Pietro Ricaldone – Auguri natalizi e lezioni di Gesù Bambino – Il Commento della Strenna sulla nostra devozione a Maria Ausiliatrice – Circa l’estensione della Festa di Maria Ausiliatrice alla Chiesa Universale – La morte di Mons. Esandi e del Card. Hlond – Superiori in visita – Ringraziamento per gli auguri di Natale e Capodanno.

Don Ricaldone pronuncia i suoi auguri di Natale e raccomanda di leggere il commento della Strenna sulla “Devozione a Maria Ausiliatrice” in tutte le case come lettura spirituale. 

Ricorda che per dimostrare praticamente
alla Vergine benedetta l’amore è necessario cooperare a estendere la Sua festa liturgica alla Chiesa Universale.

Informa con dispiacere che il giorno 29 agosto si spegneva serenamente a Viedma il
primo Vescovo Salesiano della Patagonia, Mons. Nicola Esandi e successivamente il Cardinale
Augusto Hlond, Primate di Polonia. Continue reading “Pietro Ricaldone – Auguri natalizi e lezioni di Gesù Bambino – Il Commento della Strenna sulla nostra devozione a Maria Ausiliatrice – Circa l’estensione della Festa di Maria Ausiliatrice alla Chiesa Universale – La morte di Mons. Esandi e del Card. Hlond – Superiori in visita – Ringraziamento per gli auguri di Natale e Capodanno.”

Norbert Wolff – Entre la France et l’Allemagne, l’Italie et la Belgique, la Suisse et l’Inde. Notes sur la vie d’Eugène Méderlet (1867-1934)

La figura di mons. Eugenio Méderlet – salesiano, missionario, arcivescovo di Madras – non è certo molto nota, soprattutto per il periodo precedente alla sua partenza per le missioni dell’India nel 1907.

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Freddy Staelens – La corrispondenza belga di don Bosco. Profilo socio-religioso dei corrispondenti – L’immagine di don Bosco in Belgio

L’intento dello studio è quello di analizzare la corrispondenza intercorsa fra don Bosco e personaggi residenti in Belgio. Si tratta di 220 lettere, scritte fra il 1867 e il 1889, la quasi totalità delle quali furono spedite dal Belgio a Torino prima che i salesiani o le Figlie di Maria Ausiliatrice mettessero colà piede. Solo 23 lettere non sono di cittadini belgi, bensì di don Bosco (18), di altri salesiani di Valdocco (3), di un prete francese (1) e del conte Provana di Collegno (1).

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Jacques Schepens – La biblioteca “Don Bosco” dell’ispettoria Belgio-Nord

In occasione del centenario della presenza dei salesiani nell’area del Belgio-Nord è stata inaugurata il 29 gennaio 1997 la nuova Biblioteca “Don Bosco” nella casa di Oud-Heverlee (Lovanio). L’importante collezione di libri, riviste e altra documentazione sulla figura di don Bosco e sull’opera salesiana, soprattutto nel Belgio, è ora più facilmente accessibile a quanti vogliono dedicarsi alla conoscenza e allo studio della figura e dello spirito di don Bosco e delle diverse forme di presenza salesiana in Belgio. Il “Fondo don Bosco” è sistemato in una parte appositamente rinnovata della casa salesiana di Oud-Heverlee, casa di formazione e opera giovanile.

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Morand Wirth – “Insediamenti e iniziative salesiane dopo don Bosco”. Synthèse du volume et propositions d’étude

Spesso si cita la riflessione attribuita a Don Bosco: “Voi compirete l’opera, che io incomincio; io abbozzo, voi stenderete i colori…”. Che cosa fecero i Salesiani, i Salesiani e i loro numerosi cooperatori e amici quando il loro fondatore scomparve? Si sono accontentati di mantenere i lavori lanciati da lui? Sono riusciti a svilupparli, a crearne di nuovi?.

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Freddy Staelens – I salesiani di don Bosco e le lotte sociopolitiche in un’epoca di transizione (1891-1918)

Il titolo dell’articolo indica tre elementi. Anzitutto i salesiani di don Bosco. Questi religiosi, richiesti dal vescovo cristiano-democratico di Liegi mons. V. J. Doutreloux, arrivarono in Belgio nell’anno in cui fu pubblicata l’enciclica Rerum Novarum. Il secondo elemento è costituito dalle lotte sociopolitiche in Belgio. Esso rimanda immediatamente al terzo elemento: un’epoca di transizione (il periodo 1891-1918), denominazione desunta dagli atti di un colloquio storico, che ebbe luogo all’università cattolica di Lovanio in occasione del centenario della Rerum Novarum.

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Colette Schaumont – Garantir l’identité salésienne trajet de formation a l’attention des responsables scolaires

L’articolo presenta l’esperienza del Centro Don Bosco Vorming & Animatie, fondato nel 1998 dai Salesiani di don Bosco e dalle Figlie di Maria Auxiliatrice (Salesiane di don Bosco) delle Province (ispettoria) Belgio-Nord. Il Centro ha lo scopo di perseguire la formazione salesiana dell’identità dei giovani, tramite l’assistenza e l’accompagnamento dei collaboratori laici,
specialmente dei responsabili scolastici.  Continue reading “Colette Schaumont – Garantir l’identité salésienne trajet de formation a l’attention des responsables scolaires”

Henry Delacroix – Cent ans d’école salésienne en Belgique

Fu nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1887, che fu decisa la fondazione della prima scuola salesiana in Belgio: un orfanotrofio. Don Bosco ha dato una dichiarazione verbale al Vescovo di Liegi, Vescovo Doutreloux, che era presente al Valdocco in quei giorni.

Il nostro metodo consisterà nell’individuare i principali eventi che hanno segnato questa evoluzione e nel valutare il loro impatto sulla scuola salesiana in Belgio.

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Henry Delacroix – Les cinq étapes de l’implantation des salésiens en Belgique

Nel 1959, l’unica provincia salesiana del Belgio si è divisa in tre: nel nord del paese, la provincia belga di espressione fiamminga; nel sud, la provincia francofona; nell’ex Congo Belga, Burundi e Ruanda, la cosiddetta provincia centro-africana.

Prima del 1959 abbiamo visto una provincia religiosa svilupparsi, come una pianta che cresce e lentamente mette radici. Gli autori puntano a descrivere questo lento e lungo crescita. L’arco di storia descritto riguarda quasi settanta anni, che verranno suddivise in cinque tappe.

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