Sebbene non sia stato don Bosco a spedire i primi membri della Famiglia Salesiana (i SDB e le FMA), il suo interesse per l’Africa è documentato; senza dubbio ci aveva pensato tante volte e ciò fu decisivo per i suoi successori.
Sebbene non sia stato don Bosco a spedire i primi membri della Famiglia Salesiana (i SDB e le FMA), il suo interesse per l’Africa è documentato; senza dubbio ci aveva pensato tante volte e ciò fu decisivo per i suoi successori.
The achievements of the Salesians during their 22 years of work at Tanjore were certainly remarkable. When they reached that place, there was just a large parish with a miserably housed middle school catering to about 130 boys and an incipient orphanage with a handful of inmates. Continue reading “Joseph Thekedathu – “St Francis Xavier’s orphanage and industrial school at Tanjore, South India (1906-1928)”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”
Na utilização das fontes tivemos em vista chamar a atenção para as vicissitudes por que passaram os salesianos no breve espaço de tempo entre 1907 e 1913, durante o qual trabalharam na Escola de Artes e Ofícios (ilha de Moçambique) e, desde 1909, na vizinha missão (território continental), localizada primeiro na Mochélia, junto ao rio Monapo, e depois na vizinha localidade de Lunga. Continue reading “Amador Anjos – “Os salesianos em Moçambique primeira fase (1907-1913) – Escola e missão”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”
In varie sedi è stata spesso lamentata la scarsa attenzione della storiografia nazionale al problema dell’emigrazione italiana, intesa come parte integrante della storia nazionale. Parimenti, anche la storia dell’azione della Chiesa tra gli emigranti è stata grandemente trascurata o lasciata al contributo di pochi specialisti, come Gianfausto Rosoli. Continue reading “Luciano Trincia – “L’opera salesiana tra gli emigranti italiani a Zurigo origini di una presenza”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”
Con el establecimiento de los Salesianos en Argentina en 1875, se refuerza la idea de que su trabajo se extienda a Chile. El ambo de la primera expedición salesiana a la tierra magaliànica aconteció el 21 de julio de 1887. Punta Arenas, era en ese momento un pequeno y maltrecho puerto que recién nacia. Continue reading “Sergio Lausic Glasinovic – “La mision de los Salesianos de don Bosco en Magallanes y Tierra del Fuego. Un sueno hecho realidad (1887-1925)” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.”
La Evangelización de la Patagonia y sus habitantes fue iievada a cabo por los misioneros salesianos que, bajo el mandato de Don Bosco, llegaron a estas tierras en 1879. Dentro del imaginario para la conversión podemos distinguir basicamente dos imàgenes: la imagen previa y la imagen «in situ». Continue reading “María Andrea Nicoletti – “La imagen del indigena de la Patagonia: Aportes cientificos y sociales de don Bosco y los salesianos (1880-1920)” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.”
La obra de evangelización de la Patagonia, llevada a cabo a partir de las últimas décadas del siglo XIX, cubrió un espectro de iniciativas sociales muy grandes. Estas iniciativas tuvieron como motivación, por un lado, la concepción «civilizadora» de la inserción de la iglesia en tierras lejanas, y por otro, la llegada a un lugar donde estaba todo por hacerse.
El trabajo que se presenta tiene un doble objetivo: por un lado dar a conocer la documentación inédita dejada por el Padre Salesiano Lino Delvalle Carbajal, sus viajes y registros de la Pampa – Patagonia y Tierra del Fuego Argentina;
Don Albert Druart (Bruxelles) presentò i risultati di un’analisi circa il contenuto del Bulletin Salésien francese ai tempi di Don Rua (1888-1910).
Abbiamo voluto raccogliere e classificare alcune concezioni della funzione salesiana nella Chiesa, tali quali furono vissute o trasmesse da quasi centodieci anni.
L’immigrazione italiana è stata uno dei processi sociali più sconvolgenti dell’Italia postunitaria con 14 milioni di espatriati dal 1876 al 1914. Meta degli emigrati, nel primo periodo, sono stati i paesi latino-americani. Don Bosco ha scelto l’Argentina per l’azione missionaria dei salesiani per motivazioni pratiche, ma anche per ragioni di ordine culturale ed ecclesiale. Nel 1875 l’Argentina aveva già ricevuto 210.000 italiani. Il Piemonte è stato la seconda regione (dopo il Veneto) nel flusso migratorio totale, e il maggior contribuente per l’Argentina. La dimensione “sabauda” dell’emigrazione italiana è importante per spiegare la scelta di don Bosco Continue reading “Gianfausto Rosoli – Impegno missionario e assistenza religiosa agli emigrati nella visione e nell’opera di don Bosco e dei Salesiani”
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