In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della fede, delle opere salesiane, della liturgia, del Papa e della stampa.
In questa lettera, il Rettor Maggiore Paolo Albera scrive a riguardo della fede, delle opere salesiane, della liturgia, del Papa e della stampa.
” Gratias agamus Domino Deo nostro” . È questo il primo dovere. Entro la Basilica i giovani portarono una nota di gaiezza non mai vista sotto quelle volte maestose, che durante l’attesa essi fecero echeggiare degli inni a D. Bosco e dei sacri cantici soliti a intonarsi nelle case. Continue reading “Pietro Ricaldone – Circa i festeggiamenti per la Canonizzazione di D. Bosco – Quattro promesse fatte al Santo Padre – Studiamo Don Bosco”
Voce di dizionario, con presentazione della vita e dell’opera di don Bosco particolarmente attenta al contesto storico, sociale, economico e ai riverberi dell’istituzione educativa salesiana nel mondo.
Il Padre e Fondatore è Beato!
Il tempio e la piazza furono veramente affollati tutto il dì, dalle prime ore del mattino fin oltre la mezzanotte: sia per le funzioni, attese le lunghe ore per non perdere il posto: e sia — cosa veramente eccezionale — per l’illuminazione della Basilica, voluta dal S. Padre, per rendere la Beatificazione del Fondatore affatto straordinaria.
Il Papa era raggiante e ancor tutto commosso per l’esito della Beatificazione. Continue reading “Filippo Rinaldi – La solenne Beatificazione di D. Bosco – Nella luce della Parola del Papa – Il 2 giugno a Roma – La vera gloria del Beato – Le moltitudini attorno al Beato – Il trionfo del 9 giugno in Torino – Per i figli del popolo e per le Missioni – Le nostre responsabilità”
L’azione apostolica esercitata da mons. Giuseppe Fagnano a fine secolo XIX ed inizio secolo XX nella Patagonia australe e nella Terra del Fuoco, se da un lato trova le sue lontane premesse nei suoi entusiasmi giovanili per un servizio a Dio e alla Patria e nell’esperienza religiosa ed educativa con don Bosco a Valdocco, Lanzo e Varazze, dall’altra trova i suoi ravvicinati preliminari nell’ardua fondazione del collegio a San Nicolás de los Arroyos in Argentina e soprattutto nella sperimentazione missionaria su Río Negro e nel centro-nord della Patagonia.
La scuola dell’infanzia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, una scuola salesiana al femminile, viene presentata nei metodi e nei contenuti dell’insegnamento, limitandosi all’Italia, dalle origini (1876) fino al 1914, quando il governo italiano ha imposto propri programmi a queste scuole.
Continue reading “Vito Maurizio – Scuola dell’infanzia, Scuola salesiana”
Il contributo presenta due gravi problemi che don Bosco dovette affrontare nel corso del biennio 1880-1881.
Nella cornice della preparazione del Bicentenario della Nascita (1815-2015), si è messo in risalto l’esigenza di approfondire ancora la conoscenza di don Bosco. Ed è stato pure ribadito che la strada per giungere a prendere un più stretto contatto con la “realtà viva” della sua poliedrica figura e delle sue svariate iniziative e istituzioni non passa soltanto attraverso i suoi numerosi scritti, ma si devono percorrere con attenzione anche le testimonianze dei primi collaboratori.
Continue reading “José Manuel Prellezo – Anacleto Ghione: Memorie di D. Bosco (1871-1886)”
Nel 1915, in occasione della celebrazione del primo centenario della nascita di don Bosco, furono previste molte iniziative commemorative, non poche delle quali, però, non furono attivate a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Tra esse, viene ricordata la composizione di una commedia, in lingua latina, di cui fu autore un salesiano, eccellente classicista, appartenente alla prima generazione di salesiani, che avevano conosciuto don Bosco sin dagli inizi del suo apostolato.
È fuor discussione che la “fortuna” di don Rua sia dovuta all’adesione al personaggio don Bosco e al totale coinvolgimento nelle opere da questi promosse.
La vicenda umana e spirituale di don Rua è infatti strettamente associata al santo di Torino, che l ’ha accolto da ragazzo, l ’ha accompagnato nella formazione al sacerdozio, l’ha formato come educatore e responsabile di una società di educatori.
Continue reading “Francesco Motto – Don Rua e don Bosco: due personalità, un binomio inscindibile”
Tra le biografie di don Bosco scritte mentre era ancora vivo, il “Dom Bosco” del medico Charles D’Espiney, edita in francese nel 1881, occupa un posto preminente. Essa ebbe molta diffusione in Europa e America, prima nella lingua originale e poi nella traduzione in altre lingue. Anche in spagnolo fu imitata e tradotta. La traduzione più nota, e più volte ristampata, è quella ad opera dal salesiano cileno residente a Valdocco, don Camillo Ortuzar, pubblicata per la prima volta a Torino nel 1889.
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