La storia delle istituzioni sorte a scopo di insegnamento per opera di congregazioni
religiose è molto ricca e complessa.
La storia delle istituzioni sorte a scopo di insegnamento per opera di congregazioni
religiose è molto ricca e complessa.
L’ autrice scrive a proposito dell’importanza della costituzione e relativamente ad esso l’importanza di uniformare il proprio comportamento ad essa. Seguono apporti delle consorelle consigliere.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare 24 ottobre 1919”
Don Bosco si impegnò a scrivere le sue Memorie dell’Oratorio nel 1873 quando, per le preoccupazioni quotidiane di un’opera ormai multipla, furono aggiunti i problemi causati dalla necessità di far approvare la sua Regola dalla Santa Sede. Ha dovuto rifare il suo testo tenendo conto delle osservazioni della Congregazione dei Vescovi e dei Regolari, preparare un memoriale storico e giustificare le sue scelte, alcune delle quali in disaccordo con la congregazione.
Pax vobis! La pace piena, completa, vera, efficace, sia con voi.
Tremenda in verità la responsabilità di un Superiore che venisse meno ai suoi doveri e lasciasse mancare ai figli lo spirituale nutrimento delle Conferenze prescritte (Regolam., 158 e 312), del sermoncino della sera, della scuola di Testamentino, delle riunioni capitolari, del caso morale e liturgico, com’è tassativamente stabilito dalle Costituzioni e dai Regolamenti.
Continue reading “Pietro Ricaldone – Rinnovato saluto di pace – Le Conferenze – Il Rendiconto”
Torino nel 1862 era da poco la capitale del nuovo regno d’Italia, in attesa però di trasmettere a Roma quel titolo con le relative incombenze; dunque una città sulla quale si addensava una notevole valanga di problemi a vari livelli. In generale si potrebbe dire che essa era alla ricerca di una nuova identità, tenuto conto che quella acquisita un anno prima era votata a annullarsi in tempi che si presumevano brevi, e quella originaria, di capitale dello Stato sabaudo, era irrimediabilmente caduta per la scelta risorgimentale che il Piemonte aveva fatto. Si tratta – a pensarci bene – di un dramma profondo, destinato a scuoterla fin nei recessi più nascosti.
“Pax vobis!” “La pace sia con voi!” Don Pietro Ricaldone prega Iddio che voglia far giungere la soavità della sua pace a tutti i punti della terra ove i Figli di S. Giovanni Bosco lavorano per la salvezza delle anime. È voce angelica, anzi divina, questa della pace: perchè la pace si gode solo quando a Dio si è uniti nella carità e nell’osservanza della sua legge di amore. Lontani da
Lui, odio, divisioni, conflitti, stragi, morte. E’ necessario pregare per le povere vittime e correre a
soccorso dei fratelli che gemono nel dolore, nella miseria, nell’accasciamento materiale e morale. È questa la missione.
Nella commemorazione dei 100 anni di presenza salesiana a Siviglia, – Casa Provinciale della Santissima Trinità, 1893-1993 -, ho potuto sentire la consegna del vescovo, allora arcivescovo Marcelo Spinola, alla Famiglia salesiana (Ep 15) e, di cui Era orgoglioso di farne parte.
L’ autrice scrive in merito alla chiusura dei ritiri destinati alla pratica degli esercizi spirituali, esortando ad abbracciare la pratica della pietà e dei suoi esercizi nella vita di tutti i giorni. Seguono interventi delle consorelle consigliere.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 settembre 1919”
Il periodo preso in esame è, forse, il più significativo per quanto riguarda il coinvolgimento di don Bosco nell’attività assistenziale e educativa: esso è immediato, totale, esclusivo. Il sistema preventivo nasce in questa esperienza diretta. Il passaggio tra gli anni ’50 e ’60 rappresenta da questo punto di vista una svolta. In seguito egli sarà assorbito in misura crescente in attività che lo sottrarranno in parte all’impegno educativo immediato, che sarà svolto più direttamente dai suoi collaboratori.
Aumentava la popolazione delle province e si formavano tanti nuovi paesi, piccoli e grandi. Per rispondere ai loro bisogni il presidente Miguel Juárez Celman presentò al Congresso argentino il 15 ottobre 1887 un progetto di creazione delle nuove diocesi de La Plata e di Tucumán. La commissione del senato incaricata dello studio del progetto propose che, per le stesse ragioni, si creasse la diocesi di Santa Fé. Il progetto fu approvato al senato senza discussione e il 25 novembre si creavano per legge le diocesi de La Plata, Tucumán e Santa Fé. Toccava al potere esecutivo la determinazione delle diocesi alle quali sarebbero state incorporati i vari territori federali.
L’ autrice in questa lettera riprende l’argomento trattato nella lettera precedente, in merito agli esercizi spirituali, e amplia il discorso esortando ad una pratica più assidua e profonda dell’esame di coscienza. Seguono interventi delle consorelle consigliere.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 luglio 1919”
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