Nel presente capitolo, gli autori dei paragrafi, trattando del “Progetto Educativo Pastorale”, ne presentano gli aspetti generali.
Nel presente capitolo, gli autori dei paragrafi, trattando del “Progetto Educativo Pastorale”, ne presentano gli aspetti generali.
La Corea è una nazione giovane. Le Figlie di Maria Ausiliatrice sanno che in una società dove tutto luccica e che si trova in rapida trasformazione, i giovani continuano a cercare la felicità. La cercano dentro di se stessi, e la vogliono trovare in qualcosa che non appassisca.
Il contributo si propone di rilevare alcune istanze pedagogico-educative nel rapporto epistolare Rosmini-don Bosco con l’obiettivo di far intravedere alcuni interessi pedagogico-educativi come risultano dal rapporto epistolare tra Rosmini-don Bosco e alcuni membri dell’Istituto della Carità tra il 1845 e il 1855.
L’esperienza di don Giulio Barberis, primo maestro dei novizi della Congregazione salesiana, risulta paradigmatica perché maturata sotto la guida diretta di don Bosco.
In questo articolo ci si propone di presentare il legame che dei membri della comunità italiana mantennero con il cattolicesimo in una località situata nella parte Est del territorio delle Pampas: Eduardo Castex. La costruzione di una società delle Pampas cattolica fu il progetto che i missionari ebbero l’ambizione di realizzare con la loro presenza.
L’attenzione ad attualizzare continuamente il sistema preventivo mettendolo in dialogo con i mutamenti socioculturali e con le esigenze educative dei giovani dei diversi contesti è un compito prioritario per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA).
Con questa terza puntata si conclude la ricerca sugli inizi dello sviluppo della prima casa salesiana in Austria. Si tratta di un’opera educativo-pastorale, insediata in uno dei più poveri quartieri della Vienna ancora imperiale e, poi, dal 1918, repubblicana.
Intitolo così genericamente il mio intervento, a cui è stato richiesto di porsi in una prospettiva attualizzante di “don Rua nella storia”. Lo faccio da pedagogista teorico più che da storico. Per questo motivo mi sono riferito (e affidato) in gran parte, oltre che alla lettura diretta delle fonti documentarie, alle relazioni congressuali e alle rispettive analisi storico-critiche.
La scuola e la formazione professionale dei Salesiani, uno dei crocevia sensibili delle problematiche dei ragazzi e dei giovani del nostro tempo, sono chiamate a misurarsi con le sfide educative della cultura contemporanea attraverso il proprio progetto educativo che si ispira a quel patrimonio pedagogico solitamente chiamato “Sistema Preventivo di don Bosco”.
È nella fedeltà a questo Sistema e nella sua continua attualizzazione, infatti, che i Salesiani trovano la loro identità.
Il file raccoglie le lettere circolari di madre Luisa Vaschetti (1858-1943).
Questa seconda parte delle lettere circolari (n° 151-268) riguardano gli anni di governo 1932-1943.
Il file contiene la II parte delle Lettere circolari di madre Caterina Daghero, che corrisponde agli anni 1920-1924.
Le lettere circolari mensili, hanno la caratteristica di riportare il pensiero della madre Generale (Caterina Daghero), della consigliera scolastica (Marina Coppa), di Eulalia Bosco, dell’economa generale e di essere firmata dalla vicaria generale (Enrichetta Sorbone), a cui la Superiora generale affida l’incarico di trasmettere il proprio pensiero.
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