In questo volume vengono riportati alcuni fatti salienti della vita di Don Bosco.
In questo volume vengono riportati alcuni fatti salienti della vita di Don Bosco.
Nell’articolo in questione si discute dell’educazione politica nella scuola italiana intorno al 1980, analizzandone la situazione critica. In particolare le riflessioni vertono su due punti centrali: l’esistenza e l’educazione politica non è una realtà (o un compito) chiusa in se stessa, ma si inserisce in una più ampia gamma di rapporti sociali e in un orizzonte più vasto di vitalità personale; e la gestione democratica della scuola può offrire elementi validi per superare alcune delle difficoltà indicate ma a patto che venga inserita in un quadro operativo e istituzionale molto più vasto e articolato, che riconosce, ricupera e potenzia altri fattori antichi e nuovi: famiglia, associazionismo, forze economiche e politiche, ispirazioni e strutture di orientamento culturale, morale e religioso.
Continue reading “Pietro Braido – Politica dell’educazione e educazione politica”
Il seguente elaborato è una ricerca pastorale che ha come oggetto di studio i modi più efficaci per realizzare il progetto di salvezza di Dio sull’uomo e sulla sua storia con riferimento alle concrete situazioni di vita.
Continue reading “Riccardo Tonelli – Per la vita e la speranza. Un progetto di pastorale giovanile”
Il Colle don Bosco sorge su una collina che s ’incunea tra i comuni di Castelnuovo, Buttigliera e Capriglio. È compreso nella frazione Morialdo, del comune di Castelnuovo, provincia di Asti, diocesi di Torino. È situato a 259 metri sul livello del mare, ed è circondato da boschi di acacie e da vigneti che producono Freisa e Malvasia. Nella borgata dei Becchi si trova la Casetta di don Bosco.
Il Progetto educativo, illustrato all’interno di questo testo, è chiamato a presentare l’«identità» nazionale della scuola salesiana a livello pubblico, sia ecclesiale che civile, coniugando insieme il tesoro della tradizione salesiana ed ecclesiale e le acquisizioni delle moderne scienze umane e degli approcci scolastici più evoluti.
Scopo del presente volume è di mettere a disposizione i principali testi eucologici e scritturistici, che vengono utilizzati nelle diverse celebrazioni proprie della Famiglia Salesiana. Questi testi possano aiutare tutti i membri della comunità — chiamati a vivere in pienezza il Vangelo con lo stile proprio del carisma ricevuto — a celebrare le meraviglie del Signore nei suoi Santi e a prolungarne l’impegno nella liturgia della vita.
Utilizzando la vasta bibliografia esistente, si andrà ad individuare l’idea dominante, il motivo conduttore, della vita e dell’azione di Ferrante Aporti: la vocazione popolare, la dedizione alla causa degli umili, dei poveri e soprattutto dei più fragili e indifesi tra i poveri: i fanciulli, senza esclusivismi, naturalmente, poiché anche i ricchi sarebbero riusciti umanamente e religiosamente più poveri dei poveri, se non fossero stati coinvolti in un’impresa dal più ovvio significato cristiano, umano, sociale; una scelta che si riallaccia non a vaghe istanze filantropiche e sociali, ma alla precisa vocazione cristiana e sacerdotale e alle sue radicali esigenze evangeliche.
Questo nuovo e rielaborato Manuale risponde all’esigenza di motivare e di orientare il ministero dell’ispettore salesiano in modo chiaro e definito a livello educativo pastorale. Nel suo insieme e nelle sue intenzioni invita gli ispettori a vivere quella «grazia di unità» così caratteristica dello spirito salesiano. Per comodità di consultazione e praticità di uso, è stato inoltre inserito in Appendice «Elementi giuridici e prassi amministrativa nel governo dell’ispettoria», testo che si trova anche in edizione distinta a servizio delle Segreterie ispettoriali.
il Dicastero della Formazione ha elaborato una guida-base di preghiera per la comunità salesiana. Il lavoro è stato compiuto da una équipe di confratelli che ha offerto un materiale comune, da cui ogni Conferenza Ispettoriale potesse ricavare un proprio manuale. ll Settore CISI per la Formazione, partendo da tale proposta e dopo opportuni adattamenti, pubblica il presente testo e lo consegna ai Salesiani d’Italia a conclusione del centenario di Don Bosco.
La Società Salesiana ha percorso, con la corale partecipazione delle comunità e dei confratelli, la strada del rinnovamento, giungendo a concludere la verifica con la riformulazione dei testi fondamentali (Costituzioni e Regolamenti generali) poco più di un anno dopo la promulgazione del Codice di diritto canonico (1983). Sulla scia di questa corrente, il presente lavoro mette in evidenza gli aspetti di carattere giuridico e gli adempimenti normativi principali che regolano la vita e la missione della Società al livello della struttura ispettoriale.
l Tempio di Don Bosco, nel suo complesso, fu costruito negli anni ’60, su progetto dell’lng. Enea Ronca. Consta di due chiese sovrapposte. La chiesa inferiore, terminata nell’anno 1965,
fu subito aperta al culto. La chiesa superiore fu completata, con la posa dell’imponente statua lignea del Risorto e con i dipinti di Luigi Zonta, salesiano, solo nel 1984. Il Card. Anastasio Balestrerò, infatti, arcivescovo di Torino, consacrò il Tempio di Don Bosco il 1 ° maggio di quell’anno. Da allora le due chiese sono aperte al servizio della liturgia e della preghiera. Nel 1994 furono collocati anche i quattordici pannelli lignei della Via Lucis, opera del prof. Giovanni Dragoni.
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