Il lavoro che presentiamo ha lo scopo di mettere in evidenza la percezione della figura di don Bosco in un contesto diverso rispetto a quello dell’opera salesiana, in un periodo di tempo che va dal 1907 al 1969.
Il lavoro che presentiamo ha lo scopo di mettere in evidenza la percezione della figura di don Bosco in un contesto diverso rispetto a quello dell’opera salesiana, in un periodo di tempo che va dal 1907 al 1969.
There are two well-known perspectives in talking about the pedagogy of Don Bosco: on the one hand, the binary idea of a repressive versus a preventive system and, on the other, the triple concept of ‘kindness, reason, religion’ (amorevolezza, ragione, religione).
Don Bosco e generalmente anche i suoi prossimi collaboratori hanno cercato di applicare consapevolmente e fedelmente il sistema preventivo nell’educazione. Esso richiede l’assistenza costruttiva ed anche ‘impeditiva’ (preveniente per mezzo di misure impeditive) come pure la ragione(volezza), la pratica religiosa, i rapporti amichevoli e benevoli.
In questo mio contributo dedicato ad approfondire il ruolo della ragione nei processi educativi occorre sempre ricordare le influenze che si danno da parte delle altre due polarità. Inoltre il ruolo della ragione va letto nelle due direzioni: come qualità fondamentale che deve caratterizzare l’azione del formatore, e della comunità formativa, e come dimensione fondamentale da perseguire nel processo formativo sia individualmente, sia collettivamente.
La relazione educativa nel sistema preventivo è elemento di sintesi di tutto il processo educativo. Essa non è certamente l’elemento esaustivo del sistema, ma è condizione di attuazione del metodo e suo peculiare percorso metodologico. La relazione configurandosi nei percorsi della ragione, religione, amorevolezza garantisce l’unitarietà e l’efficacia del metodo.
L’opuscolo Il sistema preventivo nell’educazione della gioventù, scritto da don Bosco nel 1877, dichiara in maniera incisiva fin dalle prime battute del primo punto in cui solitamente è suddiviso: ‘Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione, e sopra l’amorevolezza» (Braido, 1992, 259).
Continue reading “Carlo Nanni – Ragione e ragionevolezza ai tempi di Don Bocso … e oggi?”
«Sovente e da varie parti mi arrivano ora domande, ora anche preghiere, perchè io voglia
dare alcune regole ai Direttori, ai Prefetti ed ai Maestri, che servano loro di norma nel
difficile caso in cui si dovesse infliggere qualche castigo nelle nostre case.»
La riflessione sul ruolo della ragione nel processo educativo che si ispira alle indicazioni di don Bosco non può essere separata dalla considerazione della religione e dell’amorevolezza. Oggi tale ruolo può essere riletto tenendo conto delle sfide presenti nella società europea.
Ci domandiamo: Possiamo anche noi educare alla santita’ canonizzata, in questi nostri tempi di laicità sana, e anche di un laicismo belligerante? Sono spagnolo e posso dire che la mia visione del problema si rifa’ ai problemi che oggi vive il mio paese.
Continue reading “Marcos Mellado – Educazione e laicità nella prassi educativa del Salesiani”
Ogni volta che D. Bosco prese a definire ed analizzare il suo sistema, sempre diede alla ragione un posto caratteristico. « Il mio sistema — scrive — si appoggia tutto sulla ragione, la religione e l’amorevolezza ». « Ragione e Religione, dice altrove, sono le due molle di tutto il mio sistema di educazione ».
Non è nostra intenzione lumeggiare l’alta e poliedrica figura del massimo fra gli Educatori cui giustamente compete il titolo di Santo del Risorgimento ; per ora vogliamo solo analizzare a l’opera preventiva » svolta nel campo casermistico da un valoroso generale italiano del nostro primo Risorgimento e provare che i princìpi della pedagogia di Don Bosco sono buoni anche fuori della scuola propriamente detta.
Continue reading “Giovanni Gnolfo – Il Sistema Preventivo nell’esercito di Guglielmo Pepe”
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