Pietro Stella – La diaspora dei Bosco tra ‘700 e ‘900

Il saggio ripercorre le vicende della famiglia Bosco dal 1793 ai primi decenni del ’900, nel contesto storico della pressione demografica e dell’urbanizzazione dei ceti contadini.
“La molla demografica che provocò il processo di dispersione dei Bosco fu, sembrerebbe, il matrimonio precoce di Antonio e di Giuseppe. Come in passato, la morte continuò a fare la sua parte con i loro figli, facendone arrivare solo poco più di metà all’età matura; ma non fece altrettanto con Antonio, con Giuseppe e con le loro mogli, ai quali diede la possibilità di completare il ciclo generativo e di mettere al mondo tutti i figli che loro venivano. Continue reading “Pietro Stella – La diaspora dei Bosco tra ‘700 e ‘900”

Arthur Lenti – Don Bosco’s love affair with “poor and abandoned” young people and the beginnings of the oratory

The present study aims, not at any new interpretation, but simply at describing some aspects of the actual circumstances of the origins on the basis of fresh documentation now available. In particular, restricting the field of inquiry, I will focus on the young people who were protagonists in Don Bosco’s work at its origin.

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Michael Ribotta – The Roman Letter of 1884 and its aftermath

In retrospect, one can appreciate why Don Bosco had become so distraught by the message that was played out in his dream (reverie?) during his Roman sojourn of 1884. His old friends, Joseph Buzzelli and Ferdinando Valfre, had demonstrated all too realistically what he could expect when the educational principles of his Sistema Preventivo and the “love environment” he strove so hard to cultivate for 40 years at the Oratory had been allowed to dissipate.

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Mary Treacy – Mother Marie-Louise-Angelique Clarac and Don Bosco – an idea matures

In the first part of his study on the “Bosco-Gastaldi conflict”, Arthur Lenti drew attention to another figure similarly involved in a painful controversy with the Archbishop of Turin, namely Sr. Marie-Louise-Angelique Clarac, foundress of the Sisters of Charity of St. Mary, also known as the Sisters of Charity of Good Counsel.

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Aldo Giraudo – Insegnamenti di vita spirituale di Don Bosco

San Giovanni Bosco, iniziò il suo ministero nelle periferie torinesi tra poveri giovani, bisognosi di tutto. Non si limitò a dar loro pane e istruzione. Propose fin dal principio “un metodo di vivere breve e facile, ma sufficiente” per diventare “la consolazione dei parenti, l’onore della patria, buoni cittadini in terra per essere poi un giorno fortunati abitatori del cielo”. Nacque una scuola di santità giovanile feconda di frutti. Continue reading “Aldo Giraudo – Insegnamenti di vita spirituale di Don Bosco”

Aldo Giraudo – Le “Memorie dell’Oratorio” di don Bosco

Le Memorie dell’Oratorio sono, tra le opere di san Giovanni Bosco (1815-1888), una delle più personali, forse il libro più ricco di contenuti e di orientamenti preventivi che egli abbia scritto. Composte tra 1873 e 1875, in un momento di grande fervore operativo, riflettono sul cammino percorso per definirne il senso e focalizzare l’attenzione dei discepoli sulla identità di un’istituzione orientata alla salvezza dei giovani, pronta ad aprirsi in prospettiva mondiale. Continue reading “Aldo Giraudo – Le “Memorie dell’Oratorio” di don Bosco”

Francesco Casella – “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Un bilancio”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Volume II. Relazioni Regionali: America”

Se l’intreccio fra tradizione e modernizzazione era stato un tratto caratteristico del modello salesiano all’epoca di don Bosco, lo fu altrettanto durante il rettorato dei suoi due successori? Quali furono le modalità varie e forse anche contraddittorie, attraverso cui il modello della “pedagogia povera” di Valdocco e di Mornese si è tradotto nella realtà educativa del mondo salesiano? Quale tipo di “inculturazione” pedagogico-spirituale ebbe luogo all’epoca per aderire alle concrete esigenze del luogo, senza con ciò venir meno all’uniformità ricercata sempre come garanzia di unità e di fedeltà allo spirito del fondatore?».

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