Mi faccio animo a publicare la seguente relazione di guarigione straordinaria, direi quasi miracolosa, che io ottenni ad intercessione di Maria Ausiliatrice.
Continue reading “Giovanni Bosco – Una parola da amico all’esercito per Vittorio Marchale”
Mi faccio animo a publicare la seguente relazione di guarigione straordinaria, direi quasi miracolosa, che io ottenni ad intercessione di Maria Ausiliatrice.
Continue reading “Giovanni Bosco – Una parola da amico all’esercito per Vittorio Marchale”
In questo scritto, Giovanni Bosco, attraverso alcuni esempi, sottolinea l’importanza di affidarsi a Maria e l’infallibilità del suo aiuto.
Sotto il regno dell’imperatore Onorio, e sotto il pontificato d’Innocenzo I , dimorava a Roma, sopra il colle Aventino, un patrizio opulentissimo, per nome Eufemiano. Egli aveva un figliuolo unico di nome Alessio, che allevava nei sentimenti di una soda pietà, e nella pratica di una carità senza limiti.
Dato questo breve cenno, è facile il comprendere dove sia diretto il provento della Lotteria.
Tu insomma, o lettore, troverai nella vita della Beata Maria degli Angeli un perfetto modello di virtù e di santità, tale nondimeno da potersi imitare da ogni cristiano secondo il proprio stato.
Continue reading “Giovanni Bosco – Vita della Beata Maria degli Angeli, carmelitana scalza torinese”
In questo scritto, Giovanni Bosco ripercorre la storia degli Oratori fondati a Torino e ricorda i festeggiamenti per la posa della pietra angolare della Chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice.
Continue reading “Giovanni Bosco – Il Galantuomo. Almanacco per l’anno 1866”
Il fare ricorso alla pubblica beneficenza con Lotterie è un mezzo divenuto così frequente che noi non ci saremmo ad esso appigliati, se non fossimo in certo modo costretti da un bisogno cui non si sa come altrimenti provvedere.
Egli è per far conoscere il Giubileo proclamato dal Vicario di Gesù Cristo che pubblichiamo questo libretto.
Mentre s. Eusebio e s. Melchiade erano al governo della Chiesa, la provvidenza sollevò al trono quel grande Imperatore che facendo cessare lo spargimento del sangue umano diede ai cristiani quella sospirata pace che da tre secoli invano si era cercata. Egli è Costantino soprannominato il grande, figlio di Costanzo Cloro e di s. Elena.
A’ pie’ delle alpi, a poca distanza dal Moncenisio, viveva una onesta ed agiata famiglia, Zaffiri ne era il padre. Lucrezia appellavasi la figliuola maggiorenne.
In cui parlandosi di carote, di patate, di cavoli cabusi, si contano in confidenza ai lettori alcune traversie del Galantuomo.
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