Giorgio Rossi – “La politica culturale italiana all’estero e l’idealità della “patria”: i salesiani in Argentina e in Medio Oriente” in “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Atti del Congresso internazionale di Storia Salesiana Roma, 19-23 novembre 2014”

La drammatica situazione dei cristiani in Medio Oriente, e soprattutto del cristianesimo arabo, ci induce a riflettere su un tema che, almeno in parte, è strettamente inerente a ciò che i recenti avvenimenti ci hanno suggerito. La finalità, in particolare, che ci prefiggiamo con il presente intervento non è tanto quella di evidenziare il rapporto tra salesianità e politica in determinate zone del mondo salesiano, quanto quella di analizzare come i salesiani fuori l’Italia si sono rapportati con la politica largamente “culturale” messa in atto all’estero dai governi italiani del periodo crispino, giolittiano e soprattutto fascista.

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Waldemar Witold Żurek – “Le scuole salesiane tra le due guerre mondiali come risposta ai bisogni del popolo in un periodo di significativi cambiamenti sociali e culturali” in “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Atti del Congresso internazionale di Storia Salesiana Roma, 19-23 novembre 2014”

Nella Polonia, che scomparve nel 1795 dalla carta politica dell’Europa e vi riapparve nel 1918, la Società Salesiana incominciò la sua attività nel 1892 a Miejsce, paese sperduto, nella diocesi di Przemysl, della regione Galizia, all’epoca politicamente appartenente all’impero Austro-Ungarico. A fondarla fu uno dei primi salesiani polacchi don Bronisiaw Markiewicz, che per motivi di forti contrasti con i Superiori di Torino, inerenti all’interpretazione e all’applicazione nella prassi del carisma salesiano in un altro contesto sociale e culturale, decise di fondare una propria congregazione religiosa, rifacendosi allo spirito originario di don Bosco, e lasciò i salesiani nel 18973.

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Johannes Wielgoß,Maria Maul – “L’inserimento delle FMA e dei Salesiani nella realtà dei paesi di lingua tedesca” in “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Atti del Congresso internazionale di Storia Salesiana Roma, 19-23 novembre 2014”

Nella ricerca storica, l’introduzione e conoscenza di don Bosco nell’ambiente tedesco porta la data dell’anno 1883, anno di pubblicazione di un’opera francese, tradotta in tedesco, sulla persona e le opere di don Bosco, da parte del medico dott. Charles D’Espiney. Il suo desiderio di promuovere l’unione dei Cooperatori salesiani lo spinse a scrivere un libretto con la narrazione di fatti riguardanti la vita di don Bosco. Il libretto capitò nelle mani del vescovo Dr. Johannes Laurent, che ne propose la traduzione in tedesco e scrisse una premessa datata “Pasqua 1882”.

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Ramón Alberdi – Don Bosco and the Catholic associations in Spain in «Don Bosco’s place in history»

Don Bosco has established relationships with Catholic associations not only in Italy, but also abroad: in Spain and France. The author of this essay focuses in particular on his trip to Spain and on the visit to the Catholic Association of Barcelona.

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Emile Poulat – Don Bosco and the Church in the world of the Ninetheenth century in «Don Bosco’s place in history»

Emile Poulat in his essay traces some reflections concerning the Church in the 19th century, the figure of Don Bosco and the presence of the Salesians in France.                                        Continue reading “Emile Poulat – Don Bosco and the Church in the world of the Ninetheenth century in «Don Bosco’s place in history»”

Aldo Giraudo – Il contesto, le intenzioni dell’autore e i livelli d’interpretazione. Domenico Savio raccontato da don Bosco: riflessioni sulla Vita. Atti del Simposio

Don Bosco pubblica la Vita del giovanetto Savio Domenico nell’aprile 1859 come fascicolo della collana mensile “Letture Cattoliche”, giunta al suo sesto anno di attività. Con questo piccolo e importantissimo libro si può considerare chiuso il primo periodo dell’azione pastorale e educativa del santo. Pochi mesi dopo, infatti, il 18 dicembre, si costituirà ufficialmente la Società Salesiana, e inizierà una nuova fase della vita di don Bosco, quella che lo vedrà fondatore di famiglie religiose, consolidatore e diffusore di un’opera che da Torino sarà esportata a livello mondiale con successo crescente.

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Maria Pia Bianco – Il cammino dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nei solchi della storia (1943-1957)

Il secondo volume de Il cammino dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nei solchi della storia (1943-1957) offre a chi legge la particolare situazione vissuta dall’Istituto negli anni della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra (1939-1945) per il conflitto in atto in Europa e nel Medio Oriente, contemporaneo al fiorente irradiarsi del messaggio cristiano nelle missioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice [FMA] in America del Sud. La sofferenza quindi per il dolore di tanti innocenti e l’improvviso annientarsi di feconde prospettive – anche in Cina il comunismo di Mao metteva alla prova la prima generazione di FMA e le loro opere piene di speranza – si intrecciavano allo stupore grato per l’espandersi vigoroso dell’evangelizzazione nell’America Latina. La gioia delle nuove fondazioni, frutto dell’eroismo delle prime missionarie, donne di tempra mornesina, rinvigoriva la fede e la speranza.

 

Periodo di riferimento: 1943 – 1957

Mariapia Bianco, Il cammino dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nei solchi della storia (1943-1957), Volume 2, Roma, Istituto FMA 2010.

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Maria Pia Bianco – Il cammino dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nei solchi della storia (1923-1943)

Il volume è la continuità della narrazione del Cammino dell’Istituto nel corso di un secolo di Giselda Capetti.

Questo volume curato da sr. Maria Pia Bianco ricostruisce la storia dell’Istituto delle FMA che va dal 1923 al 1943. Un ventennio di storia intessuto di croce e di luce, di persecuzione e di santità, di ardente operosità apostolica e di offerta generosa consumata nel silenzio. Continue reading “Maria Pia Bianco – Il cammino dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nei solchi della storia (1923-1943)”

Pietro Braido – Marcellino Champagnat e la perenne «restaurazione» pedagogica cristiana

È facile avvertire come nelle varie trattazioni di storia della pedagogia, nè molte nè estremamente scientifiche, non si dia in genere troppo peso a determinate correnti educative e pedagogiche. In modo particolare sembra spesso ignorata o appena accennata la pedagogia cattolica, che in nessuna epoca ha difettato di cospicui rappresentanti e di originali interpreti e realizzatori.

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Pietro Braido – Religione e pedagogia nell’opera scientifica di Angiolo Gambaro

Non è possibile immaginare Angiolo Gambaro se non nel suo studio, che è quasi il suo laboratorio. Il tavolo di lavoro e i libri sembrano costituire con la sua persona quasi un’unica realtà viva e parlante. Di essi non è piena soltanto la sua lunga giornata operosa, ma le conversazioni, la scuola, gli incontri, dove scaturiscono sempre nuovi propositi di ricerca, precisazioni, acute osservazioni, ricordi di scienza.

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Pietro Braido – Gaetano Salvemini e la scuola laica

La recente scomparsa di Gaetano Salvemini ci ha sospinti a rimeditare le sue più caratteristiche idee di politica scolastica, con particolare riferimento al tema centrale, la scuola laica, che fu anche oggetto di suoi energici interventi al VI Congresso Nazionale della Federazione degli Insegnanti delle Scuole Medie, tenuto a Napoli dal 24 al 29 settembre 1907.

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