Nella nostra epoca mediatica, la comunicazione della fede dovrà attuarsi come processo di trasformazione delle attività pragmatiche e dei simboli culturali in simboli del Regno.
Nella nostra epoca mediatica, la comunicazione della fede dovrà attuarsi come processo di trasformazione delle attività pragmatiche e dei simboli culturali in simboli del Regno.
Personalmente, sono arrivata al XXIII° Colloquio della Famiglia Salesiana convinta della complessità del tema.
Continue reading “Carla Barberi – “Conclusioni” in “Colloqui sulla Vita Salesiana 21””
Eccomi di nuovo a voi, miei cari amici, col cappello in mano e col codino che si fa ogni dì più lungo, ad augurarvi il buon anno. Eh! Ma non temete che io sia di quelli che vengono a farvi augurii per cavarne la strenna. No no. Anzi la strenna bene o male voglio darvela io, mostrandovi in questi tempi di guerre i danni delle medesime, lasciandovi qualche buon consiglio e qualche ricetta, e facendovi ridere con qualche storiella.
Continue reading “Giovanni Bosco – Il Galantuomo. Almanacco per l’anno 1878”
Riconosciamo che trasmettere o comunicare la fede consiste fondamentalmente nell’offrire ad altri il nostro aiuto, la nostra esperienza come credenti e come membri della Chiesa, perché loro, per se stessi e dalla propria libertà, accedano alla fede mossi per la grazia di Dio.
Il panorama dei processi di iniziazione cristiana (IC) in Europa appare oggi molto complesso e dappertutto si cercano vie nuove per uscire dalla grave crisi che questi processi manifestano.
All’interno del tema del Colloquio – «Proporre la fede nella cultura contemporanea: riflessioni salesiane» – che attira l’attenzione sull’educazione religiosa (ER), dimensione qualificante l’opera educativa salesiana, presento i risultati di una inchiesta sondaggio condotta su un campione costituito da sei significative Istituzioni salesiane italiane.
Il gradimento universale con cui fu accolto il fascicolo delle lettere dei Missionari Salesiani «Da Torino alla Repubblica Argentina » ci anima a pubblicare le altre dai medesimi missionari scritte intorno al vasto campo Evangelico, che la Provvidenza Divina tiene preparato agli operai della fede. Queste racconteranno le varie azioni nei primi mesi della loro dimora in quelle regioni e le speranze per la Patagonia.
L’idea di questa indagine è nata nel contesto della preparazione dei « Colloqui Salesiani » di Bratislava (agosto 2003).
Più volte fui richiesto di esprimere verbalmente o per iscritto alcuni pensieri intorno al così detto sistema preventivo, che si suole usare nelle nostre case. Per mancanza di tempo non ho potuto finora appagare questo desiderio, e presentemente volendo stampar il regolamento che finora si è quasi sempre usato tradizionalmente, credo opportuno darne qui un cenno che però sarà come l’indice di un’operetta che vo preparando se Dio mi darà tanto di vita da poterlo terminare, e ciò unicamente per giovare alla difficile arte della giovanile educazione.
Continue reading “Giovanni Bosco – Regolamento per le Case della Società di s. Francesco di Sales”
Le nostre costituzioni, o figliuoli in G. C. dilettissimi, furono definitivamente approvate dalla Santa Sede il 3 aprile 1874. Questo fatto deve essere da noi salutato come uno dei più gloriosi per la nostra Congregazione, come quello che ci assicura che nell’osservanza delle nostre regole noi ci appoggiamo a basi stabili, sicure, e, possiamo dire, infallibili, essendo infallibile il giudizio del Capo Supremo della Chiesa, che le ha sanzionate.
Su richiesta del Padre Desramaut, una inchiesta in vista del Colloquio Internazionale Salesiano del 2003 fu realizzata presso trentadue Istituti salesiani di Francia posti sotto la tutela delle Salesiane o dei Salesiani di Don Bosco.
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