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- L’incontro con gli Ispettori
- Guardare al domani con occhi di speranza
- Verso il Centenario Missioni.
- Noi missionari dei giovani
Continue reading “Luigi Ricceri – Noi missionari dei giovani”
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Continue reading “Luigi Ricceri – «Lavoro e temperanza» contro l’imborghesimento”
Il saggio mostra l’impegno personale di don Rua nella fondazione della casa salesiana di Alessandria d’Egitto, allora città principale dell’Egitto e porta dell’Africa.
Continue reading “Pier Giorgio Gianazza – Don Rua e la fondazione salesiana di Alessandria d’Egitto”
Il file raccoglie le lettere circolari di madre Luisa Vaschetti (1858-1943). Questa prima parte delle lettere circolari (n° 93-150) riguardano gli anni di governo 1924-1932.
Il volume raccoglie tutte le lettere circolari di madre Marinella Castagno (1984-1996).
In genere nelle circolari madre Marinella offre notizie dell’Istituto, resoconti dei suoi viaggi, informazioni su eventi ecclesiali, brevi presentazioni di documenti del Magistero o della Strenna del Rettor Maggiore, orientamenti e riflessioni per la celebrazione dei centenari che hanno scandito il periodo del suo servizio di animazione e di governo: il 150° della nascita di madre Mazzarello (1987) e il centenario della morte di don Bosco (1988). Attraverso le circolari vengono enucleate, volta per volta, tematiche significative della spiritualità salesiana. Fin dall’inizio del suo servizio, madre Marinella si è proposta di accompagnare il cammino delle sorelle e delle comunità nell’approfondire le Costituzioni e il carisma dei nostri Fondatori.
Il contributo tratta dello sviluppo della missione salesiana, e in particolare delle FMA, nella Repubblica democratica del Congo. Esso si compone di tre parti. La prima presenta il quadro sinottico in merito alle circostanze che hanno preceduto l’arrivo della prima comunità. La seconda parte, la principale, tratta lo sviluppo della missione, la fondazione di diverse comunità e delle opere dal 1926 al 1951, mettendo in luce come le FMA si sono impegnate a impiantare il carisma salesiano. La terza parte valuta l’impatto dell’azione missionaria educativa delle religiose.
L’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha vissuto dall’inizio la missionarietà come un elemento essenziale del suo patrimonio spirituale, ispirato alla passione apostolica di don Bosco e di Maria D. Mazzarello. Quest’impronta ha continuato a caratterizzare l’Istituto nel tempo. Oltre alla sensibilità dei fondatori, anche i direttori salesiani contribuivano ad alimentare nelle prime FMA l’ardore missionario come dimensione universale dello “spirito di Mornese”. Senza soluzione di continuità, in ogni generazione emergono figure di missionarie che hanno segnato l’evangelizzazione e l’educazione delle ragazze, delle giovani in diversi contesti.
Si propone un’analisi dell’opera “Consigli e proposte agli emigranti italiani alle regioni patagoniche dell’America del Sud” di Domenico Milanesio, scritta nel 1904, nel contesto della realtà migratoria vissuta dall’Italia e dall’Argentina fino alla fine del XIX secolo e principio del XX, relativa alla pastorale migratoria cattolica e salesiana ed alla situazione di sviluppo sociale, economico e politico del territorio della Patagonia recentemente incorporato alla nazione.
Dagli origini dell’Istituto delle FMA, l’oratorio è l’ambiente che mostra meglio la specificità dell’educazione non formale proposta dalle FMA in contesti culturali differenti. Più di altre opere, l’oratorio connota l’attività preventiva rivolta alle bambine, ragazze e giovane della classe popolare e potenzialmente esposte a disaggi e rischi. Questo studio testimonia la rilevanza di questo ambiente educativo e la sua costante capacità di trasformarsi e rinnovarsi.
Questo articolo è una presentazione dello studio sui primi trent’anni (1923-1953) della presenza delle FMA e dell’impianto del carisma salesiano nel nord est dell’India. Il primo gruppo di sei missionarie giunse in questa regione l’8 dicembre 1923. Negli anni presi in considerazione, si contano otto fondazioni, delle quali sette sparse nelle diverse parti della regione del nord est ed una nello stato adiacente del West Bengal.
Il saggio si propone di analizzare i regolamenti missionari attraverso i quali i salesiani condussero l’evangelizzazione “ad gentes” in Patagonia. Don Domenico Milanesio, uno dei principali protagonisti, decise di trasmettere la sua esperienza di missioni a quanti decidevano di evangelizzare nei territori del sud. Lo fece nel 1912 attraverso un primo regolamento missionario, che mentre offriva le sue conoscenze teoriche, costituiva anche una risposta alla crisi del periodo missionario. Nel regolamento si trovano e si analizzano tanto la normativa in se stessa, quanto la relazione esistente tra la crisi di questo periodo e l’intenzione di fissare per iscritto l’esperienza di missione.
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