Per comprendere i propri comportamenti dei giovani e per riformarli, il Salesiano interroga istintivamente la storia.
Per comprendere i propri comportamenti dei giovani e per riformarli, il Salesiano interroga istintivamente la storia.
Don Bosco, come scrittore ma soprattutto come editore, può vantare una serie di “nipotini” certamente più numerosa di quella attribuita a padre Bresciani. Per valutare correttamente il suo apostolato letterario ed editoriale e il suo influsso occorre inserirlo nel suo particolare contesto. L’autore fa una presentazione critica del ruolo del mondo cattolico italiano e dei suoi influssi nel campo economico, politico, culturale ed educativo: i modi di presenza cattolica in Italia nei primi anni dello Stato unitario e la declericalizzazione dei processi educativi. Quindi passa ad illustrare le iniziative di “cultura popolare” nella seconda metà dell’800 promosse dal movimento cattolico: Continue reading “Stefano Pivato – Don Bosco e la “cultura popolare””
SOMMARIO:
Le Regole della Pia Società al Capo VI, Art. 3 prescrivono che a provvedere a quanto i bisogni della elongazione, i tempi, e i luoghi richieggono, si raduni ordinariamente il Capitolo Generale ogni tre anni. Essendo appunto trascorsi tre anni dall’ultimo tenuto nel 1892, il Rettor Maggiore, Signor D. Rua Michele, il 30 Aprile 1895 mandava una circolare a tutte le Case Salesiane, annunciando che il prossimo Capitolo generale si sarebbe tenuto in Valsalice, presso la tomba del carissimo padre D. Bosco, e ne sarebbe stato Regolatore D. Cerniti Francesco, consigliere scolastico nel Capitolo Superiore. Continue reading “Capitolo Generale VII – Deliberazioni del Settimo Capitolo Generale della Pia Società Salesiana”
“Don Bosco,” Fr Michael Rua writes in a brief note in 1867 “sad at seeing the great evil that was happening especially amongst young students because of bad literature, planned to set up an association of good classical and modern literature.”
The plan became a reality the following year, when he began publishing the “Library for Italian Youth” or “Library of Italian Classics.”
Continue reading “Giovanni Bosco – Educational reading and spreading good books (1860-1885)”
Amongst the more original practices put in place as part of the educational praxis at Valdocco, and maintained in the Salesian tradition that then followed from it, we would have to highlight the “Goodnights”: brief “talks” or “short speeches” after night prayers. Don Bosco addressed the pupils in the presence of their educators (superiors of the house, teachers assistants), in a familiar way using simple and attractive language.
Continue reading “Giovanni Bosco – Summary of goodnights to the boys at Valdocco (1864-1877)”
The author makes a book review of “Saint Francis de Sales, Life and Spirit” by Joseph Boenzi.
In the course of the exposition so far it often appeared that one of the doubtless objectives of assistance, consists in preventing evil, disorders, and especially what Don Bosco summarily calls “offending God.”
The Letture Cattoliche or the Catholic Readings was St. John Bosco’s imaginative brainchild in his effort to bring good, decent and inspiring reading into the home. It appealed to a wide spectrum of persons from young to old, from commoners to high-born.
Continue reading “Stephen Whelan – The Catholic Readings: writing for the masses”
When New Year’s Day dawned in Turin in 1854, the subscribers to Don Bosco’s Catholic Readings (Letture Cattoliche) were in for a pleasant andunexpected surprise.
Tra ‘800 e ‘900 molte ragazze crebbero in un collegio. Rispetto agli antichi educandati monastici e alle nuove «case di educazione» laiche, più rare e costose, tra le religiose maturò una democratizzazione dell’utenza insieme a un graduale cambio di impostazione educativa.
La diffusione degli internati fu favorita dalla richiesta crescente di istruzione ed educazione, dalla scarsità delle scuole pubbliche e dalla diffidenza verso la mobilità delle allieve.
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