María Guadalupe Rojas Zamora – “El taller de Nazareth, obra socio-educativa a favor de la mujer trabajadora” in “L’opera salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”

Pietro Zovatto – “I Salesiani a Trieste. Tra sociale e politica”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.

La diocesi di Trieste e Capodistria alla fine del XIX secolo era ancora parte integrante dell’Impero Austro-ungarico, si presentava nella sua configurazione di fedeli molto composita, perché al suo interno era popolata da tre presenze etniche, quella italiana, quella slovena e quella croata, con un peso numerico tra loro molto diversificato e soprattutto con un insediamento geografico a Trieste e in Istria molto frastagliato. Continue reading “Pietro Zovatto – “I Salesiani a Trieste. Tra sociale e politica”, in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Esperienze particolari in Europa, Africa, Asia”.”

Elisa Tonello – L’immagine della giovane donna nella rivista «Primavera»

Oggetto del libro è la rivista «Primavera»: si tratta di una pubblicazione delle FMA con finalità esplicitamente formative ed educative e con un target di riferimento abbastanza “mirato” (un pubblico per lo più – anche se non totalmente – femminile, composto soprattutto da adolescenti e da pre-adolescenti).

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Gaetano Zito – “Suore per la dignità delle donne. Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.

Da quando nel 1880 le prime Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) giungono in Sicilia, nel corso di pochi anni, la loro presenza si sviluppa al punto tale da assumere una forte fisionomia, sia nell’ambito della Chiesa che della società siciliana. Già da alcuni anni in Sicilia vi erano delle congregazioni religiose femminili, impegnate in special modo nell’ambito dell’assistenza e dell’educazione, ma è proprio a partire dagli anni ’80 che nell’isola si assiste ad una progressiva ed intensa trasformazione nell’ambito della vita religiosa femminile. Continue reading “Gaetano Zito – “Suore per la dignità delle donne. Le Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”.”

Grazia Loparco – “Orientamenti e strategie di impegno sociale delle Figlie di Maria Ausiliatrice” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale”

L’impegno sociale delle FMA non può essere pensato al di fuori della loro coscienza educativa, e d’altra parte la loro vocazione educativa mira esplicitamente alla «rigenerazione» della società, a partire non solo dalle fasce sociali più deboli (e più estese), ma anche dalla componente più svantaggiata, cioè ovunque quella femminile. Mentre lo scopo dell’elevazione morale e culturale fu comune, altri aspetti invece risposero a caratteristiche locali. Continue reading “Grazia Loparco – “Orientamenti e strategie di impegno sociale delle Figlie di Maria Ausiliatrice” , in “L’Opera Salesiana dal 1880 al 1922. Significatività e portata sociale””

August Vanistendael – “Idee in materia di giustizia sociale difese oggi dai cristiani dell’America Latina. Comunicazione” in “Colloqui sulla vita salesiana, 7”

Il sig. August Vanistendael ha presentato un campo ben definito geograficamente: « Le idee in materia di giustizia sociale difese dai cristiani dell’America Latina ». La sua personale conoscenza dei problemi e degli uomini di tale parte del mondo lo rendeva particolarmente qualificato a questo compito.

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Enrica Rosanna – “Linee orientative per uno studio sulla condizione della donna nella società contemporanea. Comunicazione” in “Colloqui sulla vita salesiana, 7”

Enrica Rosanna ha presentato una lezione particolarmente chiara, dal titolo: « Linee orientative per uno studio sulla condizione della donna nella società contemporanea ».

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Francis Desramaut,Mario Midali – L’impegno della Famiglia Salesiana per la Giustizia. Jünkerath presso Colonia (Germania) 24 – 28 agosto 1975

Il settimo colloquio internazionale sulla vita salesiana, presieduto questa volta da Don Raffaello Farina,  si è svolto a Jünkerath, presso Colonia, in Germania, dal 24 al 28 agosto 1975. Il tema scelto riguardava l’ « impegno per la giustizia e la Famiglia salesiana », questione non certo familiare per un corpo nato nel secolo XIX in un contesto gerarchizzato, dove la civilizzazione dei bianchi e dell’occidente dominava sovrana, dove la sicurezza sociale non era che un’utopia e dove l’uguaglianza dell’uomo e della donna era ignorata tanto nella famiglia che nello Stato.

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Mary Treacy – Mother Marie-Louise-Angelique Clarac and Don Bosco – an idea matures

In the first part of his study on the “Bosco-Gastaldi conflict”, Arthur Lenti drew attention to another figure similarly involved in a painful controversy with the Archbishop of Turin, namely Sr. Marie-Louise-Angelique Clarac, foundress of the Sisters of Charity of St. Mary, also known as the Sisters of Charity of Good Counsel.

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Rachele Lanfranchi – “I convitti per operaie affidati alle Figlie di Maria Ausiliatrice da «semplice albergo» a «case di educazione». Istanze ed attuazioni educative in Italia negli anni 1880-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

L’Istituto delle FMA, dalla chiara finalità educativa perché voluto da don Bosco e da Maria Domenica Mazzarello per «l’educazione cristiana delle ragazze dei ceti popolari», ha al suo attivo molte scuole (dagli asili infantili alla scuole normali), collegi, educandati, orfanotrofi, pensionati per studenti, convitti per giovani operaie, oratori.

Tra tutte le opere sopra menzionate, quella dei convitti per giovani operaie s’impose con lo sviluppo dell’industria, specie quella tessile, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

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Grazia Loparco – “L’apporto educativo delle Figlie di Maria Ausiliatrice negli educandati tra ideali e realizzazioni (1878-1922)”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Tra ‘800 e ‘900 molte ragazze crebbero in un collegio. Rispetto agli antichi educandati monastici e alle nuove «case di educazione» laiche, più rare e costose, tra le religiose maturò una democratizzazione dell’utenza insieme a un graduale cambio di impostazione educativa.

La diffusione degli internati fu favorita dalla richiesta crescente di istruzione ed educazione, dalla scarsità delle scuole pubbliche e dalla diffidenza verso la mobilità delle allieve.

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Grazia Loparco – L’attività educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia attraverso le ispezioni governative (1884-1902)

L’interesse diffuso tra gli studiosi di storia per le istituzioni educative incoraggia la pubblicazione di fonti utili all’arricchimento della tipologia documentaria. In particolare per gli istituti religiosi femminili rivestono un carattere singolare le visite ispettive conservate nell’archivio centrale dello Stato, nel fondo del Ministero della Pubblica Istruzione. In un contesto culturale polemico (1884-1902), con insufficiente capacità da parte dello Stato di rispondere alle crescenti attese di istruzione femminile, le relazioni redatte da funzionarie statali su istituzioni gestite da religiose rivelano gli atteggiamenti, le attese, la qualità delle critiche e gli aspetti prioritari su cui si appuntava l’attenzione.

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Gaetano Zito – Educazione della donna in Sicilia tra Otto e Novecento. Le Figlie di Maria Ausiliatrice e Luigi Sturzo

Con l’aiuto di documentazione archivistica per lo più inedita, il saggio ricostruisce il primo quarantennio dell’opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia, vista nella particolare prospettiva dell’incidenza sociale. Vengono così presentate le case effettivamente fondate, le richieste non esaudite e le motivazioni addotte per l’accettazione o il rifiuto. Ne risulta di conseguenza sia un quadro della situazione dell’isola nelle sue componenti politiche, religiose, sociali, culturali, sia il possibile impatto su di esse delle FMA, fra le quali assume ruolo di primo piano la madre Morano, dichiarata beata dall’attuale pontefice.

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Edna Mary Mac Donald – Maria Domenica Mazzarello and the question of literacy

Maria Mazzarello mother’s ability to read forms one of the key means of her own human, christian and religious development. From the author’s research to date no academic studies have been found which locate and analyse all the known texts Maria Mazzarello read. It is the intention of the author to name these texts.

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Grazia Loparco – Teresa Valsé tra le ragazze di Roma Trastevere. Appunti dalle testimonianze nella Positio

L’impegno di sr. Teresa Valsè Pantellini, Figlia di Maria Ausiliatrice, nel popolare quartiere di Trastevere a Roma si esplicò nei primi anni del ’900 nell’oratorio e nel laboratorio per giovani operaie. Tali ambienti offrirono opportunità di crescita integrale e di onesto guadagno a molte ragazze disagiate, per di più spesso prevenute nei confronti delle religiose. Nonostante le difficoltà, la giovane religiosa seppe collaborare con la comunità ecclesiale e civile per migliorare la condizione femminile e delle famiglie, con positivi risvolti sociali e morali. Continue reading “Grazia Loparco – Teresa Valsé tra le ragazze di Roma Trastevere. Appunti dalle testimonianze nella Positio”

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