza salesiana a Siviglia, – Casa Provinciale della Santissima Trinità, 1893-1993 -, ho potuto sentire la consegna del vescovo, allora arcivescovo Marcelo Spinola, alla Famiglia salesiana (Ep 15) e, di cui Era orgoglioso di farne parte.
Don Pietro Ricaldone comunica altre notizie dolorose. Oltre al caro Oratorio, nuovamente lesionato in successive incursioni, venivano gravemente danneggiate le scuole di S. Paolo di La Spezia, la monumentale chiesa di S. Agostino e gran parte della casa e dell’Oratorio festivo di Milano, la casa e chiesa di Terni e di Caserta; meno gravemente l’Istituto Pio XI e il Noviziato del Mandrione a Roma, la casa di Livorno, gli Oratori festivi di Monte Rosa, di S. Luigi e di S. Paolo di Torino, ove restava anche intaccata l’artistica chiesa di S. Giovanni Evangelista. Come già raccomandò, si faccia di tutto per mantenere in vita, anche se ridotte o spezzettate, le opere nostre, trasformandole in caso necessario in nuove iniziative a favore del popolo e sempre della gioventù più bisognosa. LETTERA AI DIRETTORI DEGLI STUDENTATI SPECIALMENTE FILOSOFICI. Continue reading “Pietro Ricaldone – Lettera ai Direttori degli Studentati specialmente filosofici – Notizie di famiglia – Norme per il nuovo anno scolastico.”
Mentre don Ricaldone rinnova gli auguri delle Feste Pasquali invocando le benedizioni celesti, sente il bisogno di dare alcune notizie di famiglia. Le Missioni continuano a sviluppare l’opera loro pur in mezzo a gravissime difficoltà. Altri gruppi di missionari furono inviati ai campi di concentramento: ma in quegli stessi luoghi di esilio, essi svolgono un’azione veramente salutare in favore di tanti connazionali e di molte anime. S. S. Pio XII, gloriosamente regnante, scrisse, il 15 del corrente mese, un’accorata lettera all’Em.mo Card. Luigi Maglione, suo Segretario di Stato, invitando per mezzo suo, tutti i cristiani, ma specialmente i fanciulli, ad una crociata di preghiere nel mese consacrato alla Vergine Santa. Lo scopo della crociata è duplice: implorare dalla misericordia divina, per intercessione della nostra Madre celeste, l’avvento dell’auspicata pace, ma soprattutto ottenere che «i costumi degli individui siano resi conformi alla dottrina di Cristo». il Papa stesso invita a quella ch’egli chiama la crociata di tutti. Continue reading “Pietro Ricaldone – Auguri – Notizie di famiglia – Appello di S. S. Pio XII per il mese di maggio – Crociata di tutti”
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