La duplice linea che noi seguiamo in questo nostro studio : della storia interiore d’un santo giovanetto, e della pedagogia spirituale del Santo educatore, trova qui buona occasione per mettere in luce la convergenza dell’una e dell’altra.
La duplice linea che noi seguiamo in questo nostro studio : della storia interiore d’un santo giovanetto, e della pedagogia spirituale del Santo educatore, trova qui buona occasione per mettere in luce la convergenza dell’una e dell’altra.
Quando il Besucco entrò all’Oratorio di Don Bosco, aveva tredici anni e cinque mesi giusti : « tra giovane e fanciullo età confine » : età nella quale, precorrendo i tempi per l’intensità del lavoro compiuto dalla « predilezione di Dio » e dall’opera concorde di una saggia direzione e d’una spontanea arresa del cuore, si trovavano già segnati i primi lineamenti della persona spirituale : quelli d’un tipo austero di mortificazione, di preghiera, di precisione : una creatura
in cui la pietas era una seconda natura, e lo spirito di mortificazione un bisogno dell’anima qualche cosa dello spirito aloisiano.
Invero il buon Michele, definito, come leggemmo, buono di cuore, ci presenta, tra i lineamenti del suo bollènte temperamento, quella forma di buon cuore che si chiama generosità, nella quale cioè si contiene il lavoro volitivo di una virtù attiva; quello di donarsi, di spendersi per gli altri.
La simpatica ed attraente biografia del piccolo convertito di Carmagnola (Michele Magone), dev’essere letta da noi come un libro d’idee. A differenza degli altri giovanetti di cui Don Bosco scrisse la Vita, i quali a lui pervennero già predisposti, e in parte preparati, il monello, condotto in soli quattordici mesi « ad un meraviglioso grado di perfezione cristiana », è un prodotto puro ed esclusivo della pedagogia di Don Bosco : di quella pedagogia fatta, si direbbe, specificamente per il tipo più comune dei giovanetti a cui Don Bosco si era consacrato ; ragazzi che si sarebbero perduti se Egli, il Santo, non li salvava.
Continue reading “Alberto Caviglia – Il « Magone Michele », una classica esperienza educativa”
Questa è la sostanza e il contenuto del documento, e la sua preziosità è riposta nell’aver voluto don Bosco consegnarvi il suo pensiero e le sue vedute : il suo programma.
Gran data per l’Oratorio il 29 ottobre 1854: l’ingresso di Domenico Savio. Don Bonetti una ventina d’anni dopo la morte di lui, dedicandogli un capo intero ne’ suoi Cinque lustri di storia dell’Oratorio di S. Francesco di Sales, giudicava così singolare ed anche straordinaria la dimora da lui fattavi da doverlasi considerare come un avvenimento; giungeva anzi a dire che quasi a premio di quanto l’Oratorio aveva operato nel tempo del recente colera, il Signore gli aveva mandato un tale allievo, destinato a riuscire suo lustro e sua gloria.
Continue reading “Eugenio Ceria – L’ambiente educativo dell’Oratorio nel tempo del Savio”
Questa nostra chiesetta di S. Francesco di Sales, ricca di tante care memorie perchè testimone dei tempi eroici del nostro Oratorio, fu inaugurata — come tutti sapete e ricordate — il 20 giugno 1852, festa, in Torino, della Madonna Consolata. In questa chiesa, nel pomeriggio del 29 ottobre 1854, entrava per la prima volta il giovanetto Domenico Savio.
Continue reading “Fedele Giraudi – L’Oratorio di Don Bosco ai tempi del Savio”
il presente contributo vorrebbe essere la presentazione di Domenico Savio qual egli era al momento in cui la sua vita, e più la sua spiritualità, entrarono nella zona d’influenza — e quale influenza — del meraviglioso tempratore di caratteri e guidatore di spiriti che fu S. Giovanni Bosco.
Continue reading “Felicissimo Stefano Tinivella – Domenico Savio al suo entrare all’Oratorio”
Egli seppe riunire in sè bellamente l’umanista profondo, il professore consumato, l’educatore vigile e coscienzioso, lo studioso di S. Francesco di Sales, lo studioso di Don Bosco, e nella sintesi di una tale ricchezza potè lasciare alla Congregazione un monumento di pubblicazioni che rimarranno pei secoli.
Su questa rivista, organo ufficiale del Pontificio Ateneo Salesiano, non s’è mai parlato ex professo dell’Istituto Superiore di Pedagogia, di questo centro universitario di studi pedagogici, che oggi è vanto della Chiesa e della Congregazione Salesiana.
Continue reading “Eugenio Valentini – L’Istituto Superiore di Pedagogia approvato dalla S. Sede”
Sorse, per così dire, quasi di nascosto, al margine del « Primo Congresso Mariologico Internazionale », svoltosi a Roma dal 24 ottobre al 1° novembre 1950, in preparazione alla solenne definizione dogmatica dell’Assunzione di Maria SS. Parve quasi naturale che all’ombra della grande « Accademia Mariana Internazionale » sorgesse in seno alla Congregazione Salesiana, e più precisamente in seno al Pontifìcio Ateneo Salesiano, da cui erano stati tratti gli oratori salesiani del Congresso, un’Accademia Mariana Salesiana « a ricordo di così grande avvenimento e ad intensivo prolungamento di quel primo contributo nel campo degli studi mariologici » (Art. I degli Statuti).
Continue reading “Eugenio Valentini – L’Accademia Mariana Salesiana”
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