Bogdan Stańkowski – Giovanni Bosco and young people in the master-apprentice relationship perspective. Upbringing implications in view of work with socially-maladjusted youth

It is difficult to perceive the teacher-student relation as a master-apprentice one in the contemporary upbringing reality of school or other educational institutions. Post-modernism has negated in a certain manner the importance of straining for perfection and for that reason any afterthought on the roles of a master and apprentice in upbringing seems to be groundless. Still, in the context of a Polish pedagogy, there are scholars interested in a dialogue-oriented perception of the teacher-student relation, viewed as the one of master-apprentice.

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Justino Sarmento Rezende – Educação escolar indígena: avanços e perspectivas

O presente artigo foi escrito para uma participação do Congresso Internacional
de Pedagogia Salesiana com o tema: “Com Dom Bosco educadores dos jovens
no nosso tempo”, por ocasião do Bicentenário do nosso fundador São João Bosco
(1815-2015). Para nós salesianos da Inspetoria Salesiana Missionária da Amazônia
este é um ano muito especial, pois marca os Cem anos de chegada dos filhos de Dom
Bosco aqui em nossa região Amazônica, em particular, na região do rio Negro, onde
fundaram as Missões Salesianas entre os povos vinte e três povos indígenas.

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Roberto Albarea – Letteratura e formazione: una variante al sistema preventivo

Questo contributo intende avanzare alcune riflessioni e piste a procedere per poter far avvicinare giovani e ragazzi ai capolavori della grande letteratura, storicotradizionale e contemporanea, attraverso l’uso della pluralità e circolarità dei linguaggi. Ciò permette di coinvolgerli e far apprezzare loro la bellezza dei messaggi di umanità, impliciti ed espliciti, presenti in tali opere.

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Franc Maršič – Il sistema preventivo di Don Bosco come spiritualità vissuta

Da sempre porto nel cuore il desiderio di scoprire lo spirito e l’idea portante della spiritualità e del sistema preventivo di don Bosco nella sua globalità, senza allontanarmi dalla prassi da lui vissuta, nel considerarlo cioè come sistema pedagogico pastorale. Sono stati messi in luce molti aspetti parziali, si sono avuti splendidi approfondimenti, sono stati presentati tanti fatti storicamente ben inquadrati nella loro cornice storica, sociale, politica, economica, religiosa. Qualche dubbio rimasto non crea un problema particolare.

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Thierry Le Goaziou – Le sens de la relation éducative selon Xavier Thévenot, théologien moraliste salésien français (1938-2004)

Indice:

  • Le contexte évolutif de l’intervention sociale
  • L’originalité de la conception salésienne reprise par Xavier Thévenot
  • L’enracinement dans l’agapè évangélique
  • Une proposition anthropologique de la différence
  • Une approche renouvelée de l’affectivité

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Pierina An Shin Ja – “Case Nazareth” e centro giovanile “Maria Ausiliatrice” Comunità di accoglienza dove si vive il Sistema preventivo

La Corea è una nazione giovane. Le Figlie di Maria Ausiliatrice sanno che in una società dove tutto luccica e che si trova in rapida trasformazione, i giovani continuano a cercare la felicità. La cercano dentro di se stessi, e la vogliono trovare in qualcosa che non appassisca.

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Rafael Bejarano – Ciudad Don Bosco. Una propuesta de innovación para la creación de tejido social

La experiencia educativa salesiana ha integrado los elementos del sistema preventivo con la propuesta de acompañamiento psico-social para aportar en la transformación del tejido social colombiano que ha vivido años de conflicto interno, y lograr un cambio en la cultura local a través del “modelo Ciudad Don Bosco”, obra en la cual, durante 50 años, se ha atendido a más de 85.000 niños, niñas, adolescentes y jóvenes que han sido vulnerados en sus derechos fundamentales por causa de fenómenos tales como la violencia intrafamiliar, que provoca la migración desde sus hogares a la calle, o las guerrillas, que los reclutan en sus filas para hacerlos parte de un conflicto sin sentido, o la explotación laboral, que los confina a oscuras minas de carbón acabando con sus sueños.

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Andrea Zampetti – Educativa di strada, educatore di strada e Sistema Preventivo

Il lavoro di strada rappresenta l’espressione diretta della proposta educativa di don Bosco: stare con i ragazzi condividendo le fatiche quotidiane per restituire loro dignità e costruire una proposta che li renda liberi dal disagio che vivono.

[Don Bosco] Fa della strada, delle piazze, dei posti di lavoro, del prato-cortile i luoghi di primo incontro e primo annuncio. Accoglie i giovani senza preclusioni e pregiudizi, riconoscendo e valorizzando quanto essi portano in cuore (i loro sogni, le loro difficoltà, le loro sfide). Cammina insieme ad essi adeguandosi al loro passo. Continue reading “Andrea Zampetti – Educativa di strada, educatore di strada e Sistema Preventivo”

Michele Pellerey – La professionalità educativa e la competenza pedagogica. Attenzioni irrinunciabili dell’offerta formativa della famiglia salesiana oggi

Una tipologia di professionalità può essere delineata tenendo conto dell’eccellenza in una pratica sociale ritenuta significativa, o indispensabile, nei vari contesti sociali, culturali e lavorativi. Nel nostro caso di tratta della pratica educativa: una pratica che è segnata sia istituzionalmente, sia socialmente, sia culturalmente. Esistono elementi di qualità che risultano comuni ai vari contesti (scuola, formazione professionale, centri giovanili, oratori, centri sociali e di recupero, …)? Nelle relazioni precedenti sono stati presentati scenari all’interno dei quali sembra evidenziarsi qualcosa che era e che rimane centrale nella pratica educativa salesiana: tramite la presenza costante in mezzo ai giovani, l’educatore, o il gruppo degli educatori, attiva,
sostiene e orienta con loro un sistema di relazioni che costituisce la base fondamentale per promuoverne la crescita personale culturale, sociale, professionale.

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Ruben Dario Jaramillo – Il centro salesiano regionale di formazione permanente (Quito – Ecuador)

Il Centro Salesiano Regionale di Formazione Permanente con sede a Quito – Ecuador è la realizzazione di un sogno progettato dagli Ispettori e Delegati dell’America Latina, durante il Capitolo Generale Speciale: il desiderio di costituire una “Conferenza Salesiana Latinoamericana”, con l’obiettivo di unificare le forze pastorali vive della Congregazione, portando avanti un piano di rinnovamento della nostra Congregazione, riprendendo l’identità storica e carismatica, secondo lo spirito e la missione di don Bosco, e coltivando un rapporto più stretto con la CELAM (Conferenza Episcopale Latinoamericana).

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