In the course of the exposition so far it often appeared that one of the doubtless objectives of assistance, consists in preventing evil, disorders, and especially what Don Bosco summarily calls “offending God.”
In the course of the exposition so far it often appeared that one of the doubtless objectives of assistance, consists in preventing evil, disorders, and especially what Don Bosco summarily calls “offending God.”
The article centers on the theme of assistance, and how this element is a foundation of
Don Bosco’s Preventive System. The author offers insights on the probable historical and social context which influenced Don Bosco’s choice for the Preventive System.
Particolare interesse ha l’approccio ai sogni di don Bosco proposto da Michal Vojtáš alla luce delle sue competenze pedagogiche. Dopo essersi confrontato con il realismo funzionale di Braido e la prospettiva comunicativa di Stella, l’autore integra il loro approccio leggendo la narrazione dei sogni come atto educativo nel suo stesso darsi, così da cogliere il processo dinamico entro cui si colloca ed evidenziarne la storia degli effetti, immediati e remoti. Attingendo alle Cronachette dei primi salesiani, Vojtáš ricostruisce un ricco processo educativo-narrativo fatto d’interpretazione della situazione, accoglienza della chiamata e di opportune applicazioni pratiche. Continue reading “Michal Vojtáš – L’uso educativo dei sogni da parte di don Bosco: contesti, processi, intenzioni”
The first part of this study, however, will examine that other body of Salesian particular law, the Regulations. It will trace their development from their earliest beginnings around 1850, the era of Father Rosmini’s and Father De Guadenzi’s Sunday afternoon visit, up to 1967.
Continue reading “John Rasor – Early salesian regulations: formation in the Preventive System”
In our essay we shall examine the meaning and application of “punishment” and “discipline” as found in Don Bosco’s educational writings. It was a subject to which he returned time and time again-and for good reason.
Continue reading “Michael Ribotta – Tough love is not the answer- Don Bosco’s views on punishment”
In retrospect, one can appreciate why Don Bosco had become so distraught by the message that was played out in his dream (reverie?) during his Roman sojourn of 1884. His old friends, Joseph Buzzelli and Ferdinando Valfre, had demonstrated all too realistically what he could expect when the educational principles of his Sistema Preventivo and the “love environment” he strove so hard to cultivate for 40 years at the Oratory had been allowed to dissipate.
Continue reading “Michael Ribotta – The Roman Letter of 1884 and its aftermath”
Il libretto raccoglie una serie di orientamenti pedagogici ed appunti di conferenze tenute da madre Emilia Mosca, la “seconda assistente” dell’Istituto delle FMA, alle prime maestre che si formarono a Nizza Monferrato. La raccolta di orientamenti non è altro che il diario di Madre Clelia, assistente delle educande a Nizza, nell’anno scolastico 1892-93, sotto la guida di Madre Emilia Mosca.
L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).
L’esperienza “preventiva” di don Bosco nacque da preoccupazioni morali e religiose di un prete, sollecito della salvezza eterna e temporale di giovani e adulti. Essa si è acuita a Torino già nei primi anni ’40 dinanzi all’“emarginazione” di giovani in difficoltà o a rischio di differenti categorie: carcerati o ex carcerati, “corrigendi” o ex-corrigendi, immigrati stagionali o stabili, ragazzi e ragazze “pericolanti” a rischio o già “sulla strada”, “pericolati/e” (di queste ragazze aveva avuto conoscenza diretta al Rifugio della Barolo), analfabeti o esposti al proselitismo valdese, garzoni e artigiani potenziali vittime di società operaie e mutue di tendenza laica, studenti in pericolo di finire in scuole di ispirazione laicistica o massonica.
L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).
L’intento della relazione, al di là di ogni pretesa esaustiva, è quello di focalizzare la proposta di educazione preventiva delle FMA, mettendo in evidenza le ispirazioni, le scelte prioritarie, le fatiche, le prospettive.Dopo una breve introduzione di carattere storiografico, si presenta l’esperienza educativa di Maria Domenica Mazzarello a cui segue un excursus sulle interpretazioni date al “sistema preventivo” nell’Istituto.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo dello spirito di pietà, del Sistema Preventivo, della perseveranza finale, della santificazione quotidiana e dell’agitazione.
La “Scuola di arti e mestieri dello Spirito Santo” è stata fondata dal canonico Manuel Azpeitia e Palomar nel 1897 e passa ai salesiani il 31 marzo 1906. Quest’opera, considerata la fondazione della Provincia di Guadalajara, ha nei suoi quasi 24 anni di vita una storia molto dura. Continue reading “Evaristo Olmos Velázquez – “La educación salesiana en la «Escuela de artes y oficios del Espíritu Santo – Colegio Salesiano», 1906-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Volume II. Relazioni Regionali: America””
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